7 cattive abitudini da evitare se non vuoi che la tua auto finisca in officina

Guillermo Lopez     21 March 2018     6 min.
7 cattive abitudini da evitare se non vuoi che la tua auto finisca in officina

Noi automobilisti abbiamo tutti delle cattive abitudini che, alla lunga, possono far sì che la nostra auto finisca per dover andare in officina e veda ridotta la propria vita utile

Le cattive abitudini finiscono per essere fonte di problemi gravi e seri. E allo stesso modo in cui, se non curiamo la nostra mente e il nostro corpo, alla lunga finiremo per soffrire di una serie di malattie e disturbi, con la nostra auto succede lo stesso. I vizi che acquisiamo al volante e il tipo di manutenzione a cui sottoponiamo il nostro veicolo sono fondamentali per allungarne la vita in condizioni di utilizzo soddisfacente della nostra auto.

Qui ti raccontiamo alcune delle abitudini in cui devi evitare di cadere se non vuoi trovarti costretto a pagare riparazioni importanti alla tua automobile o a dover cambiare marca e modello di veicolo perché cambi auto anticipatamente, molto prima della data in cui pensavi di farlo.

Allungare i tempi degli interventi di manutenzione

Il piano di manutenzione che i costruttori stabiliscono per i propri veicoli non va preso alla leggera. E non lo diciamo solo perché saltare uno dei tagliandi programmati significhi perdere immediatamente le garanzie che il costruttore ci offre al momento dell’acquisto dell’auto, ma anche perché considerare un risparmio l’allungamento dei tempi di revisione del veicolo è una delle peggiori azioni che tu possa compiere nella vita.

Lungi dal rappresentare un risparmio, saltare i tagliandi ha conseguenze importanti. La manutenzione regolare dei filtri e i cambi d’olio sono la vita del motore della tua auto, soprattutto per tutto ciò che non vedi quando sollevi il cofano, le sue parti interne. Circolare con olio pulito e al livello adeguato è una delle principali misure che contribuiscono a ottenere consumi ridotti ed emissioni basse. Così, al risparmio di carburante aggiungeremo riduzioni dei costi di manutenzione sia del filtro antiparticolato sia del resto del sistema di scarico dell’auto.

Avviare bruscamente l’auto

In settimane fredde come quella attuale, così come in qualsiasi altro momento dell’anno, molti automobilisti riscaldano il motore con accelerate brusche. Un’idea sbagliata che non porta alcun beneficio né accelera i processi, anzi li altera. I vari componenti del motore e i fluidi che permettono alle parti mobili di scorrere senza grippare per effetto dell’attrito devono raggiungere una temperatura adeguata per funzionare al meglio. Con queste accelerate fai lavorare il motore a regimi elevati senza che abbia raggiunto tale temperatura. Ciò accelera l’usura dei componenti e la perdita di efficienza della meccanica, aumentando i consumi di carburante, incrementando le emissioni del motore, provocando guasti e riducendo le prestazioni.

Muovere lo sterzo con l’auto ferma

Se vuoi che sia i pneumatici sia i vari componenti della sospensione anteriore e dello sterzo durino e si mantengano in perfette condizioni, cerca di non muovere lo sterzo quando l’auto è ferma. Muovere lo sterzo con la vettura parcheggiata o ferma provoca notevole usura dei pneumatici delle ruote sterzanti. La cosa migliore da fare è avviare l’auto. Con lo sterzo servoassistito attivo sarà molto più semplice muovere la vettura e eviterai che si deteriorino sia gli elementi elastici dello sterzo e della sospensione anteriore sia i pneumatici sterzanti.

Guidare lentamente e con troppa calma

Gli eccessi si pagano. Essere troppo lenti è dannoso quanto esserlo per difetto. Guidare a bassa velocità ci permetterà di risparmiare carburante, ma se lo facciamo con marce troppo lunghe potremmo finire per compromettere il buon funzionamento della trasmissione dell’auto, poiché la meccanica lavorerà senza raggiungere il suo livello di rendimento ottimale, con conseguenti aumenti indesiderati dei consumi di carburante. Guidare con marce lunghe incide anche sulla coppia disponibile. Se viaggiamo a bassi regimi del motore, questo non genererà giri sufficienti perché la meccanica ci consenta di disporre della coppia massima necessaria per ottimizzare il rendimento e, a volte, la sicurezza sia del veicolo sia dei suoi occupanti può essere seriamente compromessa, non disponendo il motore di una riserva sufficiente di coppia e potenza per far fronte ai possibili rischi.

Guidare in modo aggressivo o troppo bruscamente

Anche le brusche manovre hanno conseguenze importanti per prolungare la vita del nostro veicolo. Innanzitutto consumeremo una quantità notevolmente maggiore di carburante e, di conseguenza, produrremo ancora più emissioni. I pneumatici si usureranno con maggiore frequenza, ovvero bisognerà spendere più denaro per sostituirli, e questo può compromettere anche la nostra sicurezza e quella degli altri passeggeri dell’auto.

Il motore si surriscalda inutilmente, il che alla lunga provocherà usura sia delle sue parti mobili sia del cambio e dell’impianto frenante dell’auto, con la conseguente riduzione della sua vita utile e l’aumento dei costi degli interventi di manutenzione e conservazione del veicolo.

Appoggiarsi sul pomello della leva del cambio e usare la frizione in modo eccessivo

Entrambe le abitudini possono anche comportare gravi conseguenze per la nostra auto (multe e sanzioni). La frizione già si usura con l’uso normale del veicolo, figuriamoci se vi aggiungiamo un’usura ancora maggiore senza necessità. La frizione è un elemento soggetto a usura che si deteriora a ogni utilizzo che ne facciamo. Quindi, quante più volte la usiamo inutilmente, tanto più contribuiamo ad anticiparne la sostituzione.

Allo stesso modo, guidare con una mano appoggiata in modo permanente sulla leva del cambio non solo è un’abitudine pericolosa che mette a rischio la tua sicurezza, ma può anche provocare gravi guasti alla trasmissione, poiché tali movimenti generano inutilmente una pressione sui vari meccanismi interni del cambio. Ciò causerà usure anomale, giochi nei cuscinetti e tutta una serie di future imprecisioni nelle cambiate, che si tradurranno in vibrazioni a bordo dell’auto.

Svuotare il serbatoio fino all’ultima goccia

Sebbene la riserva offra in genere fino a 100 km di autonomia, non è una scienza esatta ed è facile restare a secco. Ma al di là del dover attendere fermi sulla strada, il problema aggiuntivo può derivare dalla pompa del carburante, poiché svuotare il serbatoio fino all’ultima goccia costringe la pompa a lavorare in eccesso, un componente la cui sostituzione non è certo economica.


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