Dacia lancia il piano “ADN”: più tecnologia ed elettrificazione… e prezzi difficili da battere
Il marchio ha presentato questa strategia a Madrid, dando il via a un tour di 15 città che terminerà a Valencia il prossimo 9 giugno. E il messaggio è chiaro: crescere, sì, ma senza perdere la propria essenza. Se c’è qualcosa che definisce Dacia è il suo rapporto qualità-prezzo, e questo non cambia. Anzi, è il perno di tutto. La gamma si rafforza con modelli noti come Sandero, Sandero Stepway o Jogger, che continuano a essere pilastri del marchio. La Sandero, per esempio, parte da 13.520 euro e continua a essere una delle auto più vendute in Spagna, mentre, sul versante elettrico, la Spring resta uno dei grandi argomenti come city car 100% elettrica con canoni a partire da circa 65 euro al mese. L’idea è che il cliente paghi solo per ciò di cui ha bisogno e in Dacia offrono diversi livelli di tecnologia affinché ognuno scelga esattamente ciò che vuole, dall’usare lo smartphone come sistema multimediale fino ai display più completi.
Più opzioni sotto il cofano e tanta autonomia
Un’altra delle chiavi del piano è la varietà meccanica. Dacia non si lega a una sola tecnologia e punta su benzina, GPL, ibridi… ed elettriche. Il GPL resta uno dei suoi grandi alleati, con autonomie che possono arrivare fino a 1.590 km. Sì, puoi attraversare mezza Europa senza fermarti a fare rifornimento. Inoltre, nei prossimi mesi vedremo versioni ibride su modelli come Sandero o Stepway, ampliando ulteriormente l’offerta. In cima alla gamma, Duster e Bigster puntano in alto come i SUV più grandi, più capaci e, come sempre, con prezzi aggressivi. Di fatto, Dacia assicura di poter collocarsi fino a 10.000 euro sotto alcuni rivali. E attenzione a uno dei punti più sorprendenti, perché i suoi 4×4 restano tra i più accessibili del mercato, con opzioni sotto i 300 euro al mese.
Anche la tecnologia parla spagnolo
Dietro tutto questo c’è molto sviluppo tecnologico, e gran parte si fa in casa. Concretamente a Valladolid, dove HORSE, l’azienda incaricata dei sistemi di propulsione e molto altro, conta più di 1.000 ingegneri. È qui che si realizzano i motori, i cambi e i sistemi ibridi che poi equipaggiano modelli come Duster o Bigster. “Il segreto sta nel powertrain”, spiegavano durante la presentazione. E non è solo una frase ad effetto: parliamo di sistemi ibridi completi, con motore termico, elettrici, batteria ed elettronica, che permettono di migliorare le prestazioni e ridurre i consumi. Per esempio, alcuni modelli già si muovono intorno ai 4,7 l/100 km, con miglioramenti di potenza fino al 10% rispetto alle generazioni precedenti. E ce ne sono altri grazie alle nuove meccaniche bifuel benzina-GPL, ai sistemi elettrici posteriori per migliorare la trazione su neve o fango… e autonomie che superano i 1.500 km.

Elettrificazione alla maniera di Dacia
Dacia accelera anche sull’elettrificazione, ma al proprio ritmo. Senza fretta, ma senza pause. L’idea è chiara: offrire la tecnologia quando sia davvero accessibile, l’elettrificazione al momento giusto e al prezzo giusto. L’obiettivo è che, nei prossimi anni, due auto su tre vendute dal marchio siano elettrificate (ibride o elettriche). Il piano “ADN” non si limita al prodotto: dietro c’è una rete commerciale molto solida con più di 540 punti in Spagna, programmi di post-vendita come Dacia Zen che includono fino a 7 anni di garanzia e una fedeltà dei clienti che supera il 60%. Dacia non cambia la sua formula e resta fedele al concetto di più tecnologia, più elettrificazione e più opzioni, mantenendo ciò che l’ha resa forte, ovvero auto pratiche, a volte semplici e con prezzi che continuano a fare la differenza.
Galleria di immagini
Deja un comentario


I sette finalisti al Car of the Year Europa 2027 (COTY) sono esclusivamente elettrici
Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico