Citroën C4 1.6 HDi 112 CV CMP, prova (design esterno, interni e finiture)
Prova della Citroën C4 1.6 HDi 112 CV CMP e-HDi. In questa parte della prova analizziamo il suo design esterno, il design degli interni compreso il bagagliaio, lo spazio interno e la qualità dei materiali.

Ieri vi abbiamo presentato il nuovo veicolo che abbiamo provato per voi: si tratta della Citroën C4 diesel, per la precisione la 1.6 HDi da 112 CV abbinata a un cambio manuale robotizzato (CMP) a sei rapporti. La versione che abbiamo provato può essere considerata ecologica: porta la denominazione e-HDi e, tra gli altri sistemi, integra lo start&stop per ridurre i consumi.
Nella prima parte trovate tutti i dettagli sul motore, sulle sue prestazioni, sul comportamento e sui consumi. Ora in questa seconda parte ci tocca parlare del design esterno (che è cambiato radicalmente rispetto alla generazione precedente) e degli interni (che ora godono di una qualità superiore).
Design esterno

Un cambiamento radicale verso un design più sobrio, che incorpora alcuni tratti del linguaggio stilistico già presente in altri modelli del marchio dal doppio chevron. Rispetto alla generazione precedente, il frontale è completamente nuovo e include elementi come la rinnovata calandra centrale, già presenti in altri modelli della casa francese.
I fari sono dotati di luci diurne a bulbo e, in opzione, possono essere bi-xenon. La nostra unità montava di serie i fari alogeni, che garantivano un’illuminazione corretta in ogni momento e disponevano della funzione di illuminazione d’angolo con i fendinebbia che si attivano sterzando.
Al posteriore, si rompe di nuovo con l’estetica della generazione precedente e opta ancora per un linguaggio stilistico più misurato e sobrio, mentre spiccano le linee di design e i paraurti più marcati. C’è un dettaglio presente su tutte le C4: lo spoiler posteriore è bicolore: la parte più vicina alla carrozzeria è dello stesso colore di quest’ultima, mentre la parte finale è sempre nera.

Un elemento che spicca parecchio è il tetto panoramico in vetro, che nel nostro modello di colore bianco crea un abbinamento vistoso e inoltre garantisce molta luminosità all’interno. Infine ci sono i cerchi, piuttosto appariscenti, che danno una sensazione di modernità e persino un tocco sportivo, mentre i pneumatici erano Michelin Pilot Sport 3 (curioso per un’auto con orientamento ecologico) con misure 225/45 R18, più tipiche di una sportiva che di una compatta.
Proprio per la dimensione del cerchio montato, credo che si potrebbe ridurre ancora un po’ il consumo utilizzando il cerchio di serie da 16 pollici con pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.
Design degli interni, finiture e qualità dei materiali

Lasciamo da parte l’aspetto esterno e ci concentriamo ora su ciò che è cambiato all’interno, cioè praticamente tutto. La plancia è stata completamente ridisegnata, dai comandi ai materiali utilizzati, con un risultato finale di qualità superiore e un design più ordinato, più tradizionale e con un volante normale (addio al curioso volante a centro fisso dei precedenti C4).
Spicca la riorganizzazione dei comandi nella consolle centrale, con tutto più ordinato e accessibile. Inoltre la strumentazione è stata modificata ispirandosi chiaramente a quella della Citroën C5; è persino possibile cambiare il colore della strumentazione.
Il climatizzatore è identico a quello della berlina francese e si trova in una posizione più accessibile rispetto al precedente, mentre il volante ora è convenzionale e integra i comandi dell’audio, senza i comandi ausiliari esterni di dubbia qualità (cosa frequente sui modelli PSA).
Dall’altro lato della bilancia abbiamo le palette per il cambio, realizzate in un materiale plastico che stonava con il resto dell’insieme.
Per quanto riguarda lo spazio interno, da un lato abbiamo i sedili anteriori, comodi e con un buon sostegno laterale (sedili in finitura Exclusive in tessuto-pelle) con funzione massaggio e supporto lombare elettrico. C’è spazio sufficiente per la testa: anche con una statura di circa 1,80 metri si viaggia comodi, così come c’è abbastanza spazio per i piedi.

Nei sedili posteriori possono viaggiare senza problemi tre adulti, dato che i sedili sono piuttosto comodi e anche il posto centrale è relativamente confortevole. Lo spazio per la testa è sufficiente per una persona di statura media, e lo spazio per i piedi è adeguato.
Bagagliaio e vani portaoggetti
In questa fase della prova analizziamo sempre i vani portaoggetti e i cassetti di cui dispongono le auto che proviamo, un aspetto importante perché a volte vogliamo appoggiare il telefono o le chiavi e non sappiamo dove. Non è il caso della C4, che in questo aspetto sfiora la praticità di un monovolume: dispone di un ampio vano portaoggetti principale, grandi vani nelle portiere e poi spazi nella consolle centrale. 
Quanto al bagagliaio, ha una capacità di 408 litri, una cifra corretta, anzi più vicina a quella di alcune berline a tre volumi che a una compatta. Inoltre lo spazio di carico si sfrutta piuttosto bene grazie alle forme regolari.
Nella terza parte della prova ci concentreremo sull’equipaggiamento dell’auto, sui prezzi e sulla nostra valutazione generale del modello, un’auto che rappresenta davvero un salto di qualità in termini di finiture, dotazione e motori.

Foto | Diego G. Moreira
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