Dacia lancia il piano “ADN”: più tecnologia ed elettrificazione… e prezzi difficili da battere

Ramiro Mansanet    @RamiroMansanet    4 May 2026     3 min.
Dacia lancia il piano “ADN”: più tecnologia ed elettrificazione… e prezzi difficili da battere

Il marchio ha presentato questa strategia a Madrid, dando il via a un tour di 15 città che terminerà a Valencia il prossimo 9 giugno. E il messaggio è chiaro: crescere, sì, ma senza perdere la propria essenza. Se c’è qualcosa che definisce Dacia è il suo rapporto qualità-prezzo, e questo non cambia. Anzi, è il perno di tutto. La gamma si rafforza con modelli noti come Sandero, Sandero Stepway o Jogger, che continuano a essere pilastri del marchio. La Sandero, per esempio, parte da 13.520 euro e continua a essere una delle auto più vendute in Spagna, mentre, sul versante elettrico, la Spring resta uno dei grandi argomenti come city car 100% elettrica con canoni a partire da circa 65 euro al mese. L’idea è che il cliente paghi solo per ciò di cui ha bisogno e in Dacia offrono diversi livelli di tecnologia affinché ognuno scelga esattamente ciò che vuole, dall’usare lo smartphone come sistema multimediale fino ai display più completi.

Daciaadntour Madrid (1)

Più opzioni sotto il cofano e tanta autonomia

Un’altra delle chiavi del piano è la varietà meccanica. Dacia non si lega a una sola tecnologia e punta su benzina, GPL, ibridi… ed elettriche. Il GPL resta uno dei suoi grandi alleati, con autonomie che possono arrivare fino a 1.590 km. Sì, puoi attraversare mezza Europa senza fermarti a fare rifornimento. Inoltre, nei prossimi mesi vedremo versioni ibride su modelli come Sandero o Stepway, ampliando ulteriormente l’offerta. In cima alla gamma, Duster e Bigster puntano in alto come i SUV più grandi, più capaci e, come sempre, con prezzi aggressivi. Di fatto, Dacia assicura di poter collocarsi fino a 10.000 euro sotto alcuni rivali. E attenzione a uno dei punti più sorprendenti, perché i suoi 4×4 restano tra i più accessibili del mercato, con opzioni sotto i 300 euro al mese.

 

Anche la tecnologia parla spagnolo

Dietro tutto questo c’è molto sviluppo tecnologico, e gran parte si fa in casa. Concretamente a Valladolid, dove HORSE, l’azienda incaricata dei sistemi di propulsione e molto altro, conta più di 1.000 ingegneri. È qui che si realizzano i motori, i cambi e i sistemi ibridi che poi equipaggiano modelli come Duster o Bigster. “Il segreto sta nel powertrain”, spiegavano durante la presentazione. E non è solo una frase ad effetto: parliamo di sistemi ibridi completi, con motore termico, elettrici, batteria ed elettronica, che permettono di migliorare le prestazioni e ridurre i consumi. Per esempio, alcuni modelli già si muovono intorno ai 4,7 l/100 km, con miglioramenti di potenza fino al 10% rispetto alle generazioni precedenti. E ce ne sono altri grazie alle nuove meccaniche bifuel benzina-GPL, ai sistemi elettrici posteriori per migliorare la trazione su neve o fango… e autonomie che superano i 1.500 km.

Daciaadntour Madrid (15)

Elettrificazione alla maniera di Dacia

Dacia accelera anche sull’elettrificazione, ma al proprio ritmo. Senza fretta, ma senza pause. L’idea è chiara: offrire la tecnologia quando sia davvero accessibile, l’elettrificazione al momento giusto e al prezzo giusto. L’obiettivo è che, nei prossimi anni, due auto su tre vendute dal marchio siano elettrificate (ibride o elettriche). Il piano “ADN” non si limita al prodotto: dietro c’è una rete commerciale molto solida con più di 540 punti in Spagna, programmi di post-vendita come Dacia Zen che includono fino a 7 anni di garanzia e una fedeltà dei clienti che supera il 60%. Dacia non cambia la sua formula e resta fedele al concetto di più tecnologia, più elettrificazione e più opzioni, mantenendo ciò che l’ha resa forte, ovvero auto pratiche, a volte semplici e con prezzi che continuano a fare la differenza.

 

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