Prova della Toyota Auris Touring Sports Hybrid, l'ecologica "logica"

Daniel Valdivielso    @valdi92    15 March 2016     10 min.
Prova della Toyota Auris Touring Sports Hybrid, l'ecologica

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Questa settimana nella sezione prove di Highmotor abbiamo come ospite uno dei veicoli più “logici” del momento.

Parliamo della Toyota Auris Hybrid nella sua carrozzeria station wagon, commercializzata come Touring Sports, abbinata all’allestimento Feel.

Poco si può raccontare dell’Auris che non sappiamo già. L’Auris è nata nel 2007 con il difficile compito di essere la sostituta della mitica Corolla. Oggi nessuno mette in discussione l’autorevolezza dell’Auris nel segmento delle vetture compatte. Pur non essendo uno dei modelli più popolari, è senza dubbio uno dei più apprezzati dai sostenitori dell’ecologia.

L’Auris è diventata un simbolo della mobilità ecologica grazie all’adozione, già nella prima generazione, dello schema meccanico ibrido della Prius. Attualmente l’Auris è alla sua seconda generazione, lanciata sul mercato nel 2013. Alcuni mesi fa ha subito un mid-life restyling che ne ha migliorato l’aspetto e le capacità dinamiche, e noi l’abbiamo provata nella versione station wagon.

Design esterno

Il design dell’Auris è quello di un veicolo che colpisce subito lo sguardo. Non cerca grandi modernità né effetti appariscenti. È un disegno semplice, che piace alla maggior parte dei potenziali clienti di questo modello. Con il restyling l’aspetto è migliorato sensibilmente grazie a un frontale più aggressivo e dinamico, con gruppi ottici rinnovati con tecnologia LED, un paraurti più accattivante e una calandra più simile a quella di altri modelli della casa giapponese.

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In questa versione familiare la carrozzeria è più lunga rispetto alla versione compatta (4,59 contro 4,33 metri) e modifica la linea della cintura per salire più lentamente all’altezza delle porte posteriori. La superficie vetrata non cambia rispetto alla versione 2013, risultando più che sufficiente.

Questo allestimento Feel! adotta nuovi cerchi in lega da 17″ con un design più accattivante grazie alla finitura bicolore. Sul retro troviamo fari con un disegno interno rinnovato, che ora utilizza la tecnologia LED per la luce anabbagliante e di posizione, come nella parte anteriore. Sono stati aggiunti due nuovi colori per la carrozzeria, denominati Dark Blue Mica (blu scuro) e Blue Metallic (blu metallizzato).

Design interno

All’interno, le modifiche, pur non essendo molto evidenti, sono percepibili se si presta attenzione a certi dettagli. Il rinnovamento si è concentrato su un miglioramento della qualità di realizzazione, aggiungendo inoltre nuovi sistemi di comfort e sicurezza.

Il design di base resta lo stesso, anche se alcuni comandi hanno cambiato aspetto, come quelli del climatizzatore. Anche il sistema di intrattenimento è cambiato: il display è ora di tipo capacitivo, e i pulsanti laterali sono stati sostituiti da una superficie touch più gradevole alla vista. Anche la strumentazione è cambiata e ora integra un grande display centrale a colori.

Auris_TS_17Strumentazione chiara, ma con poche informazioni

Alcune modanature, come quelle delle porte o quella della plancia all’altezza del passeggero, hanno cambiato aspetto. Possono essere rifinite in diversi materiali, come la plastica nera laccata, molto di moda ultimamente. I rivestimenti in tessuto hanno nuove decorazioni. Nel caso della versione ibrida, il pomello della leva del cambio ha ora una finitura nera, al posto della precedente finitura blu.

Per il resto, ci troviamo davanti all’interno di un Auris come tutti gli altri, con la sua sensazione di robustezza “normale”. Gli accoppiamenti tra i componenti sono ben realizzati, nulla scricchiola o stona, ma la qualità della maggior parte dei materiali è piuttosto modesta. Le plastiche morbide sono assenti, mentre le più diffuse sono quelle rigide.

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L’interno non è particolarmente vistoso, ma è ben rifinito e assemblato

L’abitabilità dell’Auris rientra nella media del segmento. Non ci sono grandi differenze tra la versione compatta e la variante station wagon, se non un guadagno di 2 centimetri di altezza per la testa sui sedili posteriori, dovuto a un tetto meno spiovente. Quindi ci troviamo nella stessa situazione di sempre: un abitacolo comodo e piacevole per quattro occupanti, che smette di esserlo così tanto quando cerchiamo di ospitare un quinto passeggero.

Il bagagliaio è davvero uno dei più capienti del segmento, con un guadagno di 170 litri rispetto alla versione compatta, raggiungendo una capacità minima di 530 litri, ampliabile fino a un massimo di 1658 litri. Gli schienali dei sedili posteriori si possono abbattere in proporzione 60/40 con grande facilità grazie al sistema che Toyota chiama “Easy Flat”, ovvero due maniglie situate ai lati del bagagliaio con cui ribaltare gli schienali con un unico movimento. L’altezza della soglia di carico è bassa, il che facilita il carico di oggetti pesanti o ingombranti.


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La Toyota Auris Hybrid monta lo stesso schema meccanico della Toyota Prius di terza generazione, ormai non più commercializzata, della Toyota Prius+ o della Lexus CT200h. Dispone di un motore a benzina 1.8 aspirato a quattro cilindri che funziona con ciclo Atkinson, erogando 99 CV. A questo si associa un motore elettrico da 80 CV, per una potenza complessiva di 136 CV.

