Ferrari 296 Speciale, un'edizione speciale che porta le prestazioni del 296 GTB a livelli ancora più alti

David Lopez    @espacionblanco    2 May 2025     4 min.
Ferrari 296 Speciale, un'edizione speciale che porta le prestazioni del 296 GTB a livelli ancora più alti

Ferrari prosegue la sua tradizione di vetture speciali stradali orientate alla pista con la nuova 296 Speciale, basata sulla 296 GTB ibrida plug-in

 

Ferrari 296 Speciale (6)

Ferrari presenta la 296 Speciale, un modello che prende come base la 296 GTB, presentata nel 2021, e che segue la linea dei suoi predecessori come la Challenge Stradale, la 430 Scuderia, la 458 Speciale e la 488 Pista, ossia vetture che si distinguono per un’agilità, una risposta in curva e una stabilità superlative, accompagnate da un significativo aumento di potenza.

Esteticamente la Ferrari 296 Speciale si differenzia a prima vista dalla 296 GTB con un linguaggio di design più radicale che mette in evidenza le novità introdotte. Nel frontale si nota subito un nuovo cofano con linee più marcate e tre branchie per lato, che già mostra come si tratti di un modello diverso, mentre nella parte inferiore è stato installato uno splitter sospeso, dotato sui lati di alette aerodinamiche che servono anche a enfatizzare la larghezza della vettura.

Ferrari 296 Speciale (26)

Osservando la 296 Speciale di lato si nota un tratto di design caratteristico della 296 GTB e della 296 GTS, che qui è stato accentuato: parliamo dell’abitacolo, ora con il tetto verniciato in nero, che crea la sensazione che l’abitacolo sia un elemento a sé rispetto al resto della carrozzeria. Dal profilo si apprezza anche come, visivamente, il frontale si avvicini di più al suolo rispetto alla 296 GTB, senza dimenticare i nuovi cerchi forgiati a cinque razze, ispirati ai cerchi in fibra di carbonio della Ferrari F80, un disegno che naturalmente è esclusivo della 296 Speciale.

Ferrari 296 Speciale (5)

Concludiamo il giro esterno con il posteriore, dove spiccano soprattutto le alette laterali, che lo incorniciano sporgendo rispetto ad esso. Si nota anche una riduzione delle parti verniciate nel colore della carrozzeria e un aumento delle zone nere, ora con una fascia più ampia che include anche il gruppo ottico posteriore, mentre il diffusore posteriore è anch’esso più aggressivo, poiché cresce in larghezza. Proprio sul diffusore si trova il nuovo terminale di scarico, dalle forme più pulite e al tempo stesso più tecniche, anch’esso ispirato alla Ferrari F80. Per concludere, Ferrari ha creato in esclusiva per la 296 Speciale il nuovo colore Verde Nürburgring, completato da una decorazione con due strisce longitudinali bianche e la possibilità di installare un numero da 0 a 99.

Ferrari 296 Speciale (4)

Va sottolineato che tutti gli elementi aerodinamici installati sulla Ferrari 296 Speciale, pur potendo sembrare puramente decorativi o servire solo ad allargare la carrozzeria, non lo sono affatto: riescono a generare 435 chilogrammi di carico aerodinamico a 250 km/h, il che si traduce in un aumento del 20% rispetto alla 296 GTB e contribuirà senza dubbio a migliorare le prestazioni in pista, soprattutto rispetto alla versione base.

Ferrari 296 Speciale (39)

Anche all’interno della Ferrari 296 Speciale sono stati introdotti cambiamenti per ottenere un abitacolo che, già alla prima impressione una volta saliti a bordo, trasmetta la sensazione di trovarsi su un veicolo con un chiaro orientamento alla pista e alla competizione. A tal fine si è scelta la semplificazione, con meno elementi in totale, che serve anche a ridurre il peso complessivo, oltre a un maggiore impiego di materiali come la fibra di carbonio, l’Alcantara e l’alluminio. Sono stati realizzati, per esempio, nuovi pannelli per le portiere composti da un unico blocco di fibra di carbonio, così come la consolle centrale, anch’essa realizzata in un’unica struttura dello stesso materiale, senza dimenticare quanto siano ben integrate le cinture di sicurezza per entrambi i sedili.

Ferrari 296 Speciale (34)

Sotto una copertura motore dall’aspetto più radicale e scuro si trova la stessa configurazione meccanica ibrida plug-in presente nella 296 GTB e nella 296 GTS: da un lato un V6 a 120° con due turbo installati al centro della V, la cui potenza sale fino a 700 CV grazie a modifiche come l’aumento della pressione nella camera di combustione o componenti rinforzati e allo stesso tempo alleggeriti. Accanto a questo motore c’è un motore elettrico MGU-K posizionato tra il V6 e il cambio automatico a 8 rapporti, la cui potenza aumenta di 13 CV fino a raggiungere 180 CV, con una potenza combinata del sistema di 880 CV, ovvero 50 CV in più rispetto alla 296 GTB.

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