Presentazione e prova Jeep Renegade 2018: piccole ma azzeccate modifiche
Alla presentazione nazionale a Girona abbiamo potuto provare la gamma Jeep 2018 con la nuova Jeep Renegade 2018, che debutta con un nuovo design, motori a benzina e tecnologia.

Jeep continua ad aggiornare i suoi modelli a passi da gigante: nel caso della Wrangler è addirittura appena arrivata una nuova generazione. Quindi, per poter provare le ultime novità della gamma Jeep, la casa del gruppo Fiat ci ha offerto l’opportunità di un primo contatto con la nuova Jeep Wrangler, la Jeep Cherokee e la Jeep Renegade.
Nuova estetica e nuovi motori a benzina

Il piccolo della casa sta riscuotendo un enorme successo di vendite, e non c’è da stupirsi, visto che la Renegade non è un SUV qualsiasi: grazie al suo sistema di trazione è uno dei SUV del mercato con le migliori capacità off-road.
Certo, il modello lanciato sul mercato nel 2014 aveva bisogno di un aggiornamento per continuare a competere in un segmento molto dinamico. La principale modifica esterna della Renegade si concentra sul frontale, con i nuovi fari LED (condivisi con il fratello maggiore Wrangler) e il ridisegno del paraurti. Cambiano anche i fanali posteriori, che adottano la tecnologia LED e un design molto caratteristico a forma di “X“.

All’interno, le novità della nuova Jeep Renegade 2018 si concentrano sul nuovo display touch da fino a 8,4 pollici (con un funzionamento molto fluido e ogni tipo di connettività) e su nuovi rivestimenti e colori interni, con i nuovi sedili in pelle di colore chiaro particolarmente appariscenti.
Nuovi motori a benzina, con motore a tre cilindri come accesso alla gamma

Una delle modifiche più importanti alla Jeep Renegade è l’introduzione di due nuovi propulsori a benzina, uno dei quali a tre cilindri, che sostituiscono i due blocchi precedenti migliorando in modo deciso i consumi (fino al 20% in meno).
Il nuovo motore di accesso alla gamma a benzina sarà il 1.0 turbo a tre cilindri da 120 CV e 190 Nm di coppia massima. Si tratta del primo motore a tre cilindri del marchio Jeep e sostituisce, come accesso alla gamma, il ormai superato 1.6 E-Torq, riducendo sensibilmente consumi ed emissioni. Questo blocco è abbinato al cambio manuale a sei rapporti e alla trazione anteriore.
L’altra novità è il motore 1.3 turbo a quattro cilindri da 150 CV, abbinato al cambio a doppia frizione DDCT, disponibile solo con trazione anteriore. La versione a benzina più potente parte dallo stesso propulsore ma con una potenza di 180 CV: in questo caso è associato al cambio automatico a nove rapporti (convertitore di coppia) e alla trazione integrale. Entrambe le versioni hanno una coppia massima di 270 Nm.
Questi due nuovi blocchi rispettano la nuova normativa europea Euro 6/D, integrando a tale scopo anche il filtro GPF (filtro antiparticolato per benzina), un filtro che vedremo sempre più spesso sui motori a benzina. Per i diesel non ci sono modifiche rispetto alle motorizzazioni attuali, anch’esse conformi alla nuova normativa europea.
Per quanto riguarda i sistemi di trazione integrale, la Renegade dispone di: Jeep Active Drive e Jeep Active Drive Low (quest’ultimo disponibile sulla versione Trailhawk).
Primo contatto con la Jeep Renegade 1.0 T3 120 CV

Con normative sulle emissioni sempre più restrittive, i motori a tre cilindri sono arrivati per restare: un tempo era insolito vedere un blocco di questo tipo, ma oggi sono sempre più i marchi che li utilizzano.
La prima Jeep a montarlo è la Renegade, e durante la presentazione nazionale abbiamo potuto metterci al volante della 1.0 T3 120 CV con cambio manuale a sei rapporti. La prima cosa che notiamo all’avviamento è la morbidezza e la bassissima rumorosità: al minimo quasi non si sente. Appena inizi a marciare ha il tipico comportamento di un motore tricilindrico e sale di giri in modo fluido ma pigro, rispondendo con decisione sopra i 2.500 giri/min.
Non è un propulsore che brilla per prestazioni, anche se se la cava correttamente in autostrada, certo, bisogna giocare con il cambio per tirarne fuori tutto il rendimento, soprattutto perché a bassi regimi non è molto agile. In compenso è piuttosto morbido e migliora molti motori simili di altri marchi, più instabili e meno raffinati di questo della Jeep.
A partire da 14.500 euro, carica di tecnologia

La Jeep Renegade è disponibile a partire da 14.500 euro (con promozione e finanziando l’auto) con l’allestimento Sport e il motore a benzina da 120 CV. In materia di sicurezza, ai sistemi abituali si aggiungono di serie il avviso di superamento di corsia plus e l’assistenza intelligente alla velocità con riconoscimento della segnaletica stradale.
A questi sistemi si aggiungono, a seconda del livello di allestimento, l’avviso di collisione frontale plus con controllo attivo della frenata, cruise control adattivo, rilevatore di angolo cieco e controllo del traffico posteriore. A ciò si somma il migliorato sistema UConnect, che consente la piena connessione tra lo smartphone e l’auto.
La Renegade è disponibile anche con un interessante sistema -Easy Plan Jeep- a partire da 180 euro al mese, con un anticipo di 1.494,55 euro per 4 anni (con una rata finale di 9.835 euro).
Scheda tecnica di questa auto
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro