Prova della Mazda CX-3 2.0 Skyactiv-G 150 CV 4x4, morbidezza ed efficienza a benzina

Diego G. Moreira     26 April 2019     7 min.
Prova della Mazda CX-3 2.0 Skyactiv-G 150 CV 4x4, morbidezza ed efficienza a benzina

Mettiamo alla prova la rinnovata Mazda CX-3 con una combinazione divertente e insolita: motore a benzina da 150 CV, trazione 4×4 e cambio manuale.

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La Mazda CX-3 è un pilastro delle vendite del costruttore giapponese: grazie alle sue dimensioni da città, ma con spazi interni più che sufficienti, sta riscuotendo un buon successo nel segmento dei SUV premium. Per restare al passo con i tempi, nel 2019 ha ricevuto un aggiornamento che le porta piccole ma azzeccate modifiche.

Abbiamo potuto provare la Mazda CX-3 2019 con il motore a benzina due litri da 150 CV, abbinato alla trazione 4×4 e a un cambio manuale a sei rapporti. Una combinazione interessante che punta sulle sensazioni alla guida grazie al propulsore, al cambio manuale e alla trazione integrale.

Nuovo design nel MY2019

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L’estetica esterna, segnata dalle linee guida del design kodo del marchio giapponese, continua a essere molto accattivante ancora oggi; forse proprio per questo Mazda ha apportato poche modifiche all’esterno, concentrandosi sulla nuova calandra e sui fari posteriori con tecnologia LED.

Presenta inoltre un nuovo design dei cerchi in lega da 18 pollici e un nuovo colore di carrozzeria denominato “Soul Red Crystal“, abbinato a dettagli in nero lucido su cornici, modanature e fendinebbia. All’esterno mantiene la sua immagine sportiva, con linee decise, e le due uscite di scarico centrali che ne accentuano il carattere.

Design interno: linee semplici ma di qualità

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Le linee generali dell’interno della CX-3 non hanno subito modifiche: un design che punta alla semplicità ma allo stesso tempo è funzionale. Lo schermo touch domina la parte superiore della plancia, mentre sulla console centrale si vedono quasi solo pulsanti (eccetto il climatizzatore). Il sistema multimediale si controlla dal comando posto sulla console centrale, risultando intuitivo e pratico. La qualità dei materiali utilizzati all’interno si distingue rispetto al segmento.

La posizione di guida è comoda, nella nostra unità il sedile dispone di regolazione elettrica, con una seduta leggermente più alta rispetto a quella di una compatta. Ha un bracciolo che aumenta il comfort e la visibilità è corretta (tranne quella posteriore, per via del design).

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Nonostante le dimensioni, sia i posti anteriori sia quelli posteriori offrono molto spazio: è un veicolo piuttosto ampio. Ora anche i sedili posteriori dispongono di un bracciolo centrale. Il bagagliaio ha una capacità di 350 litri, nella media del segmento.

Motore e prestazioni: 2.0 Skyactiv-G 150 CV

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Mazda resta fedele ai suoi motori aspirati nella gamma a benzina: sembra un controsenso, ma tutti i suoi veicoli rispettano le normative sulle emissioni senza bisogno di filtri, riduzione di cilindrata o turbo per mantenere la potenza.

Personalmente considero questo blocco da due litri un vero piacere in fatto di morbidezza ed erogazione della potenza, non è immediato, ma è molto dolce e progressivo, tanto che sale di giri senza sembrare avere un limite, muovendosi con particolare disinvoltura intorno ai 4.000 giri/min, anche perché la potenza massima arriva a 6.000 giri/min.

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Se a questo aggiungiamo il cambio manuale, il binomio è perfetto. Ci permette di godere della guida e sfruttare appieno il motore, tenendo sempre presente che si tratta di un aspirato, il che significa che dobbiamo farlo salire di più di giri per ottenere tutti i 150 CV, ma ci sono, e quando il motore gira in alto il CX-3 si muove con grande disinvoltura.

Comportamento: come la seta

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Man mano che saliamo di giri, il motore si mostra morbido, progressivo e silenziosoNei primi chilometri al volante della Mazda CX-5 prevale la sensazione di morbidezza: dal momento in cui avviamo il motore si mostra dolce, progressivo e silenzioso. Man mano che saliamo di giri il suono che emerge è perfino piacevole, con un certo carattere sportivo, sempre che lo manteniamo sopra i 4.000 giri.

