Alfa Romeo MiTo 1.3 JTDm 85 CV, prova (Design esterno, interni, prezzi e valutazione)

Proseguiamo con la Alfa Romeo MiTo che si è rinnovata in questa nuova versione 2014, una MiTo che riceve piccole modifiche tra cui spicca il nuovo motore diesel che abbiamo provato e alcuni cambiamenti estetici sia esterni che interni.
Adesso ci fermiamo: analizziamo il design esterno, gli interni e concluderemo la prova con i prezzi e la nostra valutazione generale dell’auto. Abbiamo accorciato la prova perché la MiTo è una vecchia conoscenza del nostro team di prova: anni fa abbiamo provato la Alfa Romeo MiTo a benzina da 120 CV, e le considerazioni su spazio e design non sono cambiate perché l’auto è la stessa.
Design esterno e interno

Esteriormente le novità del modello 2014 sono molto sottili: è stata ritoccata appena la calandra e aggiunto un nuovo colore esterno (Grigio Antracite). Il design della MiTo continua a reggere molto bene il passare del tempo e presenta dettagli curiosi come i finestrini anteriori senza cornice.
Il frontale è la parte che attira di più l’attenzione dell’auto (almeno a mio parere), mantenendo l’essenza di una Alfa Romeo con lo scudetto in posizione centrale e protagonista del frontale. Mentre al posteriore spiccano i fari ispirati alla sportiva per eccellenza della casa italiana.

Anche dentro ci sono cambiamenti, soprattutto nei materiali e nel design della plancia. Riceve nuovi rivestimenti e la possibilità di una plancia bitono che migliora nell’aspetto. Inoltre viene introdotta la nuova radio touch della casa italiana, molto più intuitiva e completa di funzioni rispetto alla precedente.
A seconda della versione cambiano anche i sedili, in quella più sportiva. Mentre lo spazio interno resta invariato, spiccando per una posizione di guida relativamente comoda per un’utilitaria, la plancia è leggermente orientata verso il conducente, che ha tutto a portata di mano. La nostra unità aveva il sedile del conducente con regolazione lombare, anche se abbiamo sentito la mancanza di un bracciolo per viaggiare.

Dietro lo spazio è giusto: è un’utilitaria, infatti tre persone viaggeranno molto strette, mentre due possono viaggiare in modo un po’ più comodo, ma non spicca né per spazio né per un accesso comodo ai posti posteriori.
Il bagagliaio ha una capacità di 270 litri, una cifra nella norma per il segmento. Inoltre è piuttosto sfruttabile perché ha forme regolari. Come confronto, una delle più vendute del segmento, la Seat Ibiza, ha un bagagliaio di 292 litri.
Prezzo

La gamma della Alfa Romeo MiTo si articola in quattro livelli di allestimento: MiTo, Distinctive, Superbike e Quadrifoglio Verde. Di serie include: aria condizionata, autoradio CD con Mp3 e 6 altoparlanti, 7 airbag (incluso quello per le ginocchia), luci posteriori a LED, sistema di avviamento in salita, controllo di stabilità (VDC), differenziale autobloccante (Q2), alzacristalli elettrici, computer di bordo, tra gli altri elementi.
Il prezzo parte da 9.990 euro (per la benzina da 70 CV con finanziamento della casa e PIVE 5 inclusi). Gli altri prezzi (includendo PIVE 5 e finanziamento):
- 1.4 78CV S&S DISTINCTIVE 11.900 euro
- 0.9 105CV TWINAIR S&S DISTINCTIVE 12.900 euro
- 1.4 TB 170CV S&S Multi-Air QV (Solo stock) 16.100 euro
- 1.3 JTDM 85CV S&S MiTo 11.000 euro
- 1.3 JTDM 85CV S&S DISTINCTIVE 12.990 euro
- 1.3 JTDM 85CV S&S SBK 12.990 euro
- 1.6 JTDM 120CV S&S DISTINCTIVE 14.800 euro
Valutazione generale

La MiTo ha qualcosa al volante che coinvolge più di altre auto dello stesso segmento: l’abbiamo notato con il motore diesel più piccolo della gamma, che in alcune occasioni, grazie al DNA, sembrava avere più potenza. E soprattutto è un’auto divertente, a patto che l’asfalto sia in buone condizioni.
È vero anche che il nuovo motore diesel 1.3 JTD-m II da 85 CV svolge bene il suo compito, ma il precedente da 95 CV aveva una risposta migliore ai regimi elevati. Quanto ai consumi, non è particolarmente parsimoniosa, ma in cambio offre una sensazione di guida che non danno altre utilitarie più economiche.

Quanto alle finiture, è ben rifinita all’interno, ma oggi ci sono utilitarie che competono con lei con finiture simili (mi viene in mente la Peugeot 208, che ha un buon livello di finitura interna). Certo, in quanto a spazio è un’auto per due e occasionalmente per un terzo, ma non avendo porte posteriori e con lo spazio dietro limitato, il posto dove si viaggia comodamente è quello anteriore; dietro c’è poco spazio e tre persone starebbero molto strette.
In materia di dotazioni, è completa già dall’allestimento base, con una menzione speciale per la sicurezza, con elementi come l’airbag per le ginocchia o l’ESP di serie.
Foto | Diego G. Moreira
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