Prova della Mazda CX-30 Skyactiv-X da 180 CV, un altro modo di vedere il SUV

Diego G. Moreira     14 February 2020     8 min.
Prova della Mazda CX-30 Skyactiv-X da 180 CV, un altro modo di vedere il SUV

Opinione e prova della Mazda CX-30 a benzina, che abbiamo analizzato con il motore 2.0 Skyactiv X da 180 CV con cambio automatico e trazione anteriore.

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La gamma SUV di Mazda si è appena completata con l’arrivo da alcuni mesi della CX-30, un modello che si colloca al di sotto della CX-5, ma solo per dimensioni. Questa nuova Mazda CX-30 riprende le linee guida della rinnovata Mazda 3 e le porta nel segmento SUV, condividendo i motori e debuttando con il rivoluzionario motore a benzina Skyactiv-X da 180 CV.

Design: eleganza esterna con raffinate finiture interne

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Le linee guida della Mazda 3 vengono estese al segmento SUV, dando vita a questa appariscente CX-30, un SUV con un imponente frontale dove spiccano i fari affusolati, l’enorme calandra e le luci LED inferiori che fungono da frecce e luci diurne. Lateralmente sono le modanature nere a ricordarci che siamo di fronte a un modello dalla vocazione più fuoristrada, mentre la linea dei finestrini resta alta.

Sul posteriore spicca l’enorme portellone (sulla nostra unità con apertura elettrica), così come il doppio scarico e la modanatura nera nella parte inferiore del paraurti, che conferisce il tocco SUV.

Analizzando l’abitacolo, la CX-30 riprende le linee guida della Mazda 3, con finiture e materiali semplicemente sublimi. Il design è molto sobrio, sia della strumentazione che della plancia in generale, ma tutto è ordinato e a portata di mano. Spiccano le finiture in pelle o in materiali morbidi al tatto, anche su porte e tunnel centrale, creando un’atmosfera in cui regna la qualità (allo stesso livello o meglio di alcuni SUV premium).

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Protagonista dell’abitacolo è il display da 8,8 pollici, collocato in posizione rialzata e che ora non è più touch. Tuttavia è molto facile da usare grazie ai comandi posizionati sul tunnel centrale. La strumentazione mescola — a mio parere — in modo perfetto la modernità (quadrante centrale digitale) e un tocco nostalgico (con il funzionamento analogico degli altri quadranti).

La posizione di guida è leggermente rialzata, ma molto comoda grazie alle regolazioni di sedile e volante. È facile trovare la nostra posizione e avremo sempre tutto a portata di mano, con una visibilità corretta tranne che nella parte posteriore, a causa del suo design. I posti posteriori sono adeguati, con bocchette per l’aria, anche se si sente la mancanza di qualche tipo di connettività per ricaricare i nostri dispositivi.

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Il bagagliaio ha una capacità di 455 litri, con un’apertura di carico rialzata e il portellone a comando elettrico (dotazione della nostra unità di prova).

Motore e prestazioni: rivoluzionario motore a benzina Skyactiv-X

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Sotto il cofano questa Mazda CX-30 monta il motore da due litri con una potenza di 180 CV disponibili a 6.000 giri/min e una coppia di 224 Nm a 3.000 giri/min, un blocco innovativo per il suo funzionamento.

Lo Skyactiv-X ha un metodo di combustione denominato “Spark Controlled Compression Ignition” (SPCCI), ovvero accensione per compressione controllata da scintilla. Questa tecnologia combina l’accensione a scintilla tradizionale dei motori a benzina con l’accensione per compressione di un motore diesel; questo, unito a una miscela aria-benzina molto povera e a un rapporto di compressione molto alto, permette di ottenere maggiore efficienza e migliori prestazioni.

A seconda del regime di giri, lo Skyactiv-X è in grado di funzionare in modalità SPCCI o in modalità ad accensione a scintilla. Si distingue la spinta oltre i 3.000 giri/min fino a raggiungere i 6.000 giri/min.

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Certo, non si tratta di un propulsore di taglio sportivo, ma ha prestazioni più che sufficienti per muovere questa CX-30 con disinvoltura, tenendo sempre presente che è un blocco aspirato. In ogni momento è un motore molto fluido, senza che al volante si avverta nulla di ciò che accade nel motore e con una erogazione di potenza lineare, soprattutto ai regimi alti.

La nostra unità di prova monta il cambio automatico a sei rapporti, un cambio che punta al comfort e ha un funzionamento morbido e rapido; per chi cerca un tocco più sportivo è meglio il cambio manuale, che sorprende per la sensazione e la precisione.

