Al volante dello Suzuki Swace Hybrid: un ibrido molto logico

Antonio Roncero    @roncero_antonio    17 December 2020     6 min.
Al volante dello Suzuki Swace Hybrid: un ibrido molto logico

Una carrozzeria molto versatile, finiture di qualità e il sistema ibrido autoricaricabile di Toyota sotto la carrozzeria Suzuki caratterizzano la Swace, disponibile a partire da 23.545 euro.

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Suzuki ha ormai tutta la gamma elettrificata, con tecnologie diverse: ibridazione leggera a 12 volt (Ignis e Swift) oppure a 48 volt (Vitara e Ignis Sport), un ibrido plug-in (Across) e ora anche un ibrido autoricaricabile con la nuova Suzuki Swace.

Suzuki ripete con la nuova Suzuki Swace la mossa dell’Across, aggiungendo alla gamma un modello che non aveva in programma, grazie all’accordo con Toyota. Se la Suzuki Across è una Toyota RAV4 plug-in con alcuni ritocchi estetici e loghi Suzuki, la nuova Swace non è altro che una Toyota Corolla Touring Sport Hybrid vestita di Suzuki. Qui puoi leggere la prova della Suzuki Across.

Ibrido autoricaricabile con tecnologia 100% Toyota

Questo significa, nel bene e nel male, che la Swace utilizza lo stesso sistema di propulsione ibrido che Toyota impiega sulla sua Corolla. Per fortuna quasi tutto è positivo, come vedremo, con qualche aspetto migliorabile.

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Il motore a benzina è un 1.8 aspirato, che eroga 98 CV e 142 Nm di coppia. Viene affiancato da un motore elettrico da 72 CV e 163 Nm di coppia, per una potenza di sistema di 122 CV. La trasmissione avviene tramite un rapporto epicicloidale, ed è l’unico punto debole della vettura e degli ibridi Toyota in generale. La sensazione di guida è molto simile a quella di un cambio CVT a variazione continua. Ciò significa che, nelle situazioni in cui non è possibile mantenere un ritmo di marcia costante, con un’accelerazione decisa la guida non è gratificante, perché il motore sale molto di giri.

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Per tutto il resto, però, il sistema funziona in modo molto fluido e, a seconda del percorso, anche molto efficiente. Il motore elettrico aiuta nella partenza e affianca il motore a benzina in accelerazione. In frenata e in decelerazione l’energia viene recuperata e trasferita alla batteria, che ha una capacità di 3,6 Ah e lavora con una tensione nominale di 207 V. Il motore elettrico può muovere da solo il veicolo, ma solo a bassa velocità e su percorsi molto brevi.

Un’auto familiare che rende molto bene nell’uso quotidiano

La resa alla guida non si discosta da quella della Toyota Corolla Hybrid. Tanto che, se non fosse per il logo sul volante, non si distinguerebbe se si guida il modello Toyota o quello Suzuki. Il comfort è il suo principale punto di forza, insieme al consumo. Guidando in modo efficiente e utilizzando la modalità ECO non è difficile ottenere medie di 5,5 l/100 km. Se desideri una risposta più pronta e selezioni il programma Sport sul comando delle modalità di guida, posizionato davanti alla leva del cambio, si percepisce chiaramente che il motore elettrico interviene con maggiore spinta, guadagnando in dinamismo.

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Non ci sono palette del cambio né simulazione di marce fisse, ma la leva offre una posizione “B” che genera un maggiore freno motore al rilascio dell’acceleratore, nella quale anche la risposta iniziale è più immediata.

Attenzione però: la Suzuki Swace, come la Corolla Hybrid, non è un’alternativa al diesel se cerchi un’auto da lunghe percorrenze con il consumo più contenuto possibile in autostrada. Qui la Swace si attesta su medie di 7-7,5 litri in modalità normale. E nei tratti di curve con la modalità Sport attivata e una guida più vivace, è facile sfiorare i 9 l/100 km.

