Prova: Mercedes-Benz Classe E Coupé 220d, una coupé da lunga percorrenza

Antonio Roncero    @roncero_antonio    22 February 2023     9 min.
Prova: Mercedes-Benz Classe E Coupé 220d, una coupé da lunga percorrenza

La Mercedes Classe E Coupé è, probabilmente, la migliore coupé a due porte sul mercato quando si tratta di percorrere molti chilometri.

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Mercedes-Benz continua a puntare sulla formula coupé “pura” in una categoria in cui la sua Mercedes Classe E Coupé ha ormai pochissimi rivali. In parte, si può dire che questa situazione l’abbia provocata la stessa casa, tirando fuori dal cilindro la riuscita combinazione di una berlina con linea coupé e quattro porte nel lontano 2004, quasi 20 anni fa.

Parliamo della prima Mercedes CLS, una di quelle auto di cui si può dire che abbia davvero rotto gli schemi con il suo design. Il suo successo ha spinto i concorrenti di Mercedes a esplorare strade simili. E oggi, come sai, abbiamo coupé a 2 porte, berline coupé a 4 porte, SUV con carrozzeria coupé…

Nel caso della Mercedes-Benz, la Coupé è solo una variante in più della vasta famiglia della Classe E, con la Classe E Berlina, la Classe E Station Wagon (e la versione E All-Terrain) e la Classe E Cabrio. La casa della stella conta cinque modelli “Coupé” in gamma: la Classe C Coupé e la Classe E Coupé con carrozzeria a 2 porte; e la CLA Coupé e la CLS Coupé a 4 porte, oltre alla specialissima Mercedes-AMG GT Coupé, anch’essa a quattro porte.

Sul prezzo della Mercedes Classe E Coupé

Prima di continuare, alcune considerazioni sul prezzo della Mercedes-Benz Classe E Coupé. Abbiamo provato la versione 220 d, con il motore turbodiesel a 4 cilindri da 194 CV. È il modello d’accesso alla gamma, ma difficilmente avrai bisogno di più prestazioni o di maggiore raffinatezza. Comunque, c’è da scegliere.

La E Coupé 220 d costa 72.160 euro, e 75.407 euro se si opta per la trazione integrale 4MATIC, che considero del tutto superflua. Più in alto ci sono la E Coupé 350 a benzina con ibridazione leggera e 299 CV, ma si arriva già a 82.000 euro. La E Coupé d 4MATIC, con motore a 6 cilindri e 330 CV, costa quasi 94.000 euro. E la E 450 4MATIC, con 367 CV, richiede un esborso di 95.000 euro.

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Ciò che colpisce di più è la grande differenza tra il prezzo di listino della Classe E berlina e quello della E Coupé, che potremmo considerare equivalenti: ben 15.000 euro. È praticamente la stessa differenza che c’è tra una Classe C Coupé e una Classe E Coupé; ma in questo caso parliamo di due auto diverse, mentre nel primo, della stessa auto con due porte posteriori in meno. Altra lettura: il sovrapprezzo della coupé nella Classe C, a parità di motore, non arriva nemmeno a 2.000 euro. Da questo punto di vista, possiamo dire che la versione Coupé della Classe E è un’auto cara.

L’interno della Classe E Coupé: con il comfort di una berlina

Chi guarda a un’auto con questo tipo di carrozzeria lo fa perché ha chiaro che userà poco o nulla i due posti posteriori; o almeno così dovrebbe essere. Ma è bene sapere che, se devono farlo, i loro eventuali occupanti avranno una sorpresa. Perché, superate le difficoltà d’accesso tipiche di queste auto, troveranno due sedili davvero comodi.

Ci sono limiti di altezza, non facciamoci illusioni; ma non sono posti solo per bambini. Due adulti possono viaggiare senza problemi, anche se superano 1,75 metri di altezza, e senza sensazione di oppressione. Sono configurati come sedili individuali separati da una consolle, e un altro fattore che li rende molto utilizzabili è che si possono infilare i piedi sotto i sedili anteriori. Inoltre, se si monta il climatizzatore a tre zone, permettono persino di regolare la temperatura in modo indipendente da quella dei posti anteriori. E opzionalmente possono avere riscaldamento e persino la funzione massaggio.

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Ma la Classe E Coupé è un’auto da godersi dai sedili anteriori, e il posto di guida è davvero buono. Come è normale in questo tipo di carrozzeria, il parabrezza è molto inclinato, ma non ci sono problemi di altezza. Né di larghezza. I sedili sportivi di serie sono magnifici per come sostengono il corpo e per il comfort che offrono anche dopo molti chilometri. Ce ne sono con più possibilità di regolazione di quelli di serie, e anche con riscaldamento e ventilazione, ma non li ritengo necessari. Trovare la posizione ideale è molto semplice, anche se in questa auto si sta seduti più bassi e con le gambe più distese che in una berlina convenzionale, per non parlare di un SUV.

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La qualità di finitura, la presentazione e il tatto di tutti i comandi sono quelli che ci si aspetta da una Mercedes: eccellenti. Così come il funzionamento del sistema multimediale, con una consolle centrale che integra la strumentazione digitale e lo schermo principale, di grande risoluzione e con menu facili e intuitivi. E se non bastasse, si può sempre ricorrere al controllo vocale, che riconosce frasi in linguaggio naturale senza dover imparare comandi fissi.

