Nuova Delhi vieta i motori diesel superiori a 2,0 litri

Victor Alós Yus    @sepelaci    17 December 2015     3 min.
Nuova Delhi vieta i motori diesel superiori a 2,0 litri

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La presenza di una nube tossica sopra le grandi città sembra essere qualcosa di fin troppo comune nella società in cui viviamo. L’agglomerato di persone in un unico punto fa sì che il fumo delle auto resti sospeso sulla città e causi non pochi problemi a chi vive nella sua area metropolitana. Gli abitanti di Madrid hanno iniziato a sperimentare la durezza e la fermezza delle azioni messe in campo per contenere questa nube dannosa, mentre in altre parti del pianeta le restrizioni sono molto più severe.

Tanto che molte città europee hanno introdotto divieti per evitare che il traffico nelle loro strade diventi eccessivo e per poter controllare le emissioni di gas inquinanti. L’ultima a unirsi a questo gruppo si trova un po’ più lontana, ma stabilisce un precedente che potrebbe far tremare più di un grande costruttore. Si tratta di Nuova Delhi, che ha appena limitato la vendita di auto con motori diesel di cilindrata pari o superiore a 2 litri.

La decisione è accompagnata da una sentenza della Corte Suprema, che ratifica quanto già sostenuto dal National Green Tribunal, l’organo che si occupa di casi legati all’ambiente. Una volta ratificata dalla più alta istituzione, alle autorità indiane non resta che impedire la registrazione dei veicoli che rispettino questi requisiti. Il divieto resterà in vigore fino al prossimo mese di aprile, con l’obiettivo di eliminare parte dello smog che grava su una delle città più affollate del mondo.

I livelli di inquinamento di Nuova Delhi sono schizzati alle stelle e hanno spinto ad adottare misure drastiche

Non si tratta di una decisione di poco conto. Ogni giorno vengono immatricolate 1.400 auto nuove nelle strade di Nuova Delhi, il che fa immaginare il caos del traffico che si vive in quella capitale. Se si eliminano i motori più inquinanti, probabilmente si riuscirà a ridurre in una certa misura l’effetto nocivo di queste emissioni. Ma questa notizia, pur alleggerendo con ogni probabilità l’aria della città, non è stata accolta bene da tutti.

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Mercedes ha preso le distanze da questa misura e annuncia che porterà una riduzione degli investimenti in questo Paese, uno dei più importanti al mondo. La casa automobilistica tedesca sostiene che, senza la possibilità di introdurre questi motori, che equipaggiano peraltro i suoi modelli più venduti, la sua presenza nel mercato indiano si ridurrà. La normativa sarà in vigore solo per il primo trimestre dell’anno, quindi non siamo convinti che avrà un grande effetto e non è escluso che in futuro arrivino ulteriori restrizioni.

Per ora è stato lanciato un appello affinché i taxi inizino a essere sostituiti da auto alimentate a GPL (gas di petrolio liquefatto), quindi qualcosa potrebbe migliorare. Altre città del mondo prenderanno nota per evitare che si ripetano i fatti di Madrid degli ultimi mesi? Questo provocherà un cambiamento nel settore, con la ricerca di motori meno potenti e inquinanti? Dovremo attendere per saperlo.

Fonte | Carscoops


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