L'Hydrogen Council accelera l'alternativa alle auto elettriche

Jaime Gomez     20 January 2017     3 min.
L'Hydrogen Council accelera l'alternativa alle auto elettriche

Toyota Mirai (18)

L’Hydrogen Council è composto da tredici compagnie internazionali specializzate in energia, trasporti e industria: Air Liquide, Alstom, Anglo American, BMW Group, Daimler, Toyota, ENGIE, Honda, Hyundai, Kawasaki, Royal Dutch Shell, The Linde Group e Total. Questo organismo è stato creato dopo l’accordo di Parigi del 2015 e mira a collocare l’idrogeno tra le soluzioni chiave della transizione energetica. Il “Consiglio dell’Idrogeno” (Hydrogen Council) ha l’obiettivo di far sì che l’aumento della temperatura globale si mantenga al di sotto dei due gradi centigradi.

Per raggiungere i propri scopi, l’Hydrogen Council sosterrà e offrirà raccomandazioni a una serie di interlocutori: politici, imprenditori, operatori dell’idrogeno, agenzie internazionali e la società civile.

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I veicoli a celle a combustibile non emettono CO§h14Toyotah15§ durante l’uso, ma inquinano in modo indiretto“L’Hydrogen Council eserciterà una leadership responsabile mostrando la tecnologia dell’idrogeno e i suoi benefici al mondo. Cercherà accordi di collaborazione, alleanze e sintonia con i governi, l’industria e, cosa più importante, l’opinione pubblica”, afferma il presidente del consiglio di amministrazione di Toyota Motor Corporation, Takeshi Uchiyamada.

I membri dell’Hydrogen Council hanno voluto invitare i governi e i principali attori sociali a riconoscere l’importanza dell’idrogeno nella transizione energetica.

“L’Accordo di Parigi 2015 per combattere il cambiamento climatico rappresenta un passo considerevole nella direzione giusta, ma richiede l’adozione di azioni imprenditoriali per assicurarsi che tale impegno diventi realtà. Abbiamo bisogno che i governi sostengano l’idrogeno con azioni proprie, come ad esempio programmi di investimento in infrastrutture su larga scala. Oggi rivolgiamo un appello ai leader mondiali affinché puntino sull’idrogeno, in modo che insieme possiamo realizzare i nostri obiettivi climatici condivisi e dare maggiore impulso all’ecosistema emergente dell’idrogeno”, dichiara l’amministratore delegato di Air Liquide, Benoît Potier.

Più svantaggi che vantaggi

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Il costo di ottenimento dell’idrogeno è elevato e il suo stoccaggio è pericoloso per via dell’alto grado di infiammabilità. Le tecnologie e i prodotti legati all’idrogeno hanno fatto notevoli progressi negli ultimi anni e ora iniziano ad arrivare sul mercato automobilistico con modelli come la Honda FCX Clarity, la Mercedes-Benz GLC F-CELL o la Toyota Mirai.

Tuttavia, le domande che sorgono sono: qual è la realtà delle auto a idrogeno? A quali problemi dovrà far fronte l’Hydrogen Council? I veicoli a celle a combustibile non emettono CO§h36Toyotah37§ durante l’uso, ma inquinano in modo indiretto.

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L’idrogeno si ottiene solitamente dal gas naturale, il che emette una grande quantità di anidride carbonica nell’atmosfera. L’ottenimento di idrogeno da fonti rinnovabili sarebbe l’alternativa più sostenibile in questo caso, anche se tale opzione richiede un grande investimento e nuove infrastrutture in molti casi.

Un altro svantaggio di questo combustibile è il suo alto grado di infiammabilità, che complica il suo stoccaggio. Il suo costo iniziale è molto superiore a quello dei veicoli convenzionali: nonostante gli incentivi del governo giapponese, la Toyota Mirai ha un prezzo di 35.000 € nel territorio nipponico; se questo stesso modello fosse commercializzato nel vecchio continente, si calcola che il prezzo salirebbe a 60.000 €. Tuttavia, il costo di questi veicoli si ridurrebbe se la produzione fosse realizzata in serie. L’infrastruttura delle “stazioni di rifornimento a idrogeno” è molto limitata; oggi i conducenti di un veicolo a celle a combustibile faticano a trovare una stazione di rifornimento.

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