Le sospensioni hanno una taratura orientata al comfort: non sono eccessivamente morbide, ma nemmeno rigide. Ad alte velocità è molto stabile, mentre sulle strade con curve svolge il suo compito, anche se non è agile come altri modelli del marchio. Quello che si percepisce è il G-Vectoring Control, che si occupa di tenere tutto sotto controllo anche quando percorriamo un passo di montagna, tirando fuori la parte più sportiva di questa CX-3.

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Le reazioni non sono quelle di un’auto sportiva, ma le sensazioni al volante invitano a una guida di taglio sportivo, in parte grazie al motore che sale di giri quasi senza limiti e al cambio dalla precisione notevole, che ci farà divertire nei tratti di curve.

Su strada invece ha una marcia morbida e stabile, ed è anche il contesto in cui i consumi sono più bassi e possiamo godere della dolcezza del blocco motore. In autostrada è un’auto molto piantata, ma bisogna giocare con il cambio nelle salite prolungate o nei sorpassi, perché tende normalmente a viaggiare intorno ai 2.500 giri/min e occorre sfruttare la parte alta del contagiri per risvegliare tutti i suoi cavalli, che però ci sono.

La trazione integrale funziona in modo automatico, probabilmente non è quello che richiede la maggior parte degli acquirenti della CX-3, anche se il funzionamento è corretto. Con dei buoni pneumatici invernali o M+S possiamo sfruttarla anche fuori dall’asfalto.

Consumi

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Quello che personalmente mi ha sorpreso di più in questa CX-3 rinnovata sono i consumi medi: nonostante sia un motore a benzina aspirato da due litri, il consumo medio su strada si aggira intorno ai 6,5 litri ogni 100 km. Un dato più tipico di un diesel che di un benzina.

Se guidiamo con meno attenzione il dato sale fino a 7 litri ogni 100 km, mentre in città , nel nostro consueto percorso per le strade di Vigo, il consumo è stato di 8,5 litri ogni 100 km.

Dotazioni: la sicurezza di serie

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Tra le dotazioni, analizziamo sempre per primi i sistemi di sicurezza presenti di serie. In questo caso la Mazda CX-3 include: airbag multipli (compreso quello a tendina), sistema di assistenza alla frenata d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, avviso di cambio di corsia involontario, controllo di stabilità con G-Vectoring Control, tra gli altri elementi.

Come optional è disponibile il sistema di riconoscimento dei segnali stradali, il controllo del traffico posteriore o i fari Full-LED adattivi, che offrono un’illuminazione eccellente, mantenendo il fascio luminoso più potente senza abbagliare gli altri conducenti.

Nell’allestimento Zenith della nostra unità di prova è incluso anche un completo impianto audio con 7 altoparlanti firmati BOSE, che si affiancano al sistema di navigazione con radio digitale e possibilità di app radio via internet.

Prezzo e opinione personale

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Il prezzo di partenza della rinnovata Mazda CX-3 è di 21.345 euro con l’allestimento Origin e il motore a benzina da 121 CV: un buon prezzo di partenza, se consideriamo che la dotazione di serie è molto completa. Personalmente l’unica cosa che toglierei a questa CX-3 è la trazione integrale, a meno che non viviamo in un luogo dove le avverse condizioni climatiche ci permettano di sfruttarla, perché la maggior parte degli acquirenti di una Mazda CX-3 non avrà bisogno della trazione nel quotidiano, potendo percorrere sterrati o zone non asfaltate senza problemi grazie all’altezza da terra del veicolo.

Sorprende per la qualità degli interni, pochi offrono questo livello di finiture per poco più di 20.000 euro e, se non dobbiamo percorrere molti chilometri, l’opzione benzina oltre che razionale è anche conveniente, visto che i consumi ottenuti nella nostra unità di prova con 150 CV sono più che corretti, spiccando la morbidezza del motore (ha pochi rivali in questo aspetto, perché la maggior parte ricorre a motori turbo di piccola cilindrata, meno fluidi).

Foto | Team di prova


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