Bagagliaio, spazio, qualità e versatilità

Oltre al comfort di marcia, alla facilità di guida e al bassissimo consumo in città o con una guida molto tranquilla, gli altri punti di forza di questa Suzuki, oltre a un design esterno accattivante, sono la qualità degli interni, il rapporto tra prezzo ed equipaggiamento e la versatilità offerta dalla carrozzeria familiare.

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L’abitacolo è di nuovo identico a quello della Corolla, con una sensazione di auto ben costruita che si conferma guardando nel dettaglio. In particolare la versione GLX, con i materiali impiegati sul rivestimento della plancia e delle portiere, così come nel tessuto dei sedili, trasmette una grande sensazione di qualità. Mi sono piaciuti molto i sedili, che offrono un sostegno perfetto con un comfort molto elevato anche per percorrere molti chilometri.

Lo schermo multimediale da 8 pollici, collocato in posizione rialzata e facilmente accessibile, è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Ci sono pratici vani portaoggetti e c’è anche la ricarica wireless per lo smartphone, e non tutto è affidato ai comandi touch: restano i pulsanti fisici per le funzioni principali.

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Nella parte posteriore, un bagagliaio da ben 596 litri, davvero sfruttabili, con la possibilità di trasportare oggetti lunghi fino a 1,86 metri abbattendo gli schienali dei sedili, operazione facile grazie alle maniglie sui lati. Il piano di carico può essere posizionato su due altezze ed è reversibile: da un lato con moquette e dall’altro con un resistente rivestimento in gomma. E nel vano sottostante troverebbe posto persino una ruota di scorta standard.

Prezzo e dotazione della Suzuki Swace

Suzuki offre due allestimenti per la Swace Hybrid, denominati GLE e GLX. I prezzi, incluso il promozionale della casa, sono i seguenti, senza contare i possibili incentivi del Piano Renove, con cui è compatibile e che ammonterebbero a 1.000 euro per chi dispone di bollino ECO della DGT:

• Suzuki Swace Hybrid GLE: 23.545 euro
• Suzuki Swace Hybrid GLX: 25.350 euro

Considerando la dotazione di serie delle versioni GLX, solo se vuoi il pacchetto di sicurezza più completo vale la pena investire i 1.800 euro di differenza con la GLX.

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Le GLE includono, tra molti elementi, sensori di pioggia e luci, barre sul tetto, strumentazione digitale, schermo multimediale da 8 pollici, telecamera posteriore, climatizzatore bizona, sedili e volante riscaldabili, avviamento con pulsante, freno di stazionamento elettrico e cruise control adattivo.

Nel caso della Suzuki, la garanzia per la Swace raggiunge i 5 anni.

Le alternative alla Suzuki Swace Hybrid

Nel caso delle GLX la dotazione si completa con i fari Bi-LED, sensori di parcheggio, assistenza al parcheggio, chiave intelligente, rilevatore di presenza nell’angolo cieco, allerta traffico posteriore e sistema di illuminazione ambientale.

Tra le possibili alternative alla Suzuki Swace Hybrid, la prima da considerare è la sua “cugina”, la Toyota Corolla Touring Sport. Stessa auto, marchio diverso… e prezzo praticamente identico, solo 400 euro in meno per la Toyota, che però non ha di serie i sedili riscaldati.

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Compatte con carrozzeria familiare e tecnologia ibrida non ce ne sono molte, ma con ibridazione leggera MHEV sì, che dà anche accesso al bollino ECO. Tra queste, la Seat León SportsTourer 1.5 da 150 CV, che con cambio automatico e allestimento XCellence costa circa 2.100 euro più della Suzuki, pur avendo qualche dotazione in più. Una delle migliori alternative per prezzo sarebbe la Ford Focus 1.0 Ecoboost MHEV, con 125 CV e allestimento Titanium, molto equipaggiata e a partire da 21.690 euro, anche se con cambio manuale.

Per chi percorre molti chilometri, la scelta migliore potrebbe essere abbinare la tecnologia MHEV a un motore diesel, come fa KIA con la Ceed Tourer 1.6 MHEV da 136 CV, che con gli sconti si mantiene sotto i 22.000 euro.

Galleria fotografica della Suzuki Swace

Scheda tecnica di questa auto

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