Lexus RX450h, alla prova un SUV ibrido quasi perfetto

Diego G. Moreira     6 February 2017     12 min.
Lexus RX450h, alla prova un SUV ibrido quasi perfetto

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Lexus continua a puntare sulle motorizzazioni ibride, da anni dimostra che sono una vera alternativa alle motorizzazioni tradizionali e che un ibrido può esistere anche in qualsiasi segmento. Ne è la prova il rinnovato Lexus RX450h -si tratta dell’ammiraglia del marchio e del SUV più grande della casa giapponese- un modello che si è aggiornato con un design esterno più sportivo e d’avanguardia, un interno che mantiene ai massimi livelli la qualità e un gruppo ibrido che raggiunge i 313 CV e, come novità, l’RX450h è ora più leggero, agile e dinamico, dando vita a un modello che, nel segmento dei SUV premium, ha molti argomenti a suo favore.

Design esterno

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Il linguaggio stilistico esordito con la NX ora è stato trasferito sull’Lexus RX, sostituendo le precedenti forme arrotondate con linee dritte e taglienti, che conferiscono all’RX una personalità inconfondibile. Il frontale si distingue per l’enorme griglia che condivide con il resto della gamma del marchio, con spicco sui fari con tecnologia LED per tutte le funzioni di illuminazione -con un fascio luminoso eccellente-. Le linee dritte sono presenti nelle luci diurne o nelle parti cromate che circondano i fendinebbia anteriori, trasmettendo nel complesso una sensazione di sportività e avanguardia.

Anche se la parte più vistosa dell’RX è la sua fiancata -almeno secondo chi scrive- le linee dritte si estendono lungo tutta la fiancata, risultando particolarmente d’impatto il tetto flottante, poiché la linea dei finestrini posteriori prosegue lungo il montante C fino al portellone del bagagliaio. I passaruota marcati gli conferiscono il tocco da SUV e i cerchi da 20 pollici (misura 235/55 R20) completano la scena.

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Sul posteriore spiccano i fari -con tecnologia LED- e nella parte inferiore il paraurti dona il tocco sportivo all’RX. Infine ci sono alcuni dettagli di design esterno che completano un insieme premium, come le luci sulle maniglie delle portiere che, all’apertura di notte, proiettano luce verso il suolo, le frecce direzionali o il sistema di quattro telecamere esterne periferiche che garantiscono una maggiore sicurezza in manovra.

Design interno

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La prima sensazione che si prova all’interno dell’Lexus RX è la qualità, e qualità con la Q maiuscola. La plancia è rivestita in pelle (con le cuciture a vista), il tunnel centrale presenta una finitura laterale in pelle (abbinata ai sedili) e in legno nella parte interna, legno presente anche sul volante che unisce in modo lussuoso pelle e legno -con riscaldamento-. Anche sulle portiere si percepisce la qualità: è difficile trovare un materiale che non sia all’altezza e posso affermare senza dubbio che, tra i SUV premium, l’RX è uno di quelli che eccellono per la qualità delle finiture interne.

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Il design della plancia conserva tratti giapponesi: spicca l’enorme display da 12,3″ (che non è touch nonostante l’insistenza di alcuni, a giudicare dalle diverse impronte che si vedevano) e dettagli come l’orologio analogico richiamano il segmento di appartenenza. La strumentazione è molto completa e, a seconda della modalità di guida, avremo un indicatore di giri o del tipo di guida; inoltre possiamo visualizzare ogni tipo di informazione sul computer di bordo (dallo stato di carica della batteria al consumo medio o all’autonomia, tutto a colori). È presente anche l’Head-Up Display a colori con indicazioni di navigazione, giri motore, bussola e velocità del veicolo.

La posizione di guida è rialzata (come si addice a un SUV) ma i sedili non sono degni di questo nome, si avvicinano piuttosto al concetto di poltrone. Avvolgono correttamente il corpo, sono comodi -soprattutto nei viaggi lunghi- e nella nostra unità erano elettrici in pelle microforata, con funzione di ventilazione e riscaldamento (persino con un inedito modo AUTO che sceglie l’intensità di ventilazione o riscaldamento in base alla temperatura rilevata).

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Nei posti posteriori c’è spazio più che sufficiente per due passeggeri e anche tre possono viaggiare comodamente, visto che non c’è il rialzo del tunnel centrale che aumenta il comfort del posto centrale; in ogni caso, la soluzione ideale è per due passeggeri, che si sentiranno veri capi di stato. I sedili possono scorrere longitudinalmente e, oltre alle bocchette dell’aria, dispongono di riscaldamento e di una presa da 12V.

