Ibiza SEAT Análisis Prove Urbane
Seat Ibiza FR 1.4 TSI ACT, prova (design interno, esterno e bagagliaio)

Dopo una prima analisi della parte meccanica della Seat Ibiza che stiamo analizzando questa settimana su Highmotor, è il momento di parlare del design e del bagagliaio.
La nostra unità, equipaggiata con un motore a benzina 1.4 TSI ACT, ha già dimostrato buone qualità dinamiche. Sarà altrettanto valida per quanto riguarda la vita a bordo?
Design interno
La Ibiza è una delle utilitarie più datate del mercato attuale, poiché con il recente restyling della Opel Corsa, resta praticamente sola tra i veicoli con più di 5 anni di anzianità. Nonostante abbia subito un piccolo aggiornamento all’inizio del 2012, il suo aspetto comincia a risultare superato sotto diversi aspetti.

Ciò non toglie, tuttavia, che ci troviamo di fronte a un abitacolo ben disegnato, che rende la vita a bordo tutt’altro che pesante. Il design della plancia non cambia praticamente nulla rispetto al modello del 2008, anno del lancio di questa quarta generazione. Ci troviamo quindi davanti a una plancia dalle linee arrotondate, che enfatizza l’aspetto dinamico della Ibiza. Dobbiamo tuttavia riconoscere che i materiali non sono più all’altezza di quanto ci si aspetta, soprattutto considerando che Seat sta vivendo un salto di qualità così importante, il cui massimo esponente attuale è la León.
L’abitacolo è rivestito quasi interamente in plastiche rigide, a eccezione di una modanatura frontale sulla plancia che presenta un tocco morbido e che, a seconda della versione, è di colore grigio o nero. Per il resto, ci dobbiamo accontentare di plastiche rigide che, va detto, mostrano un buon aspetto e assemblaggi solidi e di qualità.

Dalla postazione del conducente la posizione di guida è molto piacevole. Il volante, rivestito in pelle perforata e appiattito nella parte inferiore, offre un tocco molto gradevole, così come il pomello della leva del cambio, anch’esso rivestito in pelle. Il comando del freno di stazionamento, invece, non è rivestito in pelle e offre una sensazione di bassa qualità che deluderà alcuni utenti. Di fronte, troviamo un quadro strumenti simile a quello della León, con illuminazione bianca, lancette rosse e uno schermo multifunzione al centro. Questo schermo è il lato negativo della strumentazione: non dispone né di indicatori di temperatura né di carburante, e quest’ultima indicazione è relegata a una barra a segmenti non precisa quanto vorremmo.
L’autoradio è migliorata sensibilmente rispetto ai primi modelli montati sulla Ibiza di 4ª generazione. Ora è piuttosto semplice da usare, ergonomica e intuitiva. Può essere ampliata con un dispositivo multimediale di cui parleremo nel prossimo articolo. Anche la gestione del climatizzatore monozona è semplice e intuitiva.

I posti posteriori non sono spaziosi quanto vorremmo. Innanzitutto, l’accesso non è del tutto agevole, poiché l’altezza del tetto è piuttosto ridotta. Una volta sistemati all’interno, la prima cosa che percepiamo è che la Ibiza, nella carrozzeria SC (tre porte), dispone di uno spazio nella seconda fila davvero ridotto. È quasi impossibile che tre persone viaggino nei sedili posteriori con un minimo di comfort, a meno che non siano bambini. Due persone viaggeranno con una certa comodità, purché non siano di alta statura, poiché la discesa del tetto limita molto lo spazio per la testa.
Design esterno
È chiaro che l’abitacolo della Ibiza SC non è il più abitabile del mercato. Dobbiamo tuttavia riconoscere che questo svantaggio risulta meno fastidioso una volta osservato il suo design esterno. Senza dubbio, la Ibiza nella carrozzeria a tre porte è una delle utilitarie più attraenti del segmento. Inoltre, la nostra unità, equipaggiata con l’allestimento FR, presenta dettagli che la rendono ancora più desiderabile. Partendo dal frontale, distinguiamo chiaramente linee molto simili a quelle della nuova León. Queste somiglianze sono ancora più evidenti nella versione FR, che monta un paraurti più sportivo.

In caso di fari bixenon, la Ibiza offre anche luci diurne a tecnologia LED, che le conferiscono un aspetto tecnologico e diverso. La fiancata della Ibiza presenta linee affilate e sportive, con una cintura molto alta e una superficie vetrata piuttosto ridotta. I cerchi in lega, nella nostra unità, erano da 17 pollici e di colore antracite, il che, abbinato alle pinze dei freni rosse, crea una combinazione davvero accattivante.
La parte posteriore è la zona che ha subito meno modifiche dal 2008. Tuttavia, mantiene un’immagine attuale, che non accusa particolarmente il passare del tempo. Questo aspetto è particolarmente evidente nella nostra unità, dotata di fanali posteriori a tecnologia LED (solo in combinazione con i fari anteriori bixenon), paraurti sportivo e due terminali di scarico a vista.
Bagagliaio
Concludiamo l’analisi di questo articolo parlando del bagagliaio. Lo spazio di carico standard della Ibiza SC è piuttosto dignitoso, anche se non brillante, con una capacità di 262 litri. Questo spazio può essere ampliato notevolmente, poiché la Ibiza consente di ribaltare la seconda fila di sedili (rapporto 60:40), offrendo così uno spazio praticamente piano (non del tutto) che raggiunge i 930 litri.

L’apertura di carico è ampia, nessun problema da questo punto di vista, inoltre disponiamo di un doppio fondo piuttosto utile per riporre oggetti più piccoli. Il difetto maggiore che riscontriamo è il gradino del bagagliaio, che rende il carico e lo scarico di oggetti pesanti un’operazione non molto piacevole.
Nel prossimo articolo concluderemo la panoramica sulla Seat Ibiza parlando di dotazioni e prezzo. Vi aspettiamo.
Fotografia | Daniel Valdivielso
Scheda tecnica di questa auto
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