Aston Martin Valhalla: 950 CV per il nuovo supersportiva ibrida di Aston Martin

Antonio Roncero    @roncero_antonio    15 July 2021     4 min.
Aston Martin Valhalla: 950 CV per il nuovo supersportiva ibrida di Aston Martin

Un motore V8 biturbo e due motori elettrici si occupano di erogare 950 CV, che collocano la nuova Aston Martin Valhalla nell’Olimpo delle supercar.

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Quando si parla di una supersportiva non si tratta solo di potenza, ma dell’esperienza di guida che quell’auto è in grado di offrire. E in Aston Martin hanno evoluto il loro concetto Valhalla per trasformarlo in un veicolo di produzione che si guadagni di diritto l’ingresso nell’Olimpo delle supercar ad alte prestazioni, capaci di trasmettere un’esperienza di guida alla portata di pochissimi.

Come dato, basti il tempo obiettivo che Aston Martin si è prefissata per la Valhalla su un giro del Nürburgring: oggi pochissime auto, anche da competizione, possono pensare di fermare il cronometro su 6 minuti e 30 secondi in un giro del Nordschleife.

Aston Martin Valhalla: attingendo alle fonti della Formula 1

La presentazione della nuova vettura nella sede della squadra Aston Martin Cognizant Formula OneTM non è casuale: Aston Martin torna al GP di Gran Bretagna di F1 dopo più di 60 anni, e la sua nuova supercar eredita molta tecnologia dalle monoposto da corsa.

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Il suo sistema di propulsione ibrido plug-in eroga 950 CV, con un motore V8 biturbo in posizione posteriore e due motori elettrici, mentre la struttura in fibra di carbonio e il concept aerodinamico sono basati su quelli della Aston Martin Valkyrie. Concentrandoci sulla parte meccanica, il V8 con doppio turbocompressore da 4 litri di cilindrata eroga 750 CV a 7.200 giri/min, trasmessi alle ruote posteriori. I due motori elettrici del sistema ibrido apportano 204 CV aggiuntivi, il che permette di raggiungere una potenza combinata di quasi 1.000 CV, e una coppia massima di 1.000 Nm.

La Valhalla può muoversi usando esclusivamente l’elettricità e spinta dal motore elettrico anteriore quando si seleziona la modalità di guida “EV”, mentre nelle altre modalità i motori elettrici anteriore e posteriore possono ripartire la potenza che generano su ciascun asse, in modo costantemente variabile, a seconda della situazione di guida.

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Il cambio DCT a 8 marce è stato progettato specificamente per la Valhalla. Per la prima volta in Aston Martin è a doppia frizione e dispone di una funzione “e-reverse” che utilizza i motori elettrici del sistema ibrido plug-in. Ciò consente di eliminare la retromarcia convenzionale, con il conseguente risparmio di peso.

Le prestazioni ufficiali annunciano una velocità massima di 330 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi. In modalità elettrica l’autonomia massima stimata è di circa 15 km, con una velocità massima di 130 km/h.

Progettata per un’esperienza di guida superiore

Più che mai, con la Valhalla si può applicare il noto luogo comune secondo cui si tratta di una vera F1 carrozzata per circolare su strada.

Le sospensioni dell’asse anteriore sono di tipo “push-rod”, come quelle di una Formula 1, mentre sull’asse posteriore si utilizza uno schema multibraccio. Lo smorzamento è adattivo e dispone di una modalità “Track” in cui l’altezza si riduce e il carico aerodinamico viene ottimizzato al massimo.

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Sull’asse posteriore si utilizza un differenziale elettronico a slittamento limitato, e la capacità frenante è garantita dai freni Carbon Ceramic Matrix, con dischi in carbonio e tecnologia “brake-by-wire”, che trasmette impulsi elettrici dal pedale, senza connessione meccanica tra questo e il circuito frenante. Per i pneumatici ci si affida a Michelin, con cerchi da 20 pollici sull’asse anteriore e da 21 pollici su quello posteriore. Il peso totale a secco dichiarato è di 1.550 kg.

L’aerodinamica attiva permette di generare fino a 600 kg di carico (a una velocità di 240 km/h) che “incollano” l’auto all’asfalto. La cosa migliore è che i progettisti sono riusciti a creare questo effetto senza penalizzare il design e le linee della carrozzeria della Valhalla, realizzata in fibra di carbonio.

La supercar utilizza portiere ad apertura a diedro, incernierate in avanti, con ritagli nel tetto che facilitano l’ingresso e l’uscita dall’abitacolo. La presa sul tetto fornisce aria al motore V8. All’interno, con una postazione di comando chiaramente centrata sul conducente, c’è spazio per un sistema multimediale con schermo touch che integra la connettività con Apple CarPlay e Android Auto. Sia i pedali sia il piantone dello sterzo sono regolabili, il che permette di ancorare i sedili alla struttura del telaio.

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Tra le dotazioni “stradali” della Valhalla spiccano i fari Matrix LED, oppure gli assistenti alla guida come la frenata di emergenza automatica, il cruise control attivo o la telecamera di parcheggio posteriore.

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