Sette decenni e sette modelli: ecco i Porsche più emblematici di tutti i tempi
Porsche ha elaborato una lista dei 7 veicoli più emblematici in 7 decenni diversi, che spaziano da modelli come la 356 fino alla Cayenne o alla 918.

Non esageriamo dicendo che Porsche è una delle case con alcuni dei veicoli più emblematici di tutti i tempi, i quali si sono evoluti nel corso della storia. Tuttavia, la casa tedesca ha realizzato una selezione accurata dei suoi 7 modelli più speciali, distribuiti in 7 decenni diversi e che hanno segnato un prima e un dopo nel mondo dei motori. Per questo, Porsche ha realizzato questo interessante video, in cui potremo goderci una breve storia su queste icone dell’automobile.
All’interno di questo gruppo di modelli, la casa di Stoccarda ha voluto scegliere quelli che hanno lasciato il segno nella storia dei motori, dove troveremo dalle auto classiche fino ai SUV. Senza dubbio, Porsche ha saputo rivoluzionare l’industria automobilistica con la creazione di veicoli versatili e allo stesso tempo sportivi.
Porsche 356 SL: i primi passi di una grande storia
Porsche mostrava già grandi qualità con le sue prime creazioni, e fu negli anni ’50 che la 356 SL fece la sua comparsa. Come abbiamo visto poco fa, la 356 fu la prima Porsche di serie, e la sigla SL servì a conferirle un carattere ancora più sportivo.
La sigla SL sta per “Super Leggero”,
una caratteristica molto importante nel mondo dei motori, sia oggi che in passato. Questa denominazione assicurava alla 356 un peso notevolmente inferiore, abbinato al suo motore a 4 cilindri in linea boxer capace di erogare 46 CV di potenza e raggiungere una velocità massima di 160 km/h. Queste caratteristiche ne fecero uno dei modelli più emblematici del mondo dei motori e fu quella che tracciò la strada per la casa tedesca.
Porsche 911: la nascita di un mito
Poche auto oggi sono famose quanto la 911, un modello di Porsche
che trasmette la sua eredità di generazione in generazione fin dagli anni ’60. Fu esattamente nel 1963 che la casa tedesca presentò la 901, un nome che si trasformò nell’attuale 911 perché Peugeot fece valere i suoi diritti d’autore.
Dopo un duro lavoro per sviluppare un successore della Porsche 356,
la casa riuscì a dare vita a quella che conosciamo oggi come 911. La sua struttura da sportiva 2+2, unita alla sua efficacia su strada, conquistò tutti i presenti e, col passare del tempo, divenne una pietra miliare dell’automobile.
Porsche 917 KH: la sportività al servizio delle competizioni
Porsche si è sempre distinta per le sue creazioni orientate al mondo delle corse,
che sono riuscite a salire sul gradino più alto del podio in innumerevoli occasioni. Negli anni ’70, la casa tedesca decise di presentare al mondo la 917, un veicolo progettato per rivoluzionare le competizioni e aggiudicarsi il titolo di campione assoluto della 24 Ore di Le Mans.
Al suo interno c’era un potente motore a 12 cilindri
capace di erogare 630 CV di potenza e raggiungere una velocità massima di 360 km/h. Questi valori permisero alla 917 di conquistare la gloria in numerose competizioni ed è per questo che la casa tedesca ha deciso di riservarle un posto tra i 7 veicoli più emblematici.
Porsche 959: la passione portata al livello successivo
Gli anni ’80 si presentarono come l’epoca perfetta per far conoscere l’emblematica Porsche 959,
una delle prime hypercar del marchio, che diede vita a una vera e propria saga. Inizialmente fu concepita con l’obiettivo di creare una vettura del Gruppo B, ma in seguito si decise di renderla omologabile per la strada. Da questa idea nacque la 959 come la conosciamo oggi, diventando una delle Porsche più amate, tanto per la sua bellezza quanto per la sua efficacia.
Il suo diretto rivale era la Ferrari F40, una delle poche vetture con cui era possibile confrontarla all’epoca, poiché sotto il cofano della 959 c’era un 6 cilindri boxer
capace di sviluppare 450 CV di potenza. Questa potenza veniva trasmessa alle quattro ruote, un fattore che la rese una vettura implacabile su strada e che servì da base per creare la prima Porsche Carrera 4. Allo stesso tempo, l’esclusività è un’altra caratteristica della 959, dato che furono prodotte appena 292 unità nel mondo.
Porsche Boxster: il piacere a cielo aperto
Negli anni ’90 Porsche decise di
sciogliere la chioma e offrire un’auto più spensierata che però non rinunciava in nessun momento alle prestazioni sportive. Nacque così la Boxster, una biposto decappottabile che si proponeva come un’alternativa più contenuta rispetto alla 911 Cabrio, ma che restava fedele a ciò che significava essere una Porsche.
Sotto il cofano c’era un 6 cilindri boxer capace di erogare 204 CV di potenza nella sua variante più modesta, ma questa cifra saliva
fino a 252 CV nel caso si scegliesse la variante S. In questo modo, la casa tedesca riuscì a conquistare nuovamente il successo, tanto che la Boxster è uno dei modelli più venduti della storia.
Porsche Cayenne: perché sportività e versatilità possono andare di pari passo
Negli anni 2000 Porsche decise di rompere tutti gli schemi e offrire al mondo qualcosa di mai visto prima:
un SUV. Questo concetto univa il lusso e la sportività propri di una Porsche, alla versatilità di avere cinque porte e cinque posti. La Cayenne fu una scommessa della casa e, sebbene in molti si mostrassero scettici di fronte a questa creazione, fu un concetto che si rivelò perfettamente azzeccato.
Oggi Porsche ha realizzato la terza generazione del suo SUV per eccellenza,
al quale si affianca fedelmente un altro dei grandi successi del marchio, la Macan. In questo modo, la casa tedesca è riuscita ad ampliare i propri confini e a conquistare un nuovo tipo di clienti che non vogliono rinunciare né alla sportività né al comfort.
Porsche 918 Spyder: il re dei re
Porsche è entrata alcuni anni fa in una competizione con Ferrari e McLaren,
due marchi che stavano sviluppando una hypercar. Dopo innumerevoli anni di esperienza nella produzione della 959 e della Carrera GT, la casa decise di creare una delle auto più veloci del mondo, e questo la portò a dare forma alla 918 Spyder.
Questo veicolo combina un propulsore a combustione con uno elettrico, il che gli consente di generare oltre 800 CV e raggiungere i 100 km/h
in appena 2,5 secondi, un tempo che lo incorona come una delle vetture di serie più veloci del mondo.
https://youtu.be/2ue28GTcf4U
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