Bentley Continental GT Continental Supersports Coupé Supersportive
Bentley Continental GT Supersports: V8 biturbo da 666 CV, senza ibridazione e trazione posteriore
Bentley presenta la Continental GT Supersports con motore V8, che rinuncia a qualsiasi forma di elettrificazione e punta su una guida più pura

La prima volta che Bentley ha utilizzato la denominazione Supersports per uno dei suoi modelli è stata nel 1925, quindi 100 anni fa, con il lancio di appena 18 esemplari della prima Bentley in grado di superare i 160 km/h, un traguardo notevole per l’epoca. Tale denominazione non è stata più utilizzata fino al 2009, con la prima generazione della Continental GT, modello che arrivava a toccare i 328 km/h e che, successivamente, sempre nel 2017, la Continental GT Supersports tornava alla ribalta con il suo motore W12 biturbo da 710 CV di potenza, di cui furono costruite solo 710 unità.
Otto anni dopo l’ultima Supersports, la casa inglese ha deciso di recuperare nuovamente la denominazione su una Continental GT per regalarci una vera bestia dell’asfalto che, sebbene possa sembrare un’utopia considerando il mondo in cui viviamo, Bentley rinuncia alle ultime novità e alle complicazioni per mettere su strada un’auto con un motore di quelli di una volta, senza alcun tipo di elettrificazione e in configurazione V8. Sì, è vero, non sarà bestiale come la sua predecessora, ma per come stanno le cose oggi è un risultato tremendo che marchi come Bentley continuino in qualche modo a credervi.

Prendendo come riferimento la Bentley Continental GT di ultima generazione, modello presentato nell’estate dell’anno scorso, la casa inglese mette sul tavolo un modello decisamente radicale se lo confrontiamo con la versione base. La Continental GT Supersports si presenta con un blocco a combustione interna pura V8 biturbo da 4.000 cc che riceve un carter più robusto, testate migliorate e turbocompressori di dimensioni maggiori, il che si traduce in una potenza di 666 CV e una coppia massima di 800 Nm che viene trasmessa all’asse posteriore tramite il cambio ZF a doppia frizione e otto rapporti che di solito monta Bentley, ma con frizioni rinforzate e una nuova strategia di cambiata.

La nuova Continental GT Supersports, in attesa di omologare i dati ufficiali, secondo Bentley avrà un’impressionante accelerazione di 3,7 secondi per raggiungere i 100 km/h e una velocità massima che dovrebbe aggirarsi sui 310 km/h. Ma più importante di queste cifre sarà, secondo quanto riferito, il suo comportamento dinamico: è la prima Continental GT a trazione posteriore e adotta un differenziale elettronico a slittamento limitato (eLSD) abbinato a un controllo vettoriale della coppia tramite frenata che, insieme a una carreggiata più larga di 16 mm rispetto al modello base, rende l’ingresso in curva il più preciso possibile e con la massima trazione.

In questo senso, l’ESC permetterà di selezionare il livello di assistenza desiderato: da tutto attivato, passando per una Modalità Dinamica che consente un certo grado di slittamento e sovrasterzo entro i limiti, fino a completamente disattivato. Va sottolineato che il controller Drive Dynamics offre tre nuove configurazioni, ovvero:
- Touring: sarebbe come guidare una Continental GT Speed in modalità Sport, ma con un assetto più alto, un’ammortizzazione più morbida e un suono di scarico più discreto.
- Bentley: un gradino sopra il precedente, con ottimizzazione della strategia del cambio, della risposta dell’acceleratore e della configurazione del telaio. Inoltre, le valvole della linea di scarico si aprono per un suono più rauco e si attiva il controllo di partenza.
- Sport: ottimizzazione massima per il collegamento con il conducente e messa a punto per ottenere la massima reattività di telaio e trasmissione.

