Audi RS4 Avant 4.2 V8 FSI 450 CV Quattro S-tronic, prova (motore, comportamento e consumi)

Diego G. Moreira     25 November 2014     8 min.
Audi RS4 Avant 4.2 V8 FSI 450 CV Quattro S-tronic, prova (motore, comportamento e consumi)

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Questa prova è davvero speciale: approfittando del nuovo design del sito, vogliamo portarvi la prova di un’auto che è una specie in via di estinzione, mi riferisco alla Audi RS4 Avant equipaggiata con uno degli ultimi motori V8 a benzina aspirati, proprio ora che altri modelli RS o sportivi di altri marchi stanno optando per la sovralimentazione turbo.

Come sapete, in questa generazione della Audi RS4 è disponibile solo la carrozzeria station wagon, ma vi garantiamo che il divertimento è assicurato. Sono pochi i veicoli con cui, oltre a portare i bambini a scuola, possiamo fare una corsa su un tratto da rally e goderci la guida e il suo spettacolare motore 4.2 V8 FSI da 450 CV. Spazio, un design elegante e allo stesso tempo sportivo, e radicalità sotto il cofano: così è la Audi RS4 Avant che oggi mettiamo alla prova.

Motore e prestazioni

audi-rs4-avant-017Questo potente V8 è condiviso con la Audi R8

Il propulsore che muove la RS4 Avant è un 4.2 FSI a otto cilindri a V in grado di erogare 450 CV, equipaggia anche la Audi R8, ed è un motore in via di estinzione, dato che altri marchi come Mercedes hanno optato per il turbo, e anche BMW nei suoi modelli M, ma persino la Audi RS6 e i modelli superiori della gamma RS già usano la sovralimentazione turbo.

Motore V8 da 450 CV che accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,7 secondiTra le prestazioni del propulsore, spiccano la coppia di 430 Nm, disponibile a 4.000 giri, mentre accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,7 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h. I 450 CV vengono erogati quasi a ridosso della zona rossa del contagiri, precisamente a 8.250 giri/min, con una spinta molto progressiva. Un altro dato è la potenza specifica di 108 cavalli per litro di cilindrata, una cifra con pochi rivali.

La risposta del propulsore è semplicemente sublime. Alla partenza si avverte la morbidezza, molto progressiva nell’erogazione della potenza e normalmente se guidiamo con tranquillità il cambio mantiene sempre il rapporto più lungo possibile e viaggiamo al di sotto dei 2.000 giri/min (a 50 km/h è in sesta a 1.200 giri).

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Certo, quella morbidezza si trasforma in sportività non appena affondiamo il piede sull’acceleratore o selezioniamo la modalità Dynamic. Il quadro strumenti arriva fino a 9.000 giri/min, e possiamo confermare che spinge praticamente fino a 8.500 giri, risultando molto aggressivo tra i 6.000 e gli 8.000 giri (sia per la sensazione di spinta sia per il suono del motore in quel momento).

Passare dai 1.200 giri in sesta a sfruttare tutto il potenziale del motore è semplice quanto usare le palette o la leva del cambio S-Tronic a doppia frizione (7 marce) e scalare (è molto rapido), facendo salire i giri e rendendo la RS4 ancora più grintosa.

audi-rs4-avant-015Il cambio S-Tronic a doppia frizione ha sette marce

Un elemento che si avverte nella guida è la trazione integrale Quattro, che letteralmente impedisce di perdere aderenza in quasi qualsiasi situazione. Inoltre, rende molto facile la guida nei tratti complicati e sfrutta al meglio ciascuno di quei 450 CV. Il segreto del suo buon funzionamento sono i due differenziali (a corona), uno sull’asse anteriore e l’altro su quello posteriore, che in condizioni normali ripartiscono la potenza 40/60 (anteriore-posteriore). In opzione è possibile montare un differenziale posteriore attivo che varia la ripartizione della forza tra le due ruote.

A completare il quadro, la nostra unità montava la sospensione “Dynamic Ride Control”, cioè adattiva, con un controllo idraulico degli ammortizzatori in base alla modalità di guida selezionata. Questo equipaggiamento è opzionale.

Comportamento

audi-rs4-avant-012Su strade con buon asfalto è un’auto molto confortevole

Ora conosciamo a fondo il motore che la RS4 nasconde sotto il cofano, ma ci resta da parlare di come si comporta nella pratica, quali sensazioni trasmette al volante e come si comporta nell’uso quotidiano.

Può una station wagon essere sportiva? Senza dubbio sìStation wagon e 450 CV, un abbinamento curioso che molti penseranno anche capriccioso: fino ad ora la RS4 si vendeva in versione berlina o perfino cabrio, mentre ora è disponibile solo come station wagon. Può una station wagon essere sportiva? Sì, certo che sì, e la RS4 ne è un buon esempio.

