Recensione e prova Honda CR-V Plug-in Hybrid e:PHEV
Ci mettiamo al volante della Honda CR-V e:PHEV per analizzare in cinque punti i pro e i contro di questo SUV che offre spazio e bassi consumi.

La rinnovata Honda CR-V arriva con novità a livello meccanico, spiccando questa versione ibrida plug-in che abbiamo provato, un SUV che offre molto spazio e un’autonomia elettrica fino a 50 km con consumi ragionevoli.
Per conoscerla meglio, analizziamo i cinque punti più importanti della Honda CR-V e:PHEV.
1. Design robusto e sportivo

L’esterno della nuova CR-V è robusto, un SUV di grandi dimensioni con linee che sembrano orientate al mercato americano, un dettaglio rafforzato dalla freccia situata nella parte bassa del paraurti laterale (in stile americano).
Il frontale è aggressivo, con una griglia che dà la sensazione di non avere un bordo superiore e paraurti più propri di una versione sportiva che di un SUV orientato al comfort di bordo. Un altro elemento che spiccava nella nostra unità è la combinazione del colore esterno con gli elementi neri (griglia, retrovisori, vetri oscurati e cerchi).

La parte posteriore è più tipicamente Honda, con un design in cui i fanali a LED delineano i lati del portellone (ad apertura elettrica in questa unità). Spicca anche la enorme dimensione delle portiere, che permettono un ottimo accesso ai posti posteriori grazie al loro ampio angolo di apertura.
2. Ampiezza interna e qualità

All’interno, la Honda CR-V si distingue per il enorme spazio che offre sia nei sedili anteriori sia in quelli posteriori, dove tre adulti viaggiano comodamente (anche al posto centrale). La posizione di guida è leggermente rialzata —come si addice a un buon SUV— e comoda, con tutto a portata di mano e comandi fisici per il climatizzatore, un dettaglio molto azzeccato.
I sedili posteriori permettono di regolare lo schienale, ma non scorrono longitudinalmente. Il bagagliaio ha una capacità di 635 litri, con un doppio fondo piccolo che offre lo spazio giusto per riporre i cavi di ricarica, i triangoli e altri elementi.

La qualità delle finiture è buona, con ottimi assemblaggi. Solo mi ha colpito la finitura delle bocchette dell’aria anteriori, con una sorta di griglia in plastica che stona in un insieme per il resto ben rifinito e di buona qualità. Il meglio sono i comandi fisici per quasi tutto, lasciando la parte touch alle funzioni multimediali.
3. Motore ibrido plug-in con 184 CV molto silenziosi

La potenza massima di questo SUV ibrido plug-in (PHEV) è di 184 CV, partendo da un motore a benzina 2.0 a quattro cilindri da 148 CV, che unito al sistema ibrido raggiunge i 184 CV e una coppia massima di 335 Nm. Cifre che non ne fanno una sportiva, ma che muovono la CR-V senza problemi.

Per sfruttare al massimo questa meccanica, dispone di diverse modalità di guida che vanno dalle classiche “Eco”, “Sport” e “Normal” fino a modalità specifiche per la neve (che migliora la trazione) o per il traino.
4. Per viaggiare con dolcezza

La Honda CR-V e:PHEV offre un comportamento dinamico molto equilibrato grazie a un sistema ibrido plug-in che eroga la potenza in modo lineare e silenzioso. Il motore elettrico offre una risposta immediata a bassa velocità, mentre il passaggio alla modalità ibrida avviene senza vibrazioni né cambi percepibili per il conducente.
In autostrada e nei lunghi percorsi, la CR-V e:PHEV mantiene un elevato livello di comfort. La sospensione filtra con efficacia buche e irregolarità senza compromettere il controllo della carrozzeria, con una risposta piuttosto rigida. L’isolamento acustico riduce notevolmente il rumore esterno e quello del sistema di propulsione, contribuendo a una guida rilassata.

Cerca il comfort, e si nota in ogni tragitto, risultando molto morbida sia con la batteria sia senza. Certo, c’è un punto migliorabile ma prevedibile: il cambio CVT e il suo funzionamento tipico. Quando serve tutta la potenza del motore, fa salire molto i giri e si fa sentire.
5. Consumi e autonomia elettrica

La batteria da 17 kWh di capacità consente di percorrere al massimo 50 chilometri in modalità completamente elettrica. Per ricaricarla servono circa 2,5 ore (ricarica a 6,8 kW) e circa 8 ore (se la si collega a una presa domestica da 2,3 kW). Si sente la mancanza di una ricarica rapida da circa 50 kW per i viaggi.
Senza batteria, il consumo medio in autostrada è stato di 6,5 l/100 km, una cifra davvero buona. Su strada extraurbana il dato scende fino a 6 l/100 km.
Se si può ricaricare su percorsi di almeno 100 km, la media si riduce fino a circa 5 l/100 km, come abbiamo verificato nei nostri percorsi di prova su strada di 260 e 110 km (entrambi con batteria completamente carica all’inizio).
Riepilogo: per chi è e per chi forse non tanto la Honda CR-V e:PHEV?

Ideale per:
- Utenti che fanno spostamenti urbani quotidiani o tragitti brevi e possono ricaricare a casa o in garage.
- Famiglie che cercano un SUV spazioso, efficiente, a basse emissioni e con classe “0”.
- Chi apprezza la versatilità di poter fare lunghi viaggi senza ansia per l’autonomia elettrica.
Forse non tanto per:
- Utenti che percorrono molti chilometri al giorno senza possibilità di ricarica notturna o regolare.
- Chi cerca la massima sportività o una potenza superiore.
- Acquirenti con un budget molto limitato che non ammortizzerebbero il vantaggio del sistema ibrido plug-in.
Foto | Squadra di prova
Scheda tecnica di questa auto
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