Mazda disposta a non proseguire con il motore rotativo

Il più accanito difensore del motore rotativo, Mazda, sarebbe pronto ad abbandonare la tecnologia Wankel che ha accompagnato per oltre 40 anni, a favore dei suoi motori con tecnologia Sky. In questi giorni, nei quartieri generali del marchio in Giappone, si discute se continuare a sviluppare futuri modelli con motore rotativo o accantonarli definitivamente.
La tecnologia SkyActive è nata in risposta alla scarsa capacità del Wankel di superare con successo la normativa Euro 6. Da allora, alle voci secondo cui il Wankel sarebbe scomparso dai veicoli del marchio si sono alternate notizie su un futuro sviluppo di un nuovo Wankel, sebbene questo non arriverebbe prima del 2017.
Oltre al problema delle emissioni, il rotativo si è rivelato un motore costoso da perfezionare. Mazda ha investito molto nei nuovi SkyActive per tornare indietro; la nuova tecnologia garantisce risparmi nei consumi e una riduzione delle emissioni piuttosto significativa, se la si confronta con quella dei motori Wankel.
Dal punto di vista finanziario, l’arrivo dei motori Sky aprirebbe la strada a una nuova spinta verso i motori rotativi, sebbene per il momento tale tecnologia entrerà in una fase di letargo. Secondo i dirigenti del marchio, le vendite dei modelli SkyDrive finanzieranno il successivo sviluppo di ulteriori motori rotativi. Perché senza di essi, Mazda non sarebbe quella che è oggi.
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