Ecco il Runabot, la supersportiva italiana nata da una concept car del 1969
Questo modello in edizione limitata conta su appena 25 unità ed è basato su una concept car del 1969, aggiornata e portata nel XXI secolo.

A volte, il fatto che un’auto prenda la forma di una concept car non garantisce che arrivi in produzione. Le innovazioni in essa presenti vengono utilizzate su altri modelli che ne traggono beneficio, senza però trasformarsi in un’auto vera e propria. Altri, invece, ricevono alcune modifiche per adattarsi al traffico reale e finiscono per diventare un modello di serie. Il Bertone Runabot ha dovuto attendere quasi 60 anni per diventare realtà.
Bertone ha scelto l’Autobianchi A112 Runabout, una concept car presentata nel 1969 per dare forma al Runabot. Quel modello da esposizione ha ispirato la Fiat X1/9 del 1972 ed è stato riportato al XXI secolo mantenendone l’essenza, ma con un lavoro di ingegneria attuale. Ciò fa di questa vettura un’auto che respira l’aria di quel decennio, pur offrendo tutto ciò che un’auto del 2026 deve garantire.

Un’edizione speciale da 25 unità
Non sarà un’auto facile da ottenere, visto che ne verranno costruite solo 25 unità. Sarà presentata al Salone Rétromobile di Parigi e avrà un prezzo di partenza di 390.000 euro, anche se con tutti gli optional disponibili ci si avvicinerà molto al mezzo milione di euro.
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BERTONE RUNABOT
La Bertone Runabot misura 3.990 millimetri di lunghezza e conserva con cura le proporzioni dell’originale Runabot. La sua linea a cuneo la rende molto riconoscibile e il frontale è inconfondibile, con i fari a scomparsa, un segno distintivo del modello originale. Sono completati da una striscia di LED, che offre un’immagine molto più attuale.
I parafanghi sporgono dal cofano ventilato e danno all’auto un aspetto piuttosto accattivante. I cerchi anteriori hanno una misura di 18 pollici, mentre quelli posteriori misurano 19 pollici. La parte posteriore si distingue per un roll bar scolpito, che si erge su una coda corta con fanali tondi. La copertura del motore ha uno stile vintage e c’è un paraurti minimalista, incorniciato da un diffusore in fibra di carbonio. Ci sono quattro tagli rettangolari, due dei quali sono dedicati allo scarico.

Ci sono due versioni tra cui scegliere, la Targa e la Barchetta. La Targa ha un tetto asportabile, i cui pannelli si sollevano per facilitare l’accesso. La Barchetta, invece, non ha tetto. Sono disponibili diverse opzioni di materiali, colori e finiture personalizzabili, quindi c’è un’ampia varietà di scelte affinché ciascuna delle 25 unità sia completamente diversa dalle altre.
Un abitacolo da godere
Bertone ha deciso che l’interno sia un omaggio al design nautico. L’abitacolo ricorda lo scafo di una barca e una bussola sottolinea lo stile marinaro. Il cruscotto ha uno stile minimalista e i due sedili sono di tipo a poltrona. Il volante ha un design a due razze e i componenti meccanici sono a vista. Anche il cambio manuale riflette il suo stile caratteristico.
Il motore del Runabot
Questo modello limitato è spinto da un motore V6 da 3,5 litri turbo, di origine Toyota e montato in posizione centrale. Eroga una potenza di 475 CV, un valore molto superiore ai 54 CV della vettura da cui deriva. Il motore è abbinato a un cambio manuale a sei rapporti che trasmette la trazione all’asse posteriore. La sua velocità massima è di 270 km/h, risultato che si ottiene grazie al peso di appena 1.057 kg, che gli consente inoltre di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi.
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