Nuova Mazda 2 2015, presentazione e prova a Barcellona

Quest’anno 2015 sarà molto importante per Mazda in termini di novità, poiché rinnova tutta la sua gamma, sia con il lancio di nuove generazioni sia con restyling dei modelli attuali. La prima novità è stata presentata a Barcellona e si tratta della Mazda 2.
La citycar giapponese alza l’asticella, aumenta la qualità, cambia il design esterno e dispone di un equipaggiamento all’avanguardia tipico di modelli di segmenti superiori. Come se non bastasse, debutta con motori Skyactiv sia diesel sia benzina. Noi l’abbiamo provata alla sua presentazione europea a Barcellona e qui ti raccontiamo tutto su questa citycar giapponese.
Design esterno: linee Kodo e frontale con family feeling

Quando è stata lanciata la CX-5, avevamo sentito parlare poco del design Kodo, che in sostanza significa il momento appena prima che un animale cominci a muoversi, ma poco a poco Mazda ha cambiato il design dei suoi modelli con le nuove linee Kodo, e la Mazda 2 è l’ultima a ricevere questo cambiamento estetico.
Ma oltre al frontale di famiglia, presenta altre novità che non possiamo ignorare. Proprio sul frontale, la prima cosa che colpisce sono i fari, che a seconda del livello di allestimento possono contare sulla tecnologia Full LED (tutte le funzioni di illuminazione a LED).
Dalla casa giapponese ci spiegano che il design è stato arretrato (arretrando il montante A) e che il passo è stato aumentato per un maggiore spazio interno. In alcune foto potete vedere delle finiture rosse sulla griglia che appartengono all’allestimento Sport, che non arriverà nel nostro Paese ma che le conferisce un tocco molto vistoso. Sul posteriore i cambiamenti sono minori ed è forse dove più ci ricorda la generazione precedente.
Interni che aumentano sensibilmente la qualità

Il design degli interni segue le linee di base viste sulla Mazda 3, ma in scala ridotta, certo, nel caso della citycar l’aumento di qualità è più che visibile. Il cruscotto si divide in due zone: da un lato quella di guida (dove si trova il pilota) e dall’altra una zona più sgombra in quanto a comandi e design, denominata di intrattenimento (postazione del passeggero).
In pratica vediamo un abitacolo che migliora in qualità, ci sono ancora plastiche dure ma con una resa al tatto migliore rispetto alla generazione precedente, il design è molto riuscito e praticamente già dal secondo livello di allestimento è disponibile lo schermo touch sulla consolle centrale. A seconda dell’allestimento, la parte inferiore del cruscotto dal lato del passeggero può essere rivestita in pelle, tessuto o plastica. Le regolazioni e la qualità percepita sono tipiche di un segmento superiore.
È un’auto piuttosto spaziosa, non è una compatta, ma almeno quattro adulti possono viaggiare comodi a bordo, la posizione di guida è confortevole con una buona visibilità e tutto a portata di mano. La strumentazione è la stessa della Mazda 3, un quadro molto riuscito e con un design accattivante, e inoltre le unità con lo schermo touch integrano il comando sulla console centrale per una gestione più semplice.
Equipaggiamento tipico di un modello premium

Se parliamo di elementi come i fari Full LED, la frenata automatica in città in caso di collisione, l’avviso di cambio di corsia involontario, il segnalatore di angolo cieco, gli abbaglianti automatici, tra gli altri elementi, non ti immagineresti una citycar con tutto questo equipaggiamento e penseresti piuttosto a una berlina.
Ebbene, la Mazda 2 dispone di tutto questo arsenale a seconda degli allestimenti, insieme a elementi come il Head Up Display che migliora la visibilità delle informazioni e offre una maggiore sicurezza alla guida.
Ci sono tre livelli di equipaggiamento: Pulse, Style e Luxury. Esistono anche diversi pacchetti opzionali che in alcuni allestimenti la casa regala promozionalmente senza costi. Nell’equipaggiamento di base troviamo: 4 alzacristalli elettrici, avviamento con pulsante, specchietti elettrici, A/C, molteplici airbag, ESP, radio con presa USB e AUX (ma senza schermo touch), tra gli altri elementi.

Mentre lo Style aggiunge: lo schermo touch da 7 pollici, 6 altoparlanti, climatizzatore automatico, sensore di parcheggio, più il Pack Confort senza costi (vetri posteriori oscurati, sistema di avviso di cambio di corsia involontario, fendinebbia, tra gli altri elementi).
E infine la Luxury: rivestimenti specifici, fari Full LED, sistema di frenata d’emergenza in città, cerchi in lega da 16 pollici, controllo dell’angolo cieco, abbaglianti automatici, Head Up Display, tra gli altri elementi.
Prezzi della Mazda 2 2015

Dal listino ufficiale bisogna detrarre tre cose: lo sconto in base alla versione della casa, lo sconto PIVE e lo sconto per il finanziamento.
Con questi tre elementi, una Mazda 2 benzina 75 CV Pulse costa a partire da 10.620 euro, mentre una 75 CV Style costa 11.320 euro. La benzina 90 CV Style parte da 12.820 euro e la diesel 105 CV Style da 14.620 euro.
Infine, la Mazda 2 benzina 90 CV Luxury parte da 13.770 euro, e la diesel 105 CV Luxury da 15.570 euro.
Gamma motori: 1.5 Skyactiv-G (75, 90 e 115 CV) e 1.5 Skyactiv-D da 105 CV