Vani portaoggetti e bagagliaio

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Quanto ai vani portaoggetti, l’Lexus RX è ben risolto: oltre a soluzioni tecnologiche innovative come un punto di ricarica wireless per smartphone (nella consolle centrale, che è consigliabile disattivare se il nostro telefono non è compatibile con questo tipo di ricarica), dispone anche di portabicchieri ampi nel tunnel centrale, di un piccolo vano nella zona del conducente, di un grande vano centrale (con il tipico vassoio per oggetti piccoli), di un vano nella parte posteriore e di un ampio vano portaoggetti principale.

Il bagagliaio ha una capacità di 539 litri, una cifra nella norma tenendo conto che integra le batterie; inoltre il portellone è a comando elettrico. È vero che è poco profondo, ma lo spazio può aumentare fino a 1612 litri abbattendo facilmente i sedili posteriori con la semplice pressione di un pulsante.

Motore e prestazioni: 313 CV che possono essere molto tranquilli o radicali

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Il gruppo ibrido dell’Lexus RX450h è composto da un motore a combustione e due motori elettrici (uno principale che si occupa dell’asse anteriore e un secondo più piccolo che gestisce l’asse posteriore). Il propulsore a combustione è un V6 3.5 a benzina da 262 CV, mentre il motore elettrico principale ha una potenza di 167 CV e il motore elettrico dell’asse posteriore di 67 CV; nonostante questa somma, il sistema ibrido combinato offre una potenza totale di 313 CV -potenza leggermente superiore a quella della generazione precedente-.

Il sistema ibrido è stato migliorato, con una maggiore capacità di circolare in modalità totalmente elettrica, fino a 4 km e sempre sotto i 60 km/h (prima erano 2 km e 40 km/h). Anche la ricarica delle batterie è più rapida, il che consente di ridurre notevolmente i consumi rispetto alla generazione precedente, potendo viaggiare più a lungo in modalità elettrica. Un altro dei miglioramenti riguarda la gestione del cambio automatico (CVT), più naturale in accelerazione e assimilabile a un cambio convenzionale; fino ad ora una caratteristica tipica degli ibridi era la sensazione artificiale del cambio in accelerazione (non avendo rapporti fissi), con il motore che saliva di giri in modo diverso da un’auto tradizionale; questo aspetto è stato ora migliorato.

La fluidità del propulsore V6 e del gruppo ibrido si avverte fin dal primo momento: alla bassa sonorità tipica degli ibridi si aggiunge la morbidezza propria del motore, all’altezza dell’insieme, anche nella modalità più sportiva.

Comportamento: ibridi noiosi?… Con 313 CV le cose cambiano

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L’Lexus RX della generazione precedente aveva qualche aspetto da migliorare, come le sensazioni sportive, poiché peso e dimensioni dell’auto pesavano sul comportamento dinamico. Ma nella nuova generazione dell’Lexus RX450h le cose sono cambiate: nonostante il peso superi le due tonnellate, è stata ottenuta un’auto con un telaio più agile, più dinamico e con sensazioni sportive in linea con i 313 CV che nasconde sotto il cofano.

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Dispone di diverse modalità di guida: ECO, Normal, Sport e Sport+. In quest’ultima modalità l’auto cambia radicalmente, modificando la risposta del motore, lo sterzo, il cambio e le sospensioni, con il risultato di un SUV di grandi dimensioni ma con un comportamento dinamico e un’agilità mai viste finora nella gamma RX, che si avvicina molto ai rivali premium (superandone persino alcuni in agilità). Infatti, le inerzie che si possono avvertire in modalità ECO scompaiono del tutto se si seleziona la modalità Sport+; anche ad alta velocità è un’auto molto stabile (la velocità non si percepisce all’interno) e con un comfort elevato a bordo in termini di rumorosità e insonorizzazione.

In città si muove con fluidità, grazie al sistema ibrido che permette di circolare per gran parte del tempo in modalità elettrica (in base allo stato di carica delle batterie) e di ridurre il consumo di carburante; inoltre le dotazioni della nostra unità (come le telecamere esterne a 360 gradi) aiutano nelle manovre in ambito urbano.

Consumi

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In autostrada è dove il sistema ibrido risparmia meno rispetto ad altri contesti in cui si ottengono consumi bassi: nel nostro percorso abituale tra Madrid > Vigo > Madrid il consumo medio è stato di 9,2 litri ogni 100 km, il che, sommato al piccolo serbatoio da 65 litri, obbliga a fare una sosta per il rifornimento. Il risparmio si nota invece in strada extraurbana, dove siamo arrivati a ottenere consumi di 5,6 litri ogni 100 km in guida efficiente e circa 6,2 litri ogni 100 km nei nostri percorsi abituali su strada, un’ottima cifra per un SUV di due tonnellate con 313 CV.

