Abarth 500 135 CV, prova (parte III)

Javi Vicente    @javivicente    20 September 2009     6 min.
Abarth 500 135 CV, prova (parte III)

Abarth 500 135 CV

Quando vediamo un modello così piccolo, la prima cosa che facciamo è immaginare lo scenario peggiore e pensare cosa succederebbe in caso di incidente con questa vettura, soprattutto con modelli così minuscoli da poter essere schiacciati da un camion. Preferisco non pensarci e confido nel fatto che nessuna casa automobilistica produca modelli con molta potenza e senza controllo.

In questo caso non fa eccezione e fin dal primo momento si percepisce che tutto è sotto controllo e che nulla è stato trascurato. Tutti gli elementi di sicurezza sono fondamentali e, sebbene non siano mai troppi, in questo caso ne contiamo diversi che contribuiscono anche a una guida più divertente e sicura.

Dotazioni

Abarth 500 135 CV

La sensazione di sicurezza al volante dell’Abarth 500 è totale. È vero che le dimensioni non aiutano molto, ma sia la sicurezza attiva che quella passiva sono eccellenti. Questo modello in particolare non è stato testato, ma la Fiat 500 nei risultati dei test EuroNCAP ha raggiunto il punteggio massimo per gli occupanti, 4 stelle per i bambini e 3 per i pedoni, un punteggio molto invidiato da molti concorrenti e eguagliato solo dalla Seat Ibiza e dalla Ford Fiesta nel suo segmento.

Dispone di 7 airbag in totale: due anteriori, due a tendina, due laterali e uno per la protezione delle ginocchia del conducente, oltre a ESP, sistema antislittamento ASR, assistenza alla frenata HBA con attivazione automatica delle frecce in frenata brusca, controllo di partenza in salita Hill Holder e una novità molto importante: il TTC (torque transmision control).

Abarth 500 135 CV

La differenza tra averlo inserito o disinserito sta principalmente nel comportamento in curva. Pur non avendo memoria (all’accensione risultava sempre disattivato), cercavo sempre di tenerlo inserito. Evita qualsiasi movimento errato in curva, sia in frenata che in accelerazione, e impedisce che il già poco invasivo sistema di stabilità entri in azione. Inoltre evita che la ruota che riceve più potenza (quella interna) giri più velocemente di quelle esterne, frenandola con l’aiuto dell’ESP.

All’interno, non c’è alcun elemento pericoloso nella plancia che possa compromettere l’incolumità dei passeggeri in caso di incidente. Spicca l’elemento in bianco laccato che corre lungo tutto il frontale della plancia, con inserti argentati con il nome del modello che racchiude i tre pulsanti della consolle centrale. Sopra si trovano i comandi della radio MP3 con comandi al volante e 4 altoparlanti da 40 W + 2 tweeter da 30 W. Sotto il sedile del passeggero si trova un subwoofer amplificato (vedi immagine). Il tutto è della marca Sound System Interscope.

Abarth 500 135 CV

La nostra unità non disponeva della tecnologia del sistema di telemetria Blue&Me MAP. Si tratta di un sistema GPS in grado di memorizzare i tempi sul giro del circuito insieme a valori di base come velocità, posizione e persino i giri del motore. Un elemento in più per completare, ancora di più, la vocazione sportiva della nostra vettura.

La verità è che non c’è molta differenza tra dotazioni di serie e optional. La personalizzazione dell’aspetto esterno invece è molto ampia: colore della carrozzeria, loghi e adesivi di diversi colori, dimensioni e tipologie, tetto di vari colori o in vetro, cerchi da 16 o 17 pollici (nel nostro caso i cerchi erano il modello OPC 55E con pneumatici 205/40) e climatizzatore automatico. Si può richiedere anche la predisposizione per navigatore portatile (installato sulla plancia non è possibile per questioni di spazio).

Abarth 500 135 CV

Non sono disponibili né come optional i fari allo xeno né l’assistenza al parcheggio, che ritengo debbano essere offerti come optional da un’auto di questa gamma (per quanto piccola, la considero di fascia alta), così come un bracciolo centrale sui sedili anteriori, per aumentare il limitato spazio nascosto e migliorare la postura nei viaggi lunghi.

Di serie ci sono invece i pedali e i poggiapiedi sportivi cromati, che conferiscono un aspetto molto sportivo all’auto, e l’indicatore GSI o indicatore di cambio marcia. Personalmente non gli trovo molta utilità, anche se ce l’ha. In modalità normale indica la marcia ottimale tenendo conto di velocità e giri, così come della posizione dell’acceleratore, ma in modalità sport la situazione cambia. Si illumina quasi solo al limitatore di iniezione, chiedendo il cambio di marcia, per spremere al massimo il motore.

Versioni

Se vogliamo un Abarth 500 non dovremo scervellarci troppo su quale versione o allestimento scegliere. I materiali sono di qualità e esiste un’unica versione da 135 CV e una variante più evoluta EsseEsse, che altro non è che un kit più sportivo che porta il motore fino a 160 CV e interventi estetici. Al prezzo base bisogna aggiungere 2.500 euro di componenti più 14 ore di manodopera, che in totale fanno poco meno di 3.500 euro di extra.

Abarth 500 135 CV

Come abbiamo visto di recente nelle notizie sul Salone di Francoforte questo modello avrà diverse versioni per tutti i gusti, ognuna più potente e incredibile. Così si potranno vedere in strada la versione ufficiale da 200 CV, la edizione speciale da 0 a 100, oltre all’Abarth 500 Monza e alla recente Abarth 500 Homenaje Ferrari.

Il prezzo di questo giocattolo è di 18.500 euro più extra e, per quanto ci si sbizzarrisca nella configurazione, non si superano i 2.500 o 3.000 euro. Di serie è già molto completa. L’imposta di immatricolazione è del 4,75% dato che emette 155 g/km di CO§h93Fiath94§. I tagliandi si fanno ogni 35.000 chilometri.

Personalmente consiglio l’Abarth 500 a chi ama guidare e vuole sentire l’adrenalina in ogni curva. Non è un’auto eccessivamente cara (la Fiat 500 più completa si vende a partire da 16.000 euro) per quello che integra in termini di tecnologia e motore, forse lo è di più per il suo segmento e le sue dimensioni, ma non vuole competere con le altre compatte di serie. È un modello unico, esclusivo che trasmette sportività da qualsiasi lato lo si guardi.

Se dobbiamo viaggiare (con bambini ancora meno) non è certo l’auto da avere in famiglia, ma è perfetta per godersi una strada di montagna piena di curve strette. Non mi vanto di aver guidato molte auto, ma tra tutte quelle che avete potuto vedere è, senza dubbio, quella che mi è piaciuta di più, e di gran lunga. Non è stata la più potente, né la più cara, ma la più divertente, la più esclusiva e quella che mi ha lasciato il ricordo migliore.

Foto | Javi Vicente

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