Fiat Alfa Romeo Bravo 2.0 M-Jet 165 CV Super Sport, prova (parte III)

Dopo aver constatato che il motore si comporta in modo straordinario e che il design interno ed esterno soddisfa le aspettative, passiamo all’equipaggiamento e al suo rapporto qualita-prezzo.
Abbiamo già detto che avevamo provato il motore più potente, il 2.0 M-Jet da 165 CV con allestimento Super Sport, che è l’unico disponibile. Di base il prezzo si attesta a 21.510 euro, anche se è sempre consigliabile aggiungere qualche optional per migliorare il comfort di marcia o disporre di più ausili in materia di sicurezza. Alla fine dell’articolo parleremo dell’equipaggiamento dell’unità provata.
Equipaggiamento

Possiamo parlare di un livello piuttosto alto in fatto di dotazioni di sicurezza di serie, anche se ci sono optional su cui riflettere attentamente per la loro funzione in caso di incidente e per il prezzo che hanno.
Dispone di 6 airbag di serie (frontali per conducente e passeggero, a tendina anteriori e posteriori e laterali anteriori) e quello per le ginocchia del conducente è optional a 130 euro. Inoltre dispone di assistenza alla frenata (ABS), controllo di stabilità (ESP) e ripartizione elettronica della frenata (EBD) di serie, con fendinebbia con cornering e funzione di assistenza alla partenza in salita (Hill Holder). Tutto di serie.
Ciò che non rientra nel pacchetto sono i poggiatesta anteriori anticolpo di frusta (100 euro) e il terzo poggiatesta posteriore (75 euro), un aspetto criticabile se si considera che viene venduta come un’auto a 5 posti. I fari allo xeno sono consigliabili a 650 euro in più. Sui sedili posteriori dispone di attacchi Isofix a 3 punti.

Nei crash test EuroNCAP effettuati nel 2007 (eseguiti con il 1.9 Multijet Dynamic) ha ottenuto un punteggio di 5 stelle per gli adulti, 4 per i bambini e 2 per i pedoni, e del resto già il suo predecessore aveva conquistato 4 stelle per gli adulti. Oggi tutti i marchi concentrano i loro sforzi nell’offrire il massimo della sicurezza sulle proprie auto, e il modello che non ci riesce probabilmente avrà molti punti a sfavore nel momento in cui lo si valuta come possibile acquisto.
Così com’è uscito di fabbrica e senza alcun extra aggiuntivo è piuttosto completo. La nostra unità aveva come extra la vernice metallizzata (410 euro), il terzo poggiatesta posteriore (75 euro), i alzacristalli elettrici posteriori (195 euro), il filtro antiparticolato DPF (845 euro) e il sensore di parcheggio posteriore (295 euro). Come ho detto in precedenza, non capisco perché su un veicolo venduto per 5 adulti il poggiatesta posteriore sia un optional, e per di più a 75 euro, una cifra più simbolica che reale.
Il nuovo sistema Blue&Me del gruppo Fiat è molto comodo. Oltre a includere di serie la connessione Bluetooth per collegare i dispositivi mobili, permette di inserire una chiavetta USB con musica nel lettore USB e riprodurre i brani, senza dover sacrificare un CD ogni volta che si vuole aggiornare la musica (so che esistono quelli riscrivibili, ma non si finiscono mai di usare). Una cosa che non mi è piaciuta è che quando si riproduce musica dalla chiavetta USB non è possibile cambiare cartella e/o brano dalla radio stessa, ma solo dal volante, aumentando così le possibili distrazioni del conducente.

Era inoltre dotata della nuova applicazione EcoDrive, che salva i dati su una chiavetta USB tramite la porta USB, ed è possibile visualizzare i dati di consumo, i chilometri e il punteggio che l’auto attribuisce in base alla guida effettuata. È piuttosto interessante a livello informativo e affidabile il sistema di punteggio, anche se non lo sono i dati di consumo medio. Per 1.500 chilometri mi ha indicato una media di 12,3 l/100 e quasi 300 euro di spesa di carburante, quando in realtà il consumo medio non è mai salito oltre 9 l/100 e ho speso circa la metà in carburante.
Valutazione generale
Non credo di trovarmi davanti all’auto perfetta, ma sì, ho riscontrato una notevole evoluzione in motori, affidabilità e finiture rispetto al modello precedente. Però si sono trascurati anche dettagli che erano stati curati nella Stilo. Il prezzo è leggermente più alto rispetto al precedente, ma anche l’equipaggiamento di serie è migliore e l’auto appare molto più elegante per competere con la Seat León, la Renault Mégane o persino la VW Golf. Il prezzo totale dell’unità provata è di 23.330 euro. Considerando il motore, ha rivali molto diretti: la Seat León FR TDI da 170 CV a 25.350 euro, la Renault Mégane 2.0 dCi 160 a 25.300 o la VW Golf TDI GTD da 170 CV a 28.190 euro.

Il motore progressivo scelto dal gruppo Fiat fin dall’inizio lo trovo molto comodo nella guida quotidiana, perché è possibile ottenere una risposta in qualsiasi momento senza doverlo tenere su di giri. È solo questione di abitudine. Ha un aspetto più signorile e meno giovanile rispetto ai modelli precedenti (anche la Bravo I), principalmente per finiture, sospensioni e numero di porte. Le versioni più economiche si collocano poco sopra i 12.000 euro (1.4 16v Active da 90 CV) e intorno ai 18.000 una versione con motore e allestimento medio (1.9 Emotion 120 CV Multijet). Questo modello offre molto su cui scegliere.
Come se mi chiedessero un consiglio su una Stilo, direi che nel lungo periodo ha più svantaggi che vantaggi; con la Bravo non succede lo stesso, e la raccomando senza esitazione. Oggi è difficile trovare un’auto con questa qualità di finiture, motore e prestazioni sotto i 24.000 euro, e il fatto stesso che sfiori appena i 21.000 è già un segnale che Fiat sta facendo le cose bene, rendendo le sue auto competitive a un ottimo prezzo.
Foto | Javi Vicente
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro