La Dodge Charger elettrica potrebbe integrare un sistema che simula le vibrazioni di un motore a combustione

Javier Cantagalli     26 February 2024     3 min.
La Dodge Charger elettrica potrebbe integrare un sistema che simula le vibrazioni di un motore a combustione

Il costruttore americano vuole che l’esperienza di guida della sua prima muscle car elettrica non differisca affatto da quella abituale e, per ottenerla, non esiterà a ricorrere a suoni simulati e persino a vibrazioni

Per rendere più facile la transizione alla mobilità elettrica dei conducenti più esperti, abituati per decenni ai rumorosi motori a combustione e ai loro ingombranti cambi, alcuni costruttori hanno già integrato in alcuni dei loro modelli elettrici sistemi che simulano il suono di questo tipo di veicoli in accelerazione, o che addirittura permettono al conducente di illudersi di star cambiando marcia. Un esempio di quest’ultimo caso sarebbe la Hyundai IONIQ 5 N.

La presentazione di un nuovo brevetto suggerisce ora che Dodge potrebbe andare un passo oltre con la nuova versione elettrica della sua popolare muscle car.

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La futura Dodge Charger elettrica 2025, di cui la casa ha già presentato un primo prototipo nell’estate del 2022, potrebbe essere il primo veicolo con questo tipo di propulsione a integrare un sistema il cui obiettivo principale è produrre vibrazioni, per trasmettere così al conducente sensazioni molto più simili a quelle offerte dalle muscle car con motore a combustione.

In cosa consiste questo sistema ideato da Dodge?

Secondo la descrizione del brevetto, l’Active Vibration Enhancement, nome scelto dal costruttore americano per questo sistema, sarà in grado di generare vibrazioni adattandosi alle condizioni specifiche del mondo reale, tra cui il veicolo fermo, ad esempio a un semaforo, la percorrenza di un tragitto o il cambio di marcia. Per generare queste vibrazioni il sistema impiegherà una serie di sensori e “generatori di forza” distribuiti nel telaio del veicolo.

Per capirlo meglio, l’idea è essenzialmente la stessa già implementata nei comandi delle console per videogiochi, ma applicata su una scala molto più grande. Combinando queste vibrazioni con suoni anch’essi simulati, dovrebbe essere possibile per il conducente vivere un’esperienza molto più simile a quella offerta dalle muscle car con potenti motori V6 o V8 a combustione.

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La domanda che ci poniamo, tuttavia, è se tutto ciò abbia davvero un senso. In ogni caso, come accade già con il suono simulato di alcuni veicoli elettrici, immaginiamo che questo sistema potrà essere disattivato e che potrebbe persino essere opzionale per quei conducenti che ritengano davvero di poterne trarre qualche vantaggio.

Ci sono inoltre altri vantaggi

Dodge assicura, d’altra parte, che al di là delle sensazioni che il suo sistema di vibrazione simulata sarà in grado di generare, anche la sicurezza ne risulterà migliorata. Secondo il brevetto, il suono e la vibrazione del veicolo consentiranno al conducente di sapere quando il veicolo è “acceso”, evitando così movimenti involontari dovuti a una pressione per errore del pedale dell’acceleratore, cosa che ha già causato alcuni incidenti con veicoli elettrici. Il conducente potrà inoltre ricevere altri tipi di avvisi tramite suoni e vibrazioni, ad esempio durante un cambio di corsia quando un altro veicolo si trova nell’angolo cieco.

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