Volvo prevede di aggiornare il suo SUV elettrico EX90 con un'architettura a 800 V

Javier Cantagalli     8 March 2025     3 min.
Volvo prevede di aggiornare il suo SUV elettrico EX90 con un'architettura a 800 V

Il costruttore svedese intende in questo modo allineare le specifiche tecniche del suo SUV elettrico EX90 a quelle della berlina ES90 presentata di recente.

Il costruttore svedese Volvo, attualmente sotto il controllo del colosso cinese dell’automobile Geely, ha appena compiuto un passo importante nella transizione verso la mobilità elettrica con la presentazione del suo primo modello elettrico con architettura a 800 V. La sua nuova berlina elettrica ES90 offre una serie di vantaggi importanti grazie a questa tecnologia, tra cui spicca una maggiore potenza di ricarica supportata, insieme ad altri.

L’ES90 non sarà tuttavia l’unico modello del costruttore svedese con architettura a 800 V, poiché, come abbiamo appena appreso, l’azienda si appresta ad aggiornare a breve il suo SUV elettrico equivalente, l’EX90, affinché i clienti che sceglieranno quest’ultimo possano godere degli stessi vantaggi.

Volvo Ex90

In un’intervista con i media, Jim Rowan, l’attuale responsabile del marchio svedese, ha confermato questo aggiornamento, assicurando inoltre che questo miglioramento non sarà accompagnato da alcuna modifica al design esterno del veicolo, dato che questo modello è sul mercato da meno di un anno.

In realtà non avrebbe molto senso che la sua nuova berlina elettrica ES90 disponesse di questa architettura mentre il SUV EX90 mantenesse quella a 400 V con cui è arrivato sul mercato, considerando che si tratta di veicoli di prezzo simile e rivolti allo stesso tipo di cliente, indipendentemente dal fatto che quest’ultimo preferisca una berlina o un SUV.

Meno tempo perso alla colonnina di ricarica

L’implementazione di una nuova architettura a 800 V nell’EX90 migliorerà l’efficienza del veicolo e ridurrà in modo considerevole il tempo necessario per completare una ricarica. Con l’attuale architettura a 400 V, la potenza di ricarica è limitata a 250 kW, mentre con quella a 800 V questa cifra può aumentare sensibilmente.

Nel caso dell’ES90, Volvo promette attualmente una potenza di ricarica massima supportata di 350 kW, il che, secondo il costruttore, consente di completare una ricarica in circa 20 minuti, oppure di aggiungere 300 km di autonomia in soli 10 minuti. Al contrario, l’EX90 Twin Motor con pacco batteria da 111 kWh di capacità necessita attualmente di circa 30 minuti per completare una ricarica.

Volvo Ex90

Secondo quanto spiegato dal responsabile di Volvo, questo aggiornamento dell’EX90 è assolutamente essenziale affinché il modello resti competitivo sul mercato attuale, poiché nei modelli in questa fascia di prezzo i clienti richiedono ricariche più rapide e una maggiore autonomia, a cui contribuirà anche questa nuova architettura a 800 V migliorando l’efficienza del veicolo.

Gli 800 V sono ormai praticamente uno standard nella sua categoria

Rowan ha ricordato che sul mercato cinese quasi tutti i modelli elettrici di questo segmento dispongono già di un’architettura a 800 V, per cui non compiere questo salto lascerebbe l’EX90 in svantaggio rispetto ai rivali, almeno in Cina, uno dei mercati più importanti per Volvo.

Volvo Ex90

Al di là di questa nuova architettura a 800 V, l’EX90 riceverà anche un importante miglioramento a livello hardware, integrando la piattaforma avanzata di calcolo NVIDIA DRIVE AGX Orin, che equipaggia anche l’ES90. Questa piattaforma moltiplica per otto la capacità di elaborazione attuale. Alwin Bakkenes, responsabile globale dello sviluppo software di Volvo, ha inoltre sottolineato che questo aggiornamento hardware non sarà disponibile solo per i nuovi clienti, ma verrà applicato gratuitamente anche agli EX90 già consegnati.

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