Prova Mazda 6 Wagon 2.2 Skyactive-D: lungo percorso

Antonio Roncero    @roncero_antonio    26 July 2019     8 min.
Prova Mazda 6 Wagon 2.2 Skyactive-D: lungo percorso

La Mazda 6 Wagon è una delle migliori alternative alle berline familiari delle marche premium, soprattutto nella versione 2.2 diesel più potente con cambio automatico e allestimento Zenith.

La Mazda 6 è stata lanciata sul mercato nel 2018, con profondi cambiamenti rispetto alla generazione presentata nel 2016. Quello che di solito si chiama “restyling”, anche se nel caso della Mazda è stato molto più di un semplice maquillage. La gamma comprende due versioni di carrozzeria, la Wagon protagonista di questa prova, e l’elegante berlina a tre volumi.

Tra le auto dei marchi generalisti con cui compete, la Mazda 6 ha rivali di calibro come la Volkswagen Passat, la Ford Mondeo, la Opel Insignia o la Renault Talisman, tutte disponibili anch’esse nelle versioni berlina e station wagon. E rispetto a loro, il modello giapponese si distingue per il suo rapporto qualità-prezzo: costa meno della maggior parte dei rivali e offre lo stesso o di più, sia dal punto di vista pratico che dinamico.

Mazda6

Quest’ultima caratteristica acquista ancora più peso se si considera una Mazda 6 come alternativa a un’Audi A4, a una BMW Serie 3 o a una Mercedes Classe C. Forse con la nuova Passat e senza dimenticare l’Insignia, la Mazda 6 è una di quelle auto che combinano il meglio dei generalisti, ma con un tocco “premium” nella presentazione e nella qualità delle finiture.

Nel caso specifico della Mazda 6 Wagon, un altro punto a favore è che, a differenza di quanto accade di solito in questa categoria, non bisogna sostenere una spesa extra per la carrozzeria familiare. A parità di motore e dotazione, la Mazda 6 berlina e la Wagon costano lo stesso, mentre normalmente la familiare comporta un esborso aggiuntivo che oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro.

Il motore 2.2 Skyactive-D da 184 CV

Uno dei motivi per cui la Mazda 6 Wagon è un’auto molto adatta ai viaggi lunghi è il suo motore 2.2 Skyactive-D. Esistono due versioni di potenza, da 150 e da 184 CV, oltre ai due Skyactive-G a benzina, un 2.0 da 145 CV e un 2.5 da 194 CV.

Va detto subito che ciascuno di essi sarebbe una buona scelta, a seconda dell’uso. Ma noi preferiamo il 2.2 diesel da 184 CV, abbinato al cambio automatico. La Mazda6 Wagon è un’auto “di categoria”, e lo si percepisce, soprattutto con questo motore, che spinge molto e bene.

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Gli Skyactive-D si distinguono per l’elevata cilindrata, 2,2 litri, mentre in questa fascia di potenza la maggior parte dei rivali utilizza motori da 2 litri. Inoltre per il loro turbocompressore a due stadi, con la turbina a geometria variabile più grande.

Con il cambio di modello dell’anno scorso, l’aggiornamento tecnico per rispettare la normativa sulle emissioni in vigore da settembre 2018 ha portato anche il sistema SCR per ridurre gli ossidi di azoto, che richiede l’uso dell’additivo AdBlue.

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Alla guida, il funzionamento del motore 2.2 da 184 CV e del cambio automatico a sette rapporti è brillante. Il doppio turbo ha molto a che fare con il fatto che spinge con sicurezza anche a bassi regimi. E lo fa fino a regimi di rotazione superiori al solito per questa categoria, dove il motore di riferimento resta, a nostro giudizio, il 2.0 di BMW.

In ogni caso, la Mazda 6 2.2 diesel da 184 CV è molto piacevole da guidare. Non rumorosa, senza vibrazioni fastidiose ed è così fluida – come lo è l’auto in generale – che a volte può dare l’impressione di avere meno potenza di quella dichiarata. Ma i numeri ci sono: quasi 220 km/h di velocità massima e poco meno di 9 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h.

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Viaggiare con la velocità di crociera preferita, riprendere il ritmo dopo una frenata per qualsiasi motivo o affrontare un passo di montagna o un sorpasso è un gioco da ragazzi con questa Mazda. Per quanto riguarda i consumi, attenzione: omologa 4,8 l/100 km, ma nel ciclo NEDC. Non consuma molto per il suo livello di prestazioni, ma se vuoi un dato realistico, considera una media intorno a 7,5 l/100 km, combinando ogni tipo di utilizzo.

Anche il telaio è all’altezza. Come abbiamo già detto, tutto in questa Mazda6 è morbido ed è orientato a offrire il massimo comfort possibile. Ma non trascura l’efficacia.