Appena avviata, si avverte un lieve ronzio, niente di esagerato né fuori luogo: percorriamo i primi metri e la RS4 si mostra molto morbida, sembra che la belva dorma. Nei primi metri al volante vediamo un rettilineo e non resistiamo alla tentazione di affondare il pedale per vedere cosa succede: il cambio scala rapidamente e la belva si risveglia con una spinta che ci schiaccia letteralmente contro il sedile.

audi-rs4-avant-016Dal Audi Drive Select possiamo modificare la risposta di motore/cambio, sterzo, suono e sospensioni

La nostra prima prova si svolge in un contesto quotidiano: città, percorsi extraurbani e persino autostrada, in modalità Comfort (sono disponibili le modalità Comfort, Auto, Dynamic e Individual): l’auto è sempre morbida, con bassi giri e persino molto tranquilla per un motore così potente.

La sospensione è rigida se l’asfalto non è in buone condizioni, anche in modalità Comfort. Certo, in autostrada con buon asfalto è un’auto comoda e con un buon isolamento acustico all’interno. La sensazione in autostrada è di stabilità e controllo in ogni momento.

La vera prova l’abbiamo fatta su strada, non su una qualsiasi ma su una strada divertente con curve e cambi rapidi di appoggio, e lì ci ha sorpreso. La RS4 pesa circa 1.800 kg, e le sue dimensioni da station wagon potrebbero far pensare a prima vista che non sia all’altezza, che il motore sia avanzato e che la carrozzeria risulti troppo corta, ma non è così.

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Man mano che iniziamo a percorrere le prime curve in modalità Dynamic (con i differenziali attivi e la sospensione in modalità sportiva, quindi ancora più rigida), vediamo che è difficile farla uscire dalla traiettoria, che non ci sono quasi inerzie e che esce da ogni curva con una stabilità sorprendente (attenzione però ad accelerare troppo in uscita, altrimenti sentiremo che tende a spostarsi verso l’esterno della curva).

Nel complesso, la risposta è sportiva nonostante il peso e le dimensioniD’altra parte, peso e dimensioni condizionano alcuni aspetti della guida se non ne siamo consapevoli, bisogna entrare in curva con il piede giusto altrimenti si rischia un sottosterzo, che è del tutto comprensibile, dato che non siamo al volante di una Audi TT, ma di una station wagon con un peso considerevole, anche se nel complesso la risposta è molto riuscita e il livello di dinamismo è superiore a quanto ci si potrebbe aspettare da un veicolo familiare. Quanto alla capacità di trazione, è semplicemente sublime: usciamo dalle curve sfruttando ogni cavallo senza mai perdere aderenza.

Allunga, allunga e allunga, il motore sale di giri fino ai 8.500 giri/min, mentre ti schiaccia contro il sedile e il suono diventa musica celestiale prodotta dal favoloso V8 che si trova sotto il cofano; inoltre, in modalità Dynamic il suono del motore diventa ancora più sportivo.

audi-rs4-avant-013Questi sono i freni di serie; in opzione ci sono quelli carboceramici

Certo, si percepisce appena la velocità e i freni di serie svolgono il loro compito, ma si affaticano anche, quindi bisogna controllarlo molto bene, perché la Audi RS4 guadagna velocità facilmente senza che al volante ce ne accorgiamo. Se vogliamo freni instancabili, sono disponibili in opzione quelli carboceramici, ma costano 7.910 euro.

Lo sterzo ha una durezza variabile, piuttosto diretta, e possiamo regolarla grazie al Audi Drive Select. Da lì, come già detto, abbiamo le modalità Comfort, Auto, Dynamic o Individual (in quest’ultima possiamo configurare ogni parametro: sterzo, motore/cambio, suono e sospensioni).

Consumi

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Se fino a ora ti è piaciuta la Audi RS4, è meglio che salti questo paragrafo, perdonami la licenza, ma è chiaro che non si può avere un’auto sportiva V8 che sia anche parsimoniosa.

Il valore più basso che ho visto comparire sul computer di bordo è stato in autostrada, quando a 120 km/h segnava 10 litri ogni 100 km. Ma su strada oscilla di solito tra gli 11 e i 13 litri ogni 100 km, e questo con una guida tranquilla.

In modalità sport non ci si deve spaventare se i consumi si aggirano intorno ai 20-30 litri ogni 100 km: è una cifra molto comprensibile considerando che si tratta di un 4.2 V8 da 450 CV. In città di solito si aggira intorno ai 15 litri ogni 100 km.

In sintesi, il consumo è elevato, ma non eccessivo se si tiene conto delle prestazioni, delle dimensioni, del motore e del peso.

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Foto | R. Rodriguez, Diego G. Moreira y Equipo de pruebas

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