Ecco il SsangYong Rexton DKR "made in Spain" per la Dakar 2019

Antonio Roncero    @roncero_antonio    22 November 2018     5 min.
Ecco il SsangYong Rexton DKR

SsangYong torna alla Dakar con un progetto interamente sviluppato in Spagna. Ti sveliamo tutti i segreti della nuova SsangYong Rexton DKR.

SsangYong ha sorpreso tutti l’anno scorso annunciando la sua partecipazione alla Dakar con la Tívoli DKR appena qualche mese prima dell’inizio della gara. La vettura è stata sviluppata in tempi record e pochi avrebbero scommesso che Óscar Fuertes e Diego Vallejo sarebbero riusciti a raggiungere l’obiettivo di tagliare il traguardo.

Ora, per la Dakar 2019, SsangYong torna all’attacco con la SsangYong Rexton DKR. E lo fa con la stessa entusiasmo dell’anno scorso, con lo stesso equipaggio di pilota e navigatore e con una vettura completamente nuova, sviluppata da SsangYong Motorsport in Spagna. Promette maggiore affidabilità e prestazioni migliori, quindi gli obiettivi per quest’anno sono ancora più ambiziosi.

SsangYong Rexton DKR

SsangYong Rexton DKR

Tanto è vero che quest’anno il team ha iscritto anche un camion 6×6 che, oltre a disputare la gara, svolgerà compiti di assistenza per la Rexton DKR, insieme a una SsangYong Rexton di serie e a un camper.

Ecco le caratteristiche più importanti della nuova SsangYong DKR, che affronterà a partire dal prossimo 6 gennaio una gara di 5.000 km in dieci tappe, di cui il 70% su sabbia. Più del doppio rispetto all’edizione precedente!

Configurazione buggy con trazione 4×2

Così come si è evoluto il percorso della gara di raid più dura del mondo, il formato migliore possibile è quello di un buggy a trazione posteriore. Ecco la SsangYong Rexton DKR, inquadrata nella categoria T1.3: veicoli a due ruote motrici, con motore a benzina.

Ripete quindi la configurazione della Tívoli DKR dell’anno scorso, ma con una novità molto importante di partenza: con 1.837 kg, il peso è stato ridotto di 220 kg. Per questo, il telaio tubolare è realizzato in cromo-molibdeno e anche la carrozzeria è più leggera.

SsangYong Rexton DKR

Il “cuore” di questo drago (se non lo sapevi, SsangYong significa “doppio drago”, e il logo rappresenta le ali di questo animale mitologico) torna a essere un V8 a benzina, molto migliorato. Si tratta di un motore con la configurazione classica dei V8 americani “di sempre”, con iniezione diretta, albero a camme centrale azionato da punterie e bilancieri e solo 2 valvole per cilindro. Ricorda: in queste gare contano robustezza e affidabilità. Con una nuova centralina programmabile MoTec che consente di cambiare mappatura in tempo reale, la potenza è aumentata da 405 CV a 450 CV, con una coppia massima di 500 Nm.

SsangYong Rexton DKR

Oltre alla potenza, è stata migliorata l’efficienza (la riduzione di peso c’entra molto). Ciò consente di ridurre anche la capacità dei serbatoi di carburante, realizzati da Pyrotect, che complessivamente raggiungono i 300 litri. Alcuni dati interessanti: la SsangYong Rexton DKR ha un consumo medio approssimativo in gara di 55 litri ogni 100 km, la velocità massima è di 195 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.

Pronta all’azione

La potenza del V8 viene trasmessa alle due ruote posteriori attraverso un cambio Sadev manuale sequenziale a denti dritti con 6 marce, collegato al motore tramite una frizione in ceramica a tre dischi di AP Racing, in grado di sopportare una coppia fino a 1.500 Nm. Il differenziale autobloccante è di tipo Torsen, con un bloccaggio maggiore rispetto alla Tívoli DKR sia in accelerazione che in rilascio.

SsangYong Rexton DKR

Gli pneumatici sono fondamentali in una competizione come la Dakar, e in SsangYong non hanno voluto sperimentazioni, optando per i Yokohama Geolandar M/T che hanno dato un ottimo risultato nell’edizione precedente. Come novità, sono montati su nuovi cerchi Raceline che consentono di usare pressioni più basse per facilitare il passaggio sulle dune. A tal fine, la Rexton DKR dispone di un sistema di gonfiaggio automatico dall’abitacolo.

SsangYong Rexton DKR

Altri miglioramenti: sospensioni e freni. Le prime restano affidate agli specialisti di KING, con due ammortizzatori telescopici per ruota regolabili in compressione ed estensione. Le corse delle sospensioni sono di 400 mm sull’asse anteriore e di 600 mm su quello posteriore. Quanto ai freni, i nuovi dischi ventilati con nucleo centrale rimovibile da 310 mm di diametro, abbracciati da pinze a 6 pistoncini con pastiglie Pagid Racing, non solo migliorano del 30% la superficie d’attrito, ma anche la dissipazione del calore.

SsangYong Rexton DKR

Il pilota madrileno Óscar Fuertes si illumina in modo particolare quando commenta: “Nella nostra seconda partecipazione alla Dakar, torniamo a partire con l’obiettivo principale di arrivare al traguardo, migliorando se possibile la nostra posizione in classifica generale. Siamo convinti che l’esperienza accumulata e la nuova Rexton DKR ci permetteranno di rendere a un ottimo livello”. Lo accompagnerà di nuovo Diego Vallejo, che può vantare di aver tagliato il traguardo della Dakar in tutte e tre le sue partecipazioni precedenti.

SsangYong Rexton DKR

Da top10motor, vi auguriamo tutta la fortuna del mondo per questa nuova avventura!

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