Come sarà il primogenito di PSA e FCA dopo la loro unione?
PSA e FCA hanno già iniziato a sviluppare quello che sarà il loro primo veicolo congiunto, un piccolo crossover che arriverà nel 2022 grazie a Alfa Romeo.

Il 2019 sta volgendo al termine, ma non senza regalarci una delle più grandi unioni di tutti i tempi: FCA e PSA. È infatti già da alcuni mesi che il gruppo francese ha manifestato le sue chiare intenzioni di stringere legami con gli italiani e iniziare a lavorare fianco a fianco. Solo pochi giorni fa è stato diffuso il comunicato ufficiale con cui si confermava che, con questo consorzio, le due entità avrebbero una partecipazione del 50%, il che implica che le decisioni verranno prese congiuntamente.
Abbiamo già visto il risultato dell’acquisizione di Opel da parte di PSA, che ha dato vita a diversi modelli provenienti dalla casa tedesca che condividono innumerevoli elementi con quelli francesi. Tuttavia, l’attesa generata dalla notizia di questa unione è alta, e inevitabilmente ci si chiede: come sarà il primo veicolo di FCA e PSA?
Entrambe le compagnie hanno assicurato che utilizzeranno due piattaforme modulari: la MCP e la EMP2. Entrambe hanno avuto – e continuano ad avere – un ampio impiego nello sviluppo di numerosi modelli, soprattutto nel segmento dei SUV. Le due case hanno infatti confermato che il primo veicolo nato da questa unione sarà un piccolo crossover che approderà sul mercato nel 2022.

Ricordiamo che, attualmente, Alfa Romeo può contare solo sullo Stelvio come rappresentante di questo richiestissimo segmento, anche se non passerà molto tempo prima che si aggiunga anche il Tonale. La presenza di PSA, tuttavia, aiuterà il gruppo italiano a produrre veicoli con un’impostazione urbana e più accessibili rispetto a quelli che compongono la gamma attuale.
Cosa possiamo dunque aspettarci da questo primo veicolo? Innanzitutto, è probabile che condivida innumerevoli elementi con modelli come la appena rinnovata Peugeot 2008, la Opel Crossland X o la Citroën C3 Aircross. Assisteremo inoltre a un importante passo avanti tecnologico nell’ambito dell’infotainment e a una gamma di motori che, oltre a ricorrere alla combustione, faranno anche uso dell’elettricità, sia come fonte di energia principale sia come fonte secondaria.

È ancora presto per prevedere il design di questo modello, che sarà lanciato sotto il marchio Alfa Romeo, ma forse saranno i prossimi saloni a mostrarci qualche prototipo in grado di fare luce sulla questione. Comunque sia, stiamo per assistere a un cambiamento importante all’interno di FCA, che punterà sullo sviluppo e sul rinnovamento dei suoi veicoli urbani.
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