Mazda ha introdotto modifiche in questo senso alle sospensioni, con ammortizzatori di taratura diversa, rinforzi della carrozzeria, ancoraggi della sospensione al sottotelaio e molto più materiale isolante. Il risultato è un’auto che trasmette qualità di guida, con uno sterzo preciso, un comportamento dinamico più agile di quanto ci si potrebbe aspettare dalle sue dimensioni, e un comfort di marcia eccellente.

L’abitacolo della Mazda6 Wagon: spazio e classe

Entrando nell’abitacolo della Mazda6 Wagon si ripete quella sensazione che proviamo ogni volta che guidiamo un’auto del marchio giapponese: qualità senza eccessi, né nei materiali né nel design, al di sopra della media delle auto di pari prezzo.

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In questa edizione si è addirittura migliorato rispetto al predecessore. Ovunque si tocchi, tutto trasmette buon gusto e la sensazione al tatto conferma l’impressione visiva. Lo stesso vale per i vari comandi. In generale, tutto appare molto pulito alla vista ed ergonomico durante la guida.

Nel restyling, Mazda ha approfittato per inserire in questa serie alcune funzionalità come la compatibilità del sistema multimediale con Apple CarPlay e Android Auto. Lo schermo è cresciuto fino a 8 pollici, che potrebbero sembrare pochi rispetto a quelli che ormai si vedono anche su auto più piccole. Ma è collocato in una posizione sollevata e flottante che ne facilita la consultazione.

E soprattutto, è apprezzabile che Mazda continui a puntare su un comando centrale di controllo dietro la leva del cambio, con cui si può gestire tutto senza dover toccare lo schermo, cosa che, d’altra parte, si può fare solo con l’auto ferma.

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Qui non troviamo la strumentazione digitale, sempre più di moda. In compenso, gli orologi analogici e lo schermo collocato tra di essi forniscono le informazioni necessarie in modo chiaro e preciso. E il Head-up display, che fa parte della dotazione di serie, è di quelli “buoni”, che proiettano una grande quantità di informazioni sul parabrezza – non su una lastra di plastica – con grafiche di buona risoluzione.

I sedili mi sono sembrati molto comodi per imbottitura e design, e sostengono bene il corpo. Ideali, insieme all’eccellente funzionamento del nuovo cruise control adattivo radar con funzione stop&go, per affrontare lunghi tragitti senza stancarsi o dover continuamente cambiare posizione.

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Per quanto riguarda l’abitabilità della Mazda 6 Wagon, siamo di fronte a un’auto forse non così spaziosa come ci si aspetterebbe guardandone le dimensioni, ma in cui non manca spazio, collocandosi a un livello intermedio rispetto ai suoi principali rivali. Lo stesso si può dire del bagagliaio, che offre 522 litri di capacità, forme regolari e un buon accesso. In confronto, la berlina, con 480 litri, esce molto peggio della Wagon rispetto alla concorrenza in questo aspetto.

Prezzo della Mazda6 Wagon

Come abbiamo già commentato, la Mazda6 Wagon è offerta con gli stessi motori e allestimenti della Mazda6 berlina… e allo stesso prezzo.

Se ci affidiamo al configuratore del marchio, la versione che abbiamo provato, con il motore diesel più potente e allestimento Zenith, costa 41.375 euro con trazione anteriore. È disponibile anche con trazione integrale, con un sovrapprezzo di circa 2.600 euro. Pensaci bene: aumenta i consumi e non otterrai risultati migliori per percorrere strade di montagna rispetto a dei buoni pneumatici all season, tipo Michelin CrossClimate.

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A questo prezzo bisogna sottrarre circa 3.900 euro, che è l’offerta promozionale attualmente in vigore. Parliamo di circa 37.000 euro per una berlina familiare con tutto il lusso, il comfort e la sicurezza che si possano immaginare; non dovrai preoccuparti della lista delle opzioni, se non per scegliere il colore della carrozzeria.

Considerazioni? Esistono due allestimenti inferiori allo Zenith, gli Evolution ed Evolution Tech. Ma non sono abbinabili al motore diesel più potente. Se scegli meno dotazione e meno potenza, hai una Mazda6 Wagon turbodiesel da 150 CV a meno di 29.000 euro con sconti (2.000 euro in più con il cambio automatico), un prezzo molto competitivo.

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E se non vuoi il diesel, attenzione al 2.5 Skyactive a benzina da 194 CV. Tecnologicamente è un gioiello, funziona in modo molto fluido e spinge bene nonostante sia aspirato. A parità di dotazione costa praticamente quanto il diesel da 184 CV. Certo, con un consumo di circa 2 l/100 km (almeno) superiore, dovrai passare più spesso alla pompa di benzina.

Galleria fotografica Mazda 6 Wagon

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