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Yamaha valuta il lancio della sua biposto urbana nel 2019

Inizialmente diffusa dal quotidiano economico Nikkei, la notizia è stata confermata oggi stesso dall’agenzia Reuters. Una fonte vicina al progetto del costruttore di motocicli ha assicurato che Yamaha Motor sta ora valutando la possibilità di avviare la produzione e la commercializzazione in Europa della sua biposto urbana nel 2019, un anno prima di quanto previsto quando ha presentato il prototipo Motiv al Salone di Tokyo del 2013.
Tale fonte, che ha preferito restare anonima in quanto non autorizzata a divulgare pubblicamente dettagli, ha affermato che Yamaha intende investire decine di miliardi di yen nella costruzione di uno stabilimento in Europa destinato a questo modello. Tuttavia, non ha ancora deciso l’ubicazione né l’esatto importo da stanziare.

Nelle sue dichiarazioni a Reuters ha aggiunto che il veicolo sarà offerto con un motore a benzina da un litro e una versione elettrica. Il Vecchio Continente rappresenta per ora la prima e unica regione in cui è confermato che sarà messo in vendita, anche se Yamaha non esclude di estendere i suoi piani al Giappone e ai paesi in via di sviluppo.
Per le sue caratteristiche e i piani di Yamaha, il Motiv costituirà uno dei rivali più duri e interessanti con cui dovrà confrontarsi la onnipotente smart fortwo. Lo studio del celebre designer britannico Gordon Murray, dal cui iStream è derivato il Motiv, è impegnato nel suo sviluppo, e il fatto di valutare l’anticipo del suo arrivo sul mercato sembra indicare che il lavoro procede a ritmo molto sostenuto.
La storia di Yamaha con le quattro ruote è stata legata principalmente a Toyota, di cui detiene un 5 % delle azioni. Le loro collaborazioni hanno spaziato dall’assemblaggio delle 351 unità della 2000GT tra il 1967 e il 1970, fino alla progettazione dei motori della AE86 e della Celica, oltre ad alcuni aspetti della Lexus LFA. Il concetto del Motiv è radicalmente diverso da tutti questi modelli, ma senza dubbio contribuirà a soddisfare le necessità di mobilità urbana non così lontane.
Via | Reuters
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