La consolle di separazione dei sedili è molto sgombra, poiché la leva del selettore marce si trova sul piantone dello sterzo, dietro al volante, e dispone di una superficie touch e di pulsanti di accesso diretto per muoversi nei menu senza ricorrere allo schermo. Si può farlo anche dai comandi al volante, ma sono di tipo touch, e costa più abituarsi a loro e “centrare” al primo colpo che con comandi rotativi o pulsanti convenzionali.

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Quanto al bagagliaio, che dispone di portellone a comando elettrico, sono 425 litri molto sfruttabili, grazie alla sua profondità. Sotto il piano c’è un vano in cui stanno oggetti piccoli, oltre al kit di riparazione delle forature -non c’è la ruota di scorta-, e se necessario si possono abbattere gli schienali dei due sedili posteriori in modo indipendente, solo la parte centrale, o tutto insieme.

Il motore della Classe E Coupé 220 d: diesel, una buona scelta

Non serve percorrere molti chilometri con la Classe E Coupé 220 d per convincersi, se si hanno dubbi, che il diesel resta un’opzione interessante. In particolare, questa versione, che rappresenta l’accesso alla gamma con i suoi 194 CV, offre prestazioni più che sufficienti, con un consumo imbattibile. Solo per chi cerca o ha bisogno di quel punto in più di raffinatezza che in alcune situazioni molto specifiche il quattro cilindri turbodiesel della casa della stella non riesce a offrire, potrebbe essere consigliabile guardare alla 350 a benzina. Peraltro, quest’ultima dispone di ibridazione leggera e etichetta ECO, contro la etichetta C della 200 d, che non ha alcun tipo di ibridazione.

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Il cambio automatico a 9 rapporti si abbina alla perfezione con il funzionamento del motore, che spinge senza problemi con rapporti di trasmissione molto lunghi. È dolcissimo nei cambi di marcia, sia in scalata che in salita. E dispone della funzione di navigazione “a vela” o marcia per inerzia quando si viaggia nel programma ECO, disaccoppiando il cambio dal motore quando si rilascia l’acceleratore. Oltre al programma ECO, si può optare per la modalità SPORT e un terzo programma Individual configurabile.

Si nota la differenza tra le varie modalità, anche se puoi usare perfettamente il programma ECO e dimenticartene nella maggior parte delle situazioni. Per guidare in modo più sportivo è consigliabile selezionare il programma Sport, in cui la risposta all’acceleratore è un po’ più vigorosa, oltre a intervenire sull’assistenza dello sterzo, sulla taratura degli ammortizzatori e sul funzionamento del cambio automatico, che tende a scegliere marce più corte. In ogni caso, si può anche cambiare manualmente usando le palette dietro al volante.

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Per un’auto lunga 4,8 metri e pesante 1,8 tonnellate, i 194 CV di potenza potrebbero sembrare pochi, ma non è così. La Classe E Coupé 220 d omologa una velocità massima di 234 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi. Non è un “fulmine” in accelerazione, ma è più che sufficiente e prende velocità con disinvoltura. E il meglio arriva al distributore: poche auto di queste caratteristiche permettono consumi reali così vicini a quelli omologati, ed è molto facile lasciare il computer di bordo su medie che non superano i 6 l/100 km in autostrada. Con i quasi 70 litri di capacità del serbatoio (quello dell’AdBlue ne ha altri 23,5), i 1.000 km di autonomia sono un obiettivo molto realistico nei viaggi.

Una coupé molto comoda e sicura

Strade ampie e sgombre con buon asfalto sono lo scenario perfetto per la Classe E Coupé. Anche se, come di consueto in Mercedes, il lavoro delle sospensioni si distingue rispetto ai rivali più diretti quando il fondo non è perfetto. Siamo di fronte a un’auto a cui non si può trovare assolutamente nessun difetto nei viaggi, né per comfort acustico, ergonomia, risposta del motore o per come assorbe le buche.

E pensare che la nostra unità di prova montava i cerchi AMG da 20 pollici con pneumatici a profilo molto basso, 245/35 davanti e 275/30 dietro. Peraltro, con dei GoodYear Eagle F1 che mi hanno entusiasmato.

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La morbidezza e la facilità di guida sono le caratteristiche dominanti, il che offre una sensazione di sicurezza molto elevata, a cui contribuiscono il controllo dei movimenti della carrozzeria, la precisione dello sterzo e il tatto dei freni. Con la sospensione di serie, che include gli ammortizzatori a taratura variabile Agility Control, il funzionamento è così buono che ritengo del tutto superflua l’opzione della sospensione pneumatica.

Consiglio però, dall’amplissima lista di optional di ogni tipo, di non tralasciare il pacchetto di assistenti alla guida -costa circa 2.000 euro-, che include il controllo dell’angolo cieco, il Drive Pilot (assistente al cambio di corsia con sterzo pilotato), il rilevatore di cambio di corsia e il servofreno d’emergenza con funzione per incroci e assistente alle manovre.

Mercedes Classe E Coupé 220 d – Galleria fotografica


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