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Holden ha in programma di continuare a sfruttare la piattaforma della Commodore negli Stati Uniti

La divisione australiana di General Motors è stimata in una perdita di circa 1.000 milioni di dollari a causa della scomparsa di Pontiac annunciata da Fritz Henderson, amministratore delegato di GM, pochi giorni fa. Un simile buco è rappresentato dalla berlina sportiva G8 di Pontiac, una variante della Holden Commodore che stava ricevendo ottime recensioni negli Stati Uniti. Ma con la fine di Pontiac, la sua produzione è stata interrotta.
Tuttavia, Holden non intende restare con le mani in mano. Nonostante Henderson abbia già confermato che la G8 non sarebbe più stata venduta con nessun altro marchio di GM, esistono possibilità che la sua versione “Ute” (i pick-up australiani) denominata ST arrivi nel catalogo di GMC come alternativa più ecologica ed efficiente alla gigantesca Sierra e alla Canyon.
Inoltre, Holden intende vendere la piattaforma Zeta della Commodore (utilizzata anche dalla nuova Chevrolet Camaro) alle forze di sicurezza statunitensi, anche se non si sa ancora in quale modello si concretizzerebbe. D’altra parte, Cadillac cerca di modernizzare la propria gamma di veicoli a trazione posteriore e potrebbe approfittare anche di questi piani.
Oltre alla Zeta, Holden vuole diversificare la piattaforma Delta, già impiegata dalla Chevrolet Cruze (alla cui presentazione ha partecipato Highmotor) e dalla Chevrolet Volt. Si sa che il marchio australiano sta sviluppando una nuova berlina media su questa base, ma intende anche esportarla negli Stati Uniti per completare l’offerta di modelli di dimensioni più ridotte.
Fonte | Motor Authority
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