In città, le salite di Vigo hanno contribuito a un buon consumo perché aiutano a ricaricare le batterie, e nel nostro percorso abituale abbiamo registrato un consumo di 7,3 litri ogni 100 km su un tragitto di oltre 50 km in ambito urbano.

Dotazioni: un mondo di assistenti alla guida di serie

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Come sempre, nella nostra rassegna delle dotazioni analizziamo la sicurezza con l’aiuto di EuroNCAP: nei test europei di impatto, l’Lexus RX ha ottenuto cinque stelle con il 91% di protezione per gli adulti e l’82% per i bambini. Di serie la dotazione di sicurezza è completa: airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del conducente, allerta per collisione frontale con frenata automatica, allerta per stanchezza, assistenza al mantenimento di corsia (che agisce sul volante), controllo di stabilità, tra gli altri elementi.

Ovvero, già dall’allestimento base ha una dotazione più che completa che non rinuncia a nessun elemento di sicurezza (mentre altri marchi premium obbligano a pagare un extra per averli). La nostra unità con allestimento Luxury aggiunge inoltre elementi specifici come l’impianto audio a 15 altoparlanti firmato Mark Levinson, il sistema di navigazione con display da 12,3 pollici e servizi online (tiempom, Street View…), sedili anteriori ventilati e riscaldati, rilevatore di angolo cieco nello specchietto, Head-Up Display a colori, tra gli altri elementi.

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Meritano una menzione a parte i fari Full-LED adattivi, che mantengono sempre il fascio luminoso perfetto per non abbagliare e allo stesso tempo garantire la migliore visibilità possibile, e le quattro telecamere di visione periferica, che consentono persino di ingrandire le immagini laterali per vedere con maggiore precisione durante le manovre.

Migliorabili, invece, ci sono sembrati i diversi menu del sistema di intrattenimento, che si gestiscono ancora con un comando sulla consolle centrale a mo’ di “mouse”: pur avendo migliorato l’utilizzo, resta una soluzione poco pratica, e la grafica dei vari menu può essere migliorata.

Prezzi

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  • Lexus RX450h ECO 64.900 euro
  • Lexus RX450h Corporate 68.400 euro
  • Lexus RX450h Executive 77.400 euro
  • Lexus RX450h F-Sport 92.000 euro
  • Lexus RX450h Luxury 93.400 euro

Opinione e valutazione personale

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Dopo aver provato diverse generazioni dell’Lexus RX, dal vecchio RX400h, passando per la generazione precedente all’attuale (RX450h con 300 CV), fino all’RX attuale, il cambiamento è stato più che notevole. Il nuovo Lexus RX ha guadagnato in qualità degli interni, al punto da distinguersi rispetto a ciò che offrono alcuni dei rivali tedeschi, e ha anche guadagnato in agilità, cosa di cui aveva assolutamente bisogno.

La messa a punto del telaio è orientata al comfort (che già caratterizzava la generazione precedente) ma consente anche una guida più sportiva e agile, dimenticandosi di guidare un ibrido e sfruttando ciascuno dei 313 CV. È migliorata anche l’efficienza: ora il sistema ibrido permette maggiore autonomia e velocità in modalità totalmente elettrica, e abbiamo notato come le batterie si ricaricano più rapidamente, con il risultato finale di un maggiore risparmio di carburante, tanto che è difficile eguagliare su strada le cifre di potenza e consumo medio di questo Lexus RX450h.

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Il prezzo di partenza è leggermente elevato (64.900 euro) rispetto alla Audi Q7 3.0 TDI da 218 CV (63.120 euro), ma con minore dotazione e potenza, oppure rispetto alla Mercedes GLE 250 CDI da 204 CV (60.725 euro), che anch’essa perde potenza e dotazione, o alla BMW X5 sDrive25d da 231 CV (60.000 euro), con lo stesso svantaggio delle precedenti. In altre parole, con qualche euro in più alla fine l’auto è più equipaggiata, soprattutto in termini di assistenti alla sicurezza, senza rinunciare a un sistema ibrido che raggiunge i 313 CV.

Il risultato finale sfiora quindi la perfezione (in termini di equilibrio): è vero che non è il SUV premium più dinamico, ma in cambio offre un equilibrio tra prestazioni e comfort, la sua qualità è fuori discussione e, all’interno della dotazione, offre un ampio gruppo di sistemi di sicurezza senza doverli pagare a parte, il tutto con un design esterno che non lascia indifferenti.

Foto | Team di prova

Scheda tecnica di questa auto

CrossoverLexus RX5 versioni · da 83.900 €

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