Auto con storia: Seat Ibiza

Nel 1984 iniziava a essere commercializzata in Spagna la Seat Ibiza, uno dei modelli più iconici del, allora, marchio spagnolo. Quest’anno ricorrono 30 anni dalla prima apparizione dell’Ibiza al Salone di Parigi di quell’anno, un’auto che si è trasformata nella più venduta nella storia del marchio.
La Seat Ibiza ha la particolarità di essere la prima auto progettata quasi interamente da Seat. Si dice che sia stato ripreso un disegno di Giugiaro che era stato presentato a Volkswagen ma che i tedeschi avevano rifiutato, il che significò una buona opportunità per Seat, che cercava il sostituto della Seat Fura. Il lavoro di progettazione includeva l’uso della piattaforma della Seat Ronda.

L’offerta iniziale di motori di questa prima generazione includeva l’uso dei famosi motori System Porsche (1,2 litri da 63 CV e 1,5 litri da 85 CV) e il diesel italiano di Fiat da 1,7 litri e 55 CV. Gli allestimenti erano tre (L, GL e GXL) e ciascuno di essi poteva essere abbinato alla variante diesel. Con il passare dei mesi arrivava una variante con il motore da 1 litro della 127, Panda e Marbella, la variante a cinque porte e una più sportiva, la SXI, con iniezione elettronica e 100 cavalli.
Questa prima generazione riceveva anche un gran numero di varianti speciali o a produzione limitata, mettendo in evidenza il successo che il modello già rappresentava per Seat. Tra queste spiccano la Junior (la già menzionata con motore 1 litro), la Crono o la Del Sol, insieme ad altri modelli a tema come la Tenis o la Slalom.

L’associazione con Volkswagen obbligò a migliorare l’Ibiza, che nel 1991 presentava un restyling, in anticipo dell’Ibiza II, lanciato nel 1993. Aveva un frontale più arrotondato con nuovi paraurti e spoiler inferiore. In quei giorni faceva la sua comparsa l’Ibiza più potente fino a quel momento, la Sport Line, con i suoi 105 cavalli. Scomparivano anche i motori alimentati a carburatore, sostituiti da quelli a iniezione catalizzati, e iniziavano a vedersi Ibiza sperimentali o prototipi, come l’Ibiza Cabriolet (venduta più tardi in Germania) o l’impressionante Marathon, che non fu mai usata in competizione, con motore V8 da Audi. Nel 1993 arrivava un prototipo elettrico, antenato di quello che oggi è conosciuto come l’IBE.

L’Ibiza II contava su motori che andavano da 50 a 150 cavalli, presentando la tecnologia TDi con i motori diesel da 90 e 110 CV. Questo modello era anche il primo a essere fabbricato nell’attuale stabilimento di Martorell. L’Ibiza continuava a essere un’auto che si vendeva bene non solo in Spagna, ma anche in altri paesi d’Europa. Nel 1997 si aggiunsero alla gamma le versioni Cupra, Cupra 2 e Cupra R, che arrivò a contare su 180 cavalli di potenza.

Nel 1999 già si intravedevano cambiamenti significativi nell’Ibiza, che d’ora in avanti avrebbe montato lo stesso telaio della Skoda Fabia e della nuova VW Polo. Il frontale era il più favorito dal restyling, contando come novità nella parte meccanica su un nuovo motore a tre cilindri, con versioni a benzina e diesel. Negli anni successivi la maggiore dotazione iniziò già a farsi notare sull’Ibiza, che incorporò il controllo di trazione, l’ABS di serie, il controllo di stabilità e il sistema di assistenza alla frenata.

L’Ibiza è ancora in produzione, con una generazione presentata nel 2008 che si somiglia poco ai primi modelli della prima generazione. Tuttavia, è presente in 70 paesi, sia importata sia fabbricata localmente. Ad oggi ne sono state vendute quasi 10 milioni di unità di questo modello che nacque quasi timidamente, in un periodo particolarmente turbolento per Seat.
Fonte | Museo Seat, Storia Seat
Scheda tecnica di questa auto
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