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Aste di automobili: queste sono state le gioie più costose del 2020
Ecco le 10 automobili messe all’asta nel 2020 che hanno raggiunto le offerte più alte. Investimenti che non sempre si rivalutano
Non discuteremo, né negheremo, né nasconderemo che le aste di automobili sono uno di quegli eventi legati al motore che, da lontano, ci piace vivere. Ne abbiamo già parlato in diverse occasioni in cui le cifre esorbitanti e, a volte, esagerate raggiunte da alcune vetture e da determinati esemplari sono arrivate a segnare traguardi.
Il 2020, nonostante tutti i mali, non ha fatto eccezione e ha avuto la sua top 10 delle automobili battute all’asta più costose in un anno in cui, mentre molti guardano con preoccupazione grafici che tendono ai numeri rossi, altri guardano ai numeri delle palette da alzare per mostrare il proprio interesse a acquistare un’auto all’asta quasi a qualsiasi prezzo, come vedremo.
Secondo i nostri colleghi di Hagerty, le 10 auto più costose vendute all’asta nel corso del 2020 sono quasi tutte esemplari di grande longevità e straordinaria esclusività, tanto che, in totale, se fossero state acquistate da un unico acquirente, quest’ultimo avrebbe investito, perché va ricordato che l’acquisto di opere d’arte, come le automobili, sta diventando un modo di investire in tempi di crisi molto redditizio, sia per le case d’asta sia per gli investitori, circa 50 milioni di euro nell’acquisto complessivo.
Come che sia, ecco le 10 auto più costose messe in vendita e aggiudicate tramite il famoso, elitario ed esotico sistema dell’asta.
10. Lamborghini Miura P400 SV Speciale

Se la Lamborghini Miura è già spaziale, la P400 SV Speciale non solo lo porta nel nome ma anche nell’unicità della sua esistenza. Il martello è caduto a 4.257.007 dollari (3.499.771,19 euro al cambio odierno), rendendola una delle auto vendute all’asta più costose dell’anno scorso.
9. Ferrari 550 GT1 Prodrive

Quando Ferrari ha voluto tornare a conquistare la specialità delle gare di durata, si è alleata con Prodrive, specialista delle preparazioni nel mondo delle competizioni. In un momento di grande successo per i britannici, gli italiani hanno affidato ai uomini di David Richards il compito di portare in pista le loro nuove Ferrari 550; una di queste vetture ha ottenuto 14 vittorie assolute e 29 podi in totale nelle quattro stagioni nel campionato FIA GT, comprese le prestigiose 24 Ore di Spa-Francorchamps del 2004. Un palmarès sufficiente per pagare il prezzo di 4.290.000, circa 3.527.072 al cambio odierno, per l’unico cavallino rampante presente in questa lista delle 10 auto più costose all’asta nel 2020.
8. Alfa Romeo B.A.T. 5

Anche se può sembrare, sia per le sue forme sia per la sua denominazione, non è la Batmobile, bensì l’opera di Franco Scaglione, il padre di veicoli leggendari come la Lamborghini 350 GTV o l’Alfa Romeo 33 Stradale, riportata recentemente all’attenzione dall’omaggio del suo pronipote. Come figura chiave in aziende come Battista Pinin Farina o Bertone, Scaglione ha firmato opere d’arte su ruote come questa B.A.T. 5, dalle sigle Berlinetta Aerodynamica Tecnica, del 1953, che nel 2020 ha raggiunto il prezzo di 4.946.666 dollari, sfiorando i 5 milioni di dollari, equivalenti a poco più di 4 milioni di euro…
7. Alfa Romeo B.A.T. 7

…come lo fu il secondo membro della triade di Scaglione messo in vendita: un lotto composto dai tre vertici del triangolo equilatero del maestro. Una vendita che ha ripartito a costi uguali ciascuna delle tre vetture che componevano il lotto formato dalla Alfa Romeo B.A.T. 5, dalla Alfa Romeo B.A.T. 7 e dalla Alfa Romeo B.A.T. 9d, il cui valore complessivo ha raggiunto quasi 15 milioni di dollari, cioè circa 12 milioni nella moneta comune europea.
6. B.A.T. 9d

