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BMW inizia a definire il suo terzo modello i, che arriverà dopo il 2020

I team di R&S di BMW si sono messi al lavoro per decidere quale e come sarà il terzo membro della loro famiglia di veicoli i. Il responsabile di quest’area, Klaus Fröhlich, ha confermato ad Automotive News Europe che sono concentrati nel trarre il massimo da questa nuova “tempesta di idee” che portino al loro prossimo modello alimentato da energie alternative, con piena libertà nel definire le linee guida.
Il nome, il segmento e le altre caratteristiche di questa i restano ancora da definire. Tuttavia, Fröhlich ha fornito alcuni indizi su cosa si può escludere fin dall’inizio. Innanzitutto, l’auto in questione non uscirà prima del 2020, quindi dovremo attendere più di cinque anni per vederla in strada.

Il suo sviluppo sembra che richiederà ancora più tempo di quello della i8, il cui primo anticipo ha preso forma al Salone di Francoforte del 2009 come il prototipo Vision EfficientDynamics. Come la i3 e la i8, anche la terza non deriverà da un prodotto già esistente nella gamma di BMW, ma sarà creata da zero. Si scartano così le voci secondo cui si concretizzerebbe come una variante completamente elettrica della X5.
La funzione della linea i della casa tedesca è duplice: cambiare la percezione del pubblico verso questa classe di automobili e svolgere il ruolo di banco di prova degli ultimi progressi tecnologici raggiunti dal costruttore. Questi obiettivi sono raggiungibili solo se conserva il grado di relativa indipendenza dalla gamma convenzionale di cui gode finora.

Ciò non significa, tuttavia, che siano del tutto disgiunte: come hanno ribadito più volte alcuni dirigenti di BMW, i progressi anticipati dalle i -come la fibra di carbonio o le meccaniche ibride- finiscono sugli altri modelli prima o poi.
Parallelamente alla progettazione della terza i, BMW continuerà a occuparsi di aggiornare la i3 e la i8. Secondo quanto indicato da Fröhlich, il marchio si concentrerà sul miglioramento delle prestazioni e dell’efficienza delle sue batterie, con un aggiornamento ogni tre anni. Questi interventi permetteranno di ridurre il prezzo di tali veicoli, sebbene gli attuali proprietari non avranno la possibilità di installare i nuovi componenti sulle proprie unità, poiché le batterie sono integrate nel telaio.
Via | Automotive News
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