La Mazda 2 debutta con due nuovi motori con la tecnologia Skyactiv già vista in altri propulsori della casa. È molto importante questi due propulsori perché rappresentano un gradino d’accesso a quelli attuali e di sicuro li vedremo su altri modelli del marchio, come la Mazda 3. Debuttano anche il nuovo SKYACTIV-Chassis e la carrozzeria SKYACTIV-Body, entrambi progettati per offrire una buona stabilità e sensazioni di guida più tipiche di una compatta che di una citycar.
A benzina ci sono tre versioni, tutte basate sul propulsore 1.5 Skyactiv-G aspirato, con tre varianti di potenza: 75, 90 e 115 CV. Opzionalmente è disponibile un cambio automatico per il motore da 90 CV benzina; il 75 e il 90 CV hanno un cambio a cinque rapporti, mentre il 115 CV ne ha sei, con una risposta molto buona per il segmento. Tutti e tre i propulsori hanno una coppia di 148 Nm a 4.000 giri/min.
Il diesel arriverà sul mercato un po’ più tardi (maggio-giugno) ma è molto interessante per chi vuole viaggiare con la Mazda 2: è un 1.5 a quattro cilindri turbo da 105 CV con 220 Nm tra 1.400 e 3.200 giri/min., anche se per ora non abbiamo potuto provarlo. È molto promettente in termini di consumi, dato che omologa solo 3,4 litri ogni 100 km.
Primo contatto: Mazda 2 1.5 Skyactiv-G 75 CV, 1.5 Skyactiv-G 90 CV e 1.5 Skyactiv-G 115 CV

Il nostro primo contatto durante la presentazione è stato con tutte le versioni a benzina presenti sul nostro mercato. Il primo giorno abbiamo provato la Mazda 2 con il motore benzina d’accesso, il 1.5 Skyactiv-G da 75 CV, abbinato all’allestimento Pulse (quello base) e allo Style (molto più equilibrato e consigliabile).
Al volante, vediamo un’auto con un allestimento base (coprimozzi, senza il mitico schermo con navigatore) ma con l’essenziale (A/C, quattro alzacristalli, presa USB, comandi audio sul volante, strumentazione molto completa…). Avviamo (con il pulsante) e percepiamo un’auto fluida, con un buon feeling sulla leva del cambio (insolito in questo segmento) e un’accelerazione progressiva ma corretta per un motore di questa potenza.
Nei primi chilometri in autostrada l’auto risponde, prende velocità con facilità e, pur dovendo giocare con il cambio, la risposta è più che sufficiente (cambio a cinque rapporti con rapporti lunghi).

Nei primi chilometri fuori dall’autostrada, il percorso attraversa diverse strade con curve, e lì cominciamo a notare che il telaio (rigido ma confortevole) risponde con sicurezza e agilità, chiede più potenza, chiede più cavalli e non ha paura delle curve.
Lo sterzo è tipico di una citycar: non trasmette molto di quello che succede alle ruote ed è piuttosto servoassistito, ma non dobbiamo dimenticare la vocazione urbana dell’auto, e in città diventa un’alleata.
In autostrada e su strada rispetta diverse premesse: è un propulsore fluido (privo di turbo), progressivo, con cui bisogna giocare col cambio per sfruttare tutti i cavalli, ma con una buona risposta; allo stesso tempo è un’auto molto stabile e con una messa a punto del telaio molto buona, ideale per strade un po’ più impegnative.
Il consumo medio, dopo oltre 100 km misti tra autostrada e strada, si aggira intorno ai 5,6 litri, un dato buono che fa presagire che potremo ridurlo ulteriormente su strada.

75 o 90 CV? Dipende dal budget, ma la differenza tra i due motori a parità di equipaggiamento (Style) è di circa 1.500 euro (con più equipaggiamento per il 90 CV, dato che include in regalo il pack Confort). È vero che tra le tre varianti di potenza (75, 90 e 115 CV) c’è minore differenza tra le due superiori (consigliamo il 90 CV), ma se la nostra quotidianità è più urbana, i 75 CV sono più che sufficienti; se invece usciamo più spesso su strada o autostrada, i 90 CV sono una cifra ideale: sono più prestazionali e inoltre omologano un consumo inferiore rispetto alla variante meno potente.
90 o 115 CV? Senza dubbi 90 CV: è il motore ideale, risponde bene, costa meno dei 115 CV e muove con disinvoltura la Mazda 2 senza bisogno di più potenza.

Abbiamo anche potuto provare brevemente la Mazda 2 1.5 Skyactiv-G 90 CV con cambio automatico Skyactiv. Il cambio è molto comodo in città o su strada, funziona davvero bene e tende a mantenere l’auto il più possibile bassa di giri per non penalizzare i consumi; dispone anche della modalità Sport.
La modalità Sport è curiosa: mantiene il motore su di giri dai 3.500 giri/min fino ai 5.000 giri/min, ma arriva a far girare il motore oltre in range in cui l’auto non va più forte per il regime più alto. Abbiamo però notato che la Mazda 2 da 90 CV con cambio automatico ha una partenza più sportiva di quella con cambio manuale: appena serve potenza, il cambio scala rapidamente e sfrutta fino in fondo ciascuno di quei 90 CV.
Foto | Diego G. Moreira
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