E, anche se sembra che i 14,84 milioni di dollari siano stati uno scandaloso importo pagato per una collezione di automobili, le B.A.T. di Scaglione, questa ultima nata senza il sostegno né la base della Alfa Romeo, chiude il trio di vetture che, pur entrando a far parte delle automobili battute all’asta più costose messe in vendita nel 2020, hanno subito un’importante penalizzazione rispetto a uno dei prezzi già pagati in passato: pare che nel 1990 questi tre esemplari siano passati a un collezionista giapponese che ne ha sborsati 18 milioni di dollari per l’acquisto. Il loro percorso ha subito le temute oscillazioni dei grafici a cui ormai siamo abituati, ma per quanto riguarda il prezzo di vendita nelle diverse aste a cui hanno partecipato in questi tre decenni dal loro picco.
5. Bugatti Type 55 Super Sport di Giuseppe Figoni (1931)

Questo è stato l’anno della Bugatti, non solo per i suoi modelli attuali ma anche per quelli concepiti dal mitico Ettore Arco Isidoro Bugatti quando lo stesso Ettore ne benediva fisicamente la realizzazione. Il primo dei 5 Bugatti che occupano le prime cinque posizioni nella lista delle auto più costose battute all’asta nel 2020 è stata questa Type 55 Super Sport del 1931, venduta per 4,6 milioni di dollari: un esemplare costruito a partire dalla Type 55 Super Sport del 1931 ma che, due anni dopo, acquistato da Giuseppe Figoni, fu modificato per passare dai circuiti alla disciplina dei rally, vincendo la Parigi-Nizza del 1933. Oltre a questa modifica, quasi 60 anni dopo, a causa di un incidente subito, ha dovuto sostituire il motore originale, un fatto che ha pesato sul suo prezzo, come si può constatare confrontandolo con quelli delle vetture che vedremo di seguito.
4. Bugatti Type 35 C

Bolidi ce ne sono molti, ma Bugatti Type 35 C così puri e originali sono pochi. Forse proprio per questo il valore di questa vettura del 1925 ha portato ad aumentarne il prezzo negli ultimi anni fino a raggiungere quasi 4,3 milioni di euro (3.935.000 sterline originali), la cifra pagata per questo esemplare Chassis 4871, una vettura da corsa che ha percorso tratti di asfalto stradale, come quelli che un tempo componevano la mitica Targa Florio, per poi dedicarsi a divorare metri di nero asfalto in circuito.
3. Bugatti Type 55 Super Sport (1932)

Confrontando l’originale con quella di Figoni, entrambe sarebbero più che affascinanti per qualsiasi collezionista di auto sportive di lusso classiche, anzi, storiche, ma l’originale ottiene sempre la gloria e, se non è a bordo pista, è al martello dell’asta: venduto per 7,1 milioni di dollari (5,84 milioni di euro), questo esemplare, uno dei 14 costruiti con la carrozzeria scoperta, ha sfiorato il cielo per quanto riguarda il prezzo delle auto più costose battute all’asta nel 2020, occupando di diritto il gradino più alto del podio delle vetture più costose messe in vendita con questo sistema.
2. Bugatti Type 57s Atalante

Nel 2009, sì, più di un decennio fa, i nostri colleghi davano notizia della messa in vendita di un esemplare, quello della Bugatti Type 57S Atalante del 1937 di cui ci occupiamo, la cui stravagante ma non così straordinaria storia riguarda auto o collezioni di automobili esotiche abbandonate o sconosciute che gli eredi o gli occupanti di proprietà private scoprono senza avere la minima idea della loro esistenza. Come che sia, dai 3,4 milioni di dollari pagati nel 2009 alla prima asta di auto ‘moderna’ a cui fu sottoposta, fino ai più di 10,4 milioni (7.855.000 sterline) raggiunti, si può dire che l’investimento fatto alla fine del primo decennio di questo millennio ha avuto una rivalutazione più che importante.
1. Bugatti Type 59 Sports

L’auto più costosa battuta all’asta nel 2020 è questa, avendo raggiunto un prezzo di 9.535.000 sterline, cioè più di 10,425 milioni di euro, per una Bugatti Type 59 Sports del 1934 che, già parte della collezione privata del re Leopoldo III del Belgio, vanta anche altri meriti, come quello di essere stata una vettura da corsa di successo prima della Seconda guerra mondiale.
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