Senza trascurare ancora l’aspetto dinamico, la Bentley Continental GT Supersports adotta una sospensione anteriore a doppio braccio oscillante in alluminio con un asse posteriore multilink, molle pneumatiche e nuovi ammortizzatori a doppia camera, controllati da una centralina in modo indipendente sia in compressione sia in estensione. Più visibile è l’impianto frenante più grande al mondo per automobili, composto da dischi da 440 mm in carbonio-silicio-carburo sull’asse anteriore e pinze a 10 pistoncini, mentre sull’asse posteriore troviamo dischi da 410 mm con pinze a quattro pistoncini. Completano il quadro i cerchi in lega di alluminio forgiati e lavorati da 22 pollici firmati da Manthey Racing e disponibili in due finiture, equipaggiati di serie con pneumatici Pirelli P-Zero.

Ma le modifiche che la Bentley Continental GT Supersports riceve rispetto al modello base non riguardano solo la potenza e la velocità, bensì anche il peso: è quasi mezza tonnellata più leggera della Continental GT, con una bilancia che segna meno di 2.000 kg. Ciò si ottiene eliminando tutta la parte elettrificata presente nella versione ibrida plug-in standard e la trazione integrale, lasciando solo la trazione posteriore, ma anche sostituendo il tetto in alluminio con un pannello in fibra di carbonio. Nella stessa ottica, all’interno, sono stati eliminati i sedili posteriori e ridotto l’isolamento acustico nella zona in cui sarebbero stati collocati, oltre a riconfigurare l’impianto audio solo per i sedili anteriori ed eliminare alcuni sistemi di assistenza alla guida considerati superflui per una GT destinata a una guida più pura.

Esteticamente la Bentley Continental GT Supersports attirerà l’attenzione: vederla dal vivo è senza dubbio uno spettacolo. Il frontale integra un nuovo paraurti con prese d’aria più grandi che favoriscono il raffreddamento di freni e motore, oltre a una carreggiata più larga che ne rafforza il carattere sportivo; a ciò si aggiunge uno splitter inferiore che lavora insieme agli deflettori sovrapposti posizionati alle estremità. Per la griglia anteriore e per le altre prese del paraurti è stata utilizzata una nuova rete leggera dal design esclusivo, tagliata al laser in alluminio di alta qualità.

Se passiamo ora alla fiancata, vedremo dei nuovi deflettori a forma di B situati subito dietro il passaruota anteriore nella parte inferiore, che incorniciano peraltro le nuove minigonne, le quali gestiscono il flusso d’aria proveniente dai passaruota stessi, facilitando così l’estrazione dell’aria ad alta pressione e il flusso lungo la fiancata della carrozzeria. Spostandoci al posteriore, notiamo che nel nuovo paraurti è integrato un bel diffusore posteriore che ospita a sua volta le uscite di scarico e, un po’ più in alto, si trova un alettone posteriore a pezzo unico fisso. Va sottolineato che tutti questi componenti generano oltre 300 kg di carico aerodinamico aggiuntivo rispetto a una Continental GT Speed.

All’interno della Continental GT Supersports, la Bentley ha ridefinito il concetto di lusso orientato alle prestazioni. Per questo sono stati installati sedili sportivi leggeri caratterizzati da un maggiore sostegno laterale, una posizione di guida più bassa, inserti in carbonio all’altezza delle spalle e regolazione elettrica a 11 posizioni, oltre al riscaldamento integrato. Al posto dei sedili posteriori è stata montata una struttura monoscocca in fibra di carbonio, rivestita in pelle per adattarsi al resto dell’abitacolo, che riceve modanature in fibra di carbonio leggere e lucide combinate con una miscela di pelle e Dinamica. Infine, sono stati aggiunti i ricami e gli emblemi Supersports, accompagnati da una targhetta numerata sulla console centrale.

Fortunatamente per noi e per i fortunati proprietari, la Bentley Continental GT Supersports sarà venduta in Europa, oltre che in altri paesi come Stati Uniti, Canada, Australia o Emirati Arabi Uniti, tra gli altri; con un’apertura degli ordini a marzo e una produzione che inizierà nel quarto trimestre del 2026, mentre le prime consegne sono previste per l’inizio del 2027. E attenzione, possibili acquirenti: verranno costruite solo 500 unità, quindi l’esclusività di questo modello è garantita.
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