Subaru celebra oggi i cinquant'anni dei suoi motori boxer

Diego Ávila    @diego_motordiez    14 May 2016     2 min.
Subaru celebra oggi i cinquant'anni dei suoi motori boxer

Subaru Outback 2015 (18)
Nel 2016 ricorre il primo mezzo secolo da quando Subaru ha introdotto un motore di tipo boxer su uno dei suoi modelli. Come sanno tutti gli appassionati del mondo dei motori, il marchio giapponese oggi resta fedele a questa idea.

Il 14 maggio 1966 apparve la Subaru 1000, la prima auto del marchio dotata di un motore con cilindri disposti orizzontalmente, su due bancate e in posizione contrapposta. Quel primo motore boxer sviluppava una potenza massima di 55 CV. Oggi, con la Subaru WRX STI, il propulsore boxer raggiunge i 300 CV per un’auto di serie, mentre il modello più modesto del marchio si accontenta di un 1.6 litri da 114 CV nella versione d’accesso, la Subaru XV.

Da cinquant’anni a oggi, sono stati più di 16 milioni i motori boxer commercializzati da Subaru. Inoltre, non parliamo solo di propulsori a benzina, ma anche diesel; essendo l’unico marchio al mondo che osa farlo.

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Oltre a essere un segno distintivo e uno “stile meccanico”, il motore con cilindri orizzontali contrapposti ha la particolarità di non occupare molto spazio in altezza, ovvero è un propulsore largo ma non alto. Questo contribuisce notevolmente ad abbassare il baricentro, ottenendo così maggiore stabilità, agilità e dinamicità, sia a bassa velocità su strade tortuose sia in autostrada.

Nel marchio Subaru, in tutti i casi tranne che nella sportiva Subaru BRZ, il motore boxer, sia a benzina sia diesel, è abbinato al prestigioso sistema di trazione integrale permanente del marchio, denominato Symmetrical All-Wheel Drive. Questo sistema di trazione integrale simmetrica ha superato, nel mese di marzo scorso, le 15 milioni di unità.

In definitiva, è davvero un traguardo che Subaru continui a utilizzare lo stesso tipo di motore, con la stessa essenza, di cinquant’anni fa.

Fonte | Subaru

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