XEV LSEV, l'auto elettrica personalizzabile stampata in tre giorni con stampanti 3D
La XEV LSEV è la nuova auto elettrica prodotta con parti stampate con una stampante 3D. Il telaio, i sedili e i vetri sono gli unici elementi che non vengono stampati

Nuovi tempi, nuova mobilità,… e nuovi metodi di produzione. Produrre un’auto non è più quello che era, grazie ai nuovi metodi che le stampanti 3D rendono possibili, e questo porterà alla nascita di modelli innovativi come questa XEV LSEV elettrica a…8.000 euro!
Quello che vedi non è una Smart, anche se le somiglia molto, sia per dimensioni che per forma. Una ‘startup’ italiana, Polymaker, appartenente a JAC Motors, un costruttore di Hong Kong associato a Polymaker, vuole commercializzare la XEV a partire dal 2019 sia in Asia che in Europa. La XEV LSEV è una biposto urbana lunga 2,5 m, alta 1,3 m e larga 1,5 m, con un peso di appena 450 chili.

Si tratta di un veicolo dotato di due piccoli motori elettrici, ognuno associato a una delle ruote dell’asse posteriore. Per muoversi, il veicolo è alimentato esclusivamente dall’energia delle sue batterie, la cui capacità gli consente un’autonomia di fino a 150 km a una velocità massima di 70 km/h, un raggio d’azione e un rendimento sufficienti per affrontare il percorso quotidiano abituale in città. Certo, prestazioni simili ne fanno un veicolo esclusivamente urbano.
Sebbene le sue prestazioni non siano particolarmente attraenti, la LSEV sta attirando molta attenzione per le sue altre caratteristiche, che senza dubbio la rendono davvero speciale. Innanzitutto, c’è la sua peculiare forma di produzione. La LSEV non esce da una catena di montaggio convenzionale, per così dire. Il suo processo di assemblaggio può essere osservato nel video che accompagna questa informazione.
Si parte da un telaio tubolare modulare, a partire dal quale si montano sia gli interni dell’auto sia le parti che compongono la carrozzeria. La cosa davvero interessante è che tutte queste parti sono prodotte con avanzati sistemi di stampa 3D. L’intero processo necessario per produrre la LSEV dura appena 3 giorni, il che favorisce senza dubbio la possibilità di affrontarne la produzione su scala.
https://www.youtube.com/watch?v=llqAvDLjVCw
Un’altra delle sue peculiarità è l’ampia possibilità di personalizzazione. Trattandosi di parti stampate, la LSEV è facilmente configurabile “esattamente” secondo il gusto del proprietario, dato che la decorazione e i colori della finitura esterna del veicolo faranno parte integrante del pezzo, essendo quest’ultimo stampato con tecnologia 3D. Dato che solo il telaio, i sedili e i vetri vengono prodotti in modo convenzionale, il resto viene realizzato con stampanti. Ciò consente anche di realizzare configurazioni speciali per l’abitacolo, “su misura” delle esigenze del cliente, sempre che, naturalmente, si adattino alle ridotte dimensioni dell’auto.
La produzione di pezzi con sistemi di stampa 3D non è una novità. Gruppi come Volkswagen o Daimler utilizzano questo sistema da tempo, soprattutto per produrre pezzi specifici destinati ai veicoli storici dei rispettivi marchi. Così sperimentano e migliorano i processi in vista di una futura introduzione del sistema nelle loro catene di produzione, dove già alcuni pezzi o componenti specifici vengono fabbricati in questo modo. Altri, come Porsche, hanno persino provato la stampa di cerchioni.
Il rivale più diretto della LSEV, in linea di principio e per dimensioni e aspetto esteriore, sarebbe la Smart Fortwo, anche se questa raddoppia praticamente le sue prestazioni. Se ci limitiamo a queste, e anche al prezzo, il rivale sarebbe senza dubbio la Renault Twizy. Anche il prezzo della LSEV risulterebbe particolarmente accessibile, poiché le unità di serie verrebbero offerte a prezzi intorno agli 8.000 euro. Ciò non toglie che l’auto possa contare su dotazioni davvero appariscenti e sofisticate e, perché no, futuristiche, come ad esempio il particolare schermo informativo che costituisce il lunotto posteriore (vedi video).
Per il momento, la produzione del modello non è ancora iniziata. Finora è stata realizzata solo l’unità di prova che compare nei video che vi proponiamo. Non si può negare che l’auto stia attirando l’attenzione, dato che, senza nemmeno aver allestito il suo centro di produzione XEV, il costruttore afferma di aver già ricevuto 7.000 ordini da due aziende europee che vogliono disporre di questo tipo di veicoli nelle proprie flotte aziendali.

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