L’Auris, come ogni ibrida Toyota, può muoversi solo con energia elettrica, solo con energia termica o con la combinazione di entrambe. Il motore elettrico è alimentato da un pacco batterie Ni-MH con una capacità di 1,3 kWh, collocato sotto i sedili posteriori.

Auris_TS_3Hai notato? Nel vano motore si vedono i due vasi di espansione per due circuiti di raffreddamento

È ora di mettere in moto l’Auris. La versione ibrida dispone di sistema di avviamento senza chiave, mentre l’apertura e chiusura automatica è optional. Premendo il pulsante blu con la scritta “Power”, un leggero bip ci ricorda che il veicolo è pronto a partire, mentre il quadro strumenti si illumina.

A bassa velocità, l’Auris Hybrid offre una morbidezza senza eguali. Al silenzio tipico dei motori elettrici si aggiunge l’assoluta assenza di strappi propria di una trasmissione continua e-CVT. Quando vogliamo guadagnare un po’ di velocità, il motore a benzina entra in funzione senza alcuno strappo, con un innesto perfetto.

I numeri non lasciano spazio ai dubbi: l’Auris Hybrid è un veicolo dalle prestazioni modeste. L’accelerazione da 0 a 100 km/h si compie in 11,2 secondi, con una velocità massima di 175 km/h. Nonostante le fredde cifre ci dicano una cosa, nella realtà l’Auris non appare come un veicolo lento, soprattutto grazie alla spinta costante del motore elettrico.

Nelle tangenziali e nei percorsi urbani, questo modello ibrido offre livelli di silenziosità e comfort ben superiori alla media, anche se sulle strade veloci a volte risulta un po’ scomodo perché il motore deve girare parecchio per guadagnare velocità in modo agile.

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Il suo funzionamento è molto dolce finché non si preme al massimo l’acceleratore

In ogni caso, non è tutto accelerazione e velocità. Nelle curve, l’Auris si comporta con docilità, soprattutto grazie a una sospensione ben calibrata, che permette di percorrere le curve a ritmi relativamente elevati senza che la carrozzeria oscilli eccessivamente, mantenendo il comfort a bordo. Anche i freni rispondono molto bene, con una capacità di frenata più che dignitosa. Non si può dire lo stesso dello sterzo, nettamente servoassistito, che trasmette quasi nessuna informazione. Naturalmente non manca il controllo di stabilità, che su questo modello non è disattivabile e interviene in modo molto precoce.

L’Auris, nella variante ibrida, dispone di tre modalità di funzionamento. La modalità ECO privilegia l’efficienza, riducendo la sensibilità dell’acceleratore e la potenza di componenti come il compressore del climatizzatore. La modalità POWER fa esattamente il contrario: accorcia la corsa dell’acceleratore e aumenta la tensione dei componenti elettrici, con una risposta più immediata. Infine, la modalità NORMAL, che cerca l’equilibrio tra le due.

Il consumo di questo modello è davvero contenuto. In città, e prestando molta attenzione all’acceleratore, si possono raggiungere valori di 3,5-4 litri su percorsi di 20-25 km. In extraurbano il consumo si aggira sui 4,5-5 litri, mentre sulle strade veloci sale fino a circa 5,5 litri. Durante la nostra settimana di prove, con 750 km percorsi, il consumo finale indicato dal computer di bordo si è attestato su 5,5 litri/100 km.


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Quanto costa l’unità che vedi?

La Toyota Auris Hybrid Touring Sports è disponibile negli allestimenti Business, Active, Feel! e Advance; l’unità mostrata nelle foto è l’allestimento Feel!. Il prezzo parte da 21.850 € e include già un equipaggiamento più che sufficiente per la media del segmento.

Offre elementi come 7 airbag, incluso quello per le ginocchia del conducente, il climatizzatore monozona, il cruise control, i vetri laterali e posteriori oscurati, i fari anteriori Full LED con sistema Follow Me Home, i cerchi in lega bitono da 17″, il display TFT da 4,2″ nella strumentazione, i sensori di luce e pioggia, lo specchietto retrovisore interno elettrocromico, il volante multifunzione rivestito in pelle e il sistema Toyota Touch 2, con touchscreen da 7″, Bluetooth Audiostreaming, presa USB e telecamera per la retromarcia.

Auris_TS_14I fari ora adottano la tecnologia LED, anche se non sono direzionali

Questa unità in particolare aggiunge una serie di extra: il pacchetto Toyota Safety Sense (700 €), che comprende il controllo intelligente degli abbaglianti (AHB), il sistema di sicurezza pre-collisione (PCS), il riconoscimento dei segnali stradali e l’avviso di cambio di corsia involontario. Monta anche il tetto panoramico Skyview (700 €), il sistema Toyota Touch 2 & Go (600 €) con connettività Bluetooth avanzata, accesso alle app e navigatore integrato, e la vernice metallizzata Blu Marino, al prezzo di 500 €.

In totale fa 24.400 €, che con gli sconti attuali e IVA inclusa scendono a 23.600 €.

Altre versioni della gamma

Se hai deciso di cercare un Toyota Auris Hybrid TS, sappi che l’allestimento base Business parte da 19.700 €, mentre la versione Active costa 20.500 €. La più cara, denominata Advance, parte da 23.700 €.

Se preferisci un Auris con altre motorizzazioni, a benzina puoi optare per il motore 120T, che parte da 17.500 € nella versione Active. Se preferisci il diesel, il propulsore 90D ha un prezzo di partenza di 16.850 € per la versione Business, mentre la variante più potente, la 115D, parte da 20.500 €. La versione più cara dell’intera gamma Auris Touring Sports è la 115D Advance, con un prezzo di 24.100 €.

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Fotografia | Daniel Valdivielso

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