Comportamento: morbidezza che ci isola da tutto

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La caratteristica principale della CX-30 è la morbidezza: dal primo momento in cui ci mettiamo al volante fino alla guida nel denso traffico urbano, la morbidezza e un eccellente isolamento acustico saranno la nota dominante nell’abitacolo della CX-30.

La combinazione di motore e cambio automatico, così come il buon isolamento interno, rendono confortevole qualsiasi percorso. Certo, anche se ha un comportamento solido e stabile, dal punto di vista dinamico perde rispetto a una compatta, cosa normale per la sua altezza e le sue dimensioni, pur mantenendo un ragionevole equilibrio tra comfort e agilità.

Non è un’auto di taglio sportivo, né lo pretende, sia per taratura che per motore, ma dove si distingue dagli altri SUV sul mercato è nella morbidezza che offre. E per chi cerca un maggior controllo, forse il cambio manuale è una buona raccomandazione.

Consumi

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La nostra unità di prova aveva pochi chilometri (meno di 5.000 km) e i consumi che abbiamo ottenuto nelle nostre prove sono indicativi, perché sicuramente le cifre possono ridursi ancora un po’. Su strada, sempre che si guidi con attenzione, il cambio automatico mantiene bassi i giri del motore e si ottengono consumi di 6,3 litri ogni 100 km.

In un percorso misto, tra città e strada, il consumo che abbiamo registrato è stato di 7,2 litri ogni 100 km, un dato corretto considerando che si tratta di un blocco da due litri, 180 CV e cambio automatico.

Dotazioni: tutto sotto controllo, tutto supervisionato

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La gamma della Mazda CX-30 si compone dei seguenti allestimenti: Origin, Evolution, Zenith. Già dall’allestimento base dispone di serie di un nutrito numero di sistemi di sicurezza che vigilano su tutto ciò che accade intorno alla CX-30; questi sono alcuni dei principali:

  • Cruise control adattivo con radar (MRCC)
  • Controllo dell’angolo cieco avanzato (BSM) e rilevatore di traffico posteriore (RCTA)
  • Sistema avanzato di assistenza alla frenata in città anteriore (SCBS) con riconoscimento pedoni
  • Riconoscimento dei segnali stradali
  • Sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici
  • Sistema automatico di chiamata di emergenza eCall
  • Rilevatore di stanchezza
  • Sistema di avviso e prevenzione dello sbandamento involontario

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Tutti questi sistemi di sicurezza di serie si completano — già dall’allestimento Origin — con navigatore, climatizzatore bizona, otto altoparlanti, Head Up Display, abbaglianti automatici, fari anteriori e posteriori a LED, tra gli altri elementi. In sostanza, una dotazione molto completa in cui non sentiremo la mancanza di nulla.

La nostra unità con allestimento “Zenith” aggiunge elementi come l’impianto audio BOSE con 12 altoparlanti, i fari adattivi a LED o i cerchi da 18 pollici. Da segnalare la qualità dell’impianto BOSE, con un suono eccellente e una potenza più che sufficiente perché l’esperienza acustica sia degna di un veicolo da capo di stato. Ci è piaciuto anche il funzionamento dei fari LED adattivi, che mantengono la massima illuminazione possibile senza disturbare gli altri veicoli e utenti della strada, risultando particolarmente efficaci nelle curve prive di illuminazione.

Prezzo della Mazda CX-30 e opinione personale

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Il prezzo di partenza della Mazda CX-30 con allestimento “Origin” e motore a benzina da 122 CV è di 27.575 euro, un prezzo che può sembrare elevato ma che è giustificato dal completo livello di dotazioni e dalle finiture interne. La nostra unità con allestimento “Zenith” e motore Skyactiv X da 180 CV abbinato alla trazione integrale aveva un prezzo di 35.675 euro.

In sintesi questa Mazda CX-30 arriva sul mercato dei SUV carica di argomenti, ma non segue la corrente tracciata da altri marchi. Anzitutto perché la scelta è chiara: è un prodotto di qualità, con finiture e una guida decisamente premium che non si può paragonare a nessun modello generalista (anche se molti marchi si sono messi al passo). Il suo motore è innovativo, ma è anche vero che i suoi 180 CV non sono quelli che ci potremmo aspettare, perché l’obiettivo è l’efficienza e la morbidezza (cosa che ottiene in modo eccellente), non le prestazioni né la sportività.

Se cerchi un SUV di qualità, con un completo equipaggiamento di sicurezza e un propulsore a benzina fluido come fosse un sei cilindri e con consumi più che ragionevoli, questa CX-30 è sicuramente un’alternativa da considerare.

Foto | Equipaggiamento di prova

Scheda tecnica di questa auto


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