Lancia Delta 1.8 Di Turbo Jet 200 CV, prova (I)

Diego G. Moreira     29 October 2011     5 min.
Lancia Delta 1.8 Di Turbo Jet 200 CV, prova (I)

Oggi ci mettiamo al volante di un’italiana particolare: si tratta della Lancia Delta, che da due anni vanta in gamma un potente motore a benzina firmato FPT che offre 200 CV. Ma se a questo aggiungiamo che la nostra unità sfoggia un colore esterno nero opaco, di sicuro non è una Delta come le altre.

Non è la prima volta che ci mettiamo al volante di una Lancia Delta, dato che abbiamo già provato l’italiana con il motore diesel 1.9 da 190 CV, uno dei migliori propulsori diesel per prestazioni e consumi. Ma questa volta abbiamo voluto provare qualcosa di più radicale e meno razionale, accompagnato dal nero opaco di cui va fiera, con il nome Hard Black.

Motore e prestazioni

Oggi che i motori si misurano soprattutto in base a emissioni e consumi, questo 1.8 Di Turbo Jet da 200 CV ci scombina gli schemi grazie a una dose decisa di potenza e sportività. Parliamo di un motore a benzina a iniezione diretta, sovralimentato tramite turbocompressore e dotato di doppio variatore di fase continuo su scarico e aspirazione, con una coppia massima di 320 Nm a soli 1400 giri/min.

Questo motore è abbinato a un cambio automatico Sportronic a sei rapporti con possibilità di utilizzo sequenziale e paddle al volante. Ma tornando alle prestazioni, grazie alla tecnologia Scavenging otteniamo una coppia potente già a regimi molto bassi, da cui deriva la risposta decisa della Delta.

Accendiamo l’auto, ci prepariamo a partire e premiamo con una certa decisione l’acceleratore: vediamo come a partire da 1.500 giri il motore comincia a svegliarsi e spinge con forza fino a circa 4.000 giri/min, dove sorprende di nuovo con una spinta ancora più incisiva (tra 3.500 e 4.500 giri/min) che non si esaurisce finché non si superano i 5.500 giri.

In definitiva abbiamo un motore elastico, con una forte spinta ai bassi regimi che però non cala agli alti e continua a spingere con grinta. Forse questo è l’aggettivo migliore per descriverlo, perché sia per il sonoro sia per l’erogazione della potenza non possiamo dire che sia un motore dolce, ma sì, è efficace e muove senza problemi i quasi 1.500 kg della Lancia Delta.

Il cambio ha una rapidità corretta quando si usa la modalità sequenziale, ma quando premiamo l’acceleratore la risposta è migliorabile: forse un po’ più di prontezza nelle scalate completerebbe il quadro. Va detto che, anche in modalità sequenziale, se acceleriamo senza sosta oltre i 5.000-5.500 giri/min il cambio inserisce da solo la marcia superiore, così come scala se non lo facciamo noi in fase di arresto o in una riduzione importante.

Comportamento

Anche se possa sembrare di essere al volante di una sportiva, la Lancia Delta resta pur sempre una berlina che in questo caso specifico proviamo con un motore molto prestazionale. Bisogna sempre tenere presenti le sue dimensioni e il suo peso, oltre allo schema delle sospensioni.

La prima volta che ci prepariamo a verificare come si comporta in curva la Delta troviamo una giornata piuttosto piovosa, in cui i suoi pneumatici a basso profilo (40) e i cerchi da 18 pollici non ci facilitano molto il compito e non si mostra particolarmente efficace in questo campo.

Poi, sull’asciutto, mettiamo di nuovo alla prova le qualità dinamiche dell’italiana e questa volta ci sorprende la fermezza in curva: percorrendo una strada di campagna, con continui cambi di appoggio, la Delta non mostra inerzie o derive tipiche di un modello di questa stazza. Questo è in parte merito di uno schema di sospensioni più rigido del solito per il modello, che in definitiva offre un buon comportamento.

Certo, se dobbiamo parlare di agilità, è chiaro che esistono modelli più agili, ma almeno si difende abbastanza bene senza sacrificare il comfort. Spicca la stabilità su strada, con sospensioni comode e confortevoli, di taglio piuttosto fermo.

A completare l’insieme sportivo c’è lo sterzo che, a nostro gusto, è migliorabile, dato che non è così diretto come dovrebbe né trasmette molta sicurezza quando si adotta una guida più sportiva, mentre il massimo dei voti va all’impianto frenante, con i quattro Brembo, che godono di un’efficacia sorprendente e fermano la Delta in modo dolce e rapido in qualsiasi situazione.

Detto questo, i dischi anteriori dovrebbero essere ventilati per offrire una migliore resistenza all’affaticamento: dopo averli messi alla prova su un tracciato tortuoso, notiamo infatti che i freni non offrono la stessa efficacia che a freddo.

Consumi

Questo è l’aspetto più negativo del motore, perché oggi esistono propulsori di potenza simile che migliorano questi consumi della Lancia Delta, che in alcuni casi ci sembrano eccessivi. Cominciando dal dato in autostrada, ci aggiriamo sugli 8,5 l/100 km (una BMW X3 35i da 306 CV ha un consumo simile).

Se passiamo alla strada statale è quasi impossibile scendere sotto gli 8 litri ogni 100 km, mentre il dato reale guidando in modo normale si aggira intorno ai 10 litri ogni 100 km. In città, invece, la cifra aumenta considerevolmente fino a 15-16 litri ogni 100 km.

È un motore prestazionale, ma il capitolo consumi risente delle prestazioni e oggi esistono motori di potenza simile con consumi un po’ più contenuti.

Foto | David Taboada

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