Land Rover Range Rover Sport Prove SUV
Land Rover Range Rover Sport 3.0 SDV6 292 CV HSE, prova (Design esterno, interni e finiture)

Continuiamo ad analizzare la Land Rover Range Rover Sport, la variante SUV più sportiva della Range Rover tradizionale. La prima generazione è stata lanciata nel 2005 ed è stata un grande successo di vendite, diventando una presenza abituale sulle nostre strade.
Questa nuova generazione, lanciata sul mercato l’anno scorso, cambia completamente il design (ispirato all’Evoque), cambia la piattaforma e cambia gli interni e i motori. Noi l’abbiamo provata con il motore diesel 3.0 SDV6 da 292 CV e l’allestimento HSE, una variante molto equilibrata in termini di prestazioni e potenza, come abbiamo analizzato nella prima parte della prova.
Design esterno

Il frontale ricorda l’Evoque, ma con dimensioni diverse e i fari tipici della Range Rover, con un bel design e luci diurne a LED, oltre a fari bixenon (opzionalmente adattivi, mentre di serie sono alogeni).
È nella parte posteriore che compaiono le differenze maggiori rispetto al suo fratello maggiore, la Range Rover. Nuovi fanali che si estendono fino alla fiancata, più piccoli e con tecnologia LED, un portellone di nuovo disegno e, infine, il doppio scarico della nostra unità, oltre alle tipiche protezioni in plastica dei SUV. Guardando la parte posteriore è dove si percepisce di più la sensazione di altezza.

Sulla fiancata spiccano i cerchi, nel caso della nostra unità da 20 pollici, anche se di serie i più piccoli sono da 19 pollici. La nostra unità è inoltre dotata di tetto panoramico e, sotto gli specchietti retrovisori, c’è una luce che proietta a terra le linee guida della Range Rover Sport, un dettaglio curioso che ha anche l’Evoque.
Design interno e finiture

All’interno il design è molto simile a quello della Range Rover ed è ispirato al design degli interni dell’Evoque. Due aspetti spiccano in questo abitacolo: da un lato la qualità delle finiture e dall’altro la semplicità del design, linee pulite e assenza di qualsiasi accumulo di pulsanti. Dal display centrale possiamo controllare praticamente tutto e, come complemento, c’è il quadro strumenti TFT a colori (optional).
Sono disponibili diverse finiture, sia in pelle che in altri materiali, così come diverse combinazioni di colori per gli interni. Nel caso della nostra unità i sedili sono in pelle e l’allestimento prevede inserti in legno (il tutto optional). La posizione di guida è rialzata, circondati da pelle e materiali di qualità; inoltre apprezziamo in particolare i sedili che avvolgono perfettamente il conducente, con un buon sostegno laterale.
Ci sono dettagli Land Rover, come i braccioli anteriori (oltre alla consolle centrale che funge da bracciolo) che montano la mitica regolazione a rotella che il marchio ha sempre adottato.

Dietro c’è spazio in abbondanza per tre passeggeri, con l’unico neo del posto centrale, il cui schienale è un po’ più rigido. È disponibile anche una versione a sette posti, anche se la nostra unità era a cinque posti.
Vani e bagagliaio

Spiccano i vani portaoggetti distribuiti in tutta l’auto, in particolare i vani portaoggetti di grandi dimensioni nelle portiere anteriori e i vani nella consolle centrale e nel cofano. Gli spazi nelle portiere posteriori non sono molto grandi e a malapena ci entra una bottiglia.
Il bagagliaio ha una capacità di 489 litri: non è una cifra eccezionale, ma va tenuto presente che sotto il piano si nasconde una ruota di scorta di dimensioni normali, che ovviamente riduce molto la capacità del vano. Dispone anche di prese da 12V nel bagagliaio e di ganci per fissare oggetti o montare una rete.

In confronto, una Mercedes ML ha un bagagliaio da 690 litri, mentre una BMW X5 si aggira sui 620 litri di capacità. Chiaramente la Range Rover Sport è svantaggiata, ma bisogna considerare il discorso della ruota di scorta, che nel resto dei modelli non c’è o è di tipo provvisorio.
Nella terza parte della prova analizzeremo l’equipaggiamento, gli elementi di sicurezza di serie e i prezzi della Land Rover Range Rover Sport, oltre alla nostra opinione personale sull’auto.

Foto | Team di prova, Diego G. Moreira
Scheda tecnica di questa auto
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