Ford Mustang Coupé Sportive Prove
Ford Mustang, prova (Motore, prestazioni, comportamento e consumi)
Ora che conosciamo la nuova generazione della Ford Mustang, ci siamo messi al volante in California di una Mustang attuale da 309 CV per conoscere da vicino questa sportiva 100% americana. Non perdere la nostra prova della Ford Mustang.

A pochi mesi dalla celebrazione del 50° anniversario del lancio della Ford Mustang, che avverrà il 17 aprile 2014, abbiamo avuto la possibilità di provare questa icona del mondo dell’automobile, una sportiva con motore V6 o V8 e tra 300 e 640 CV che è, insieme alla Chevrolet Camaro, il massimo esponente delle ‘muscle car’ o ‘pony car’ americane, coupé sportive dal lungo cofano e dalla corta parte posteriore. Più di 8,5 milioni di unità prodotte in questi cinque decenni confermano che è probabilmente il modello più rappresentativo del marchio fondato da Henry Ford alla fine del XIX secolo, senza nulla togliere alla Ford T, il veicolo con cui la produzione in catena approdò nel settore automobilistico.
La Mustang, che è ormai alla sua quinta generazione, non è disponibile oggi in Spagna se non tramite importatori paralleli, poiché Ford non la commercializza nella sua rete di concessionarie. Per questo non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di provarla e verificare di persona se questa sportiva americana è all’altezza delle aspettative e ha le qualità per far ombra ai rivali europei per concezione e potenza del motore. A prima vista possiamo dire che, a grandi linee, può tenere testa ad alcune sportive del vecchio continente. Approfondiremo più avanti questo aspetto.

Questa icona americana, la cui attuale generazione viene prodotta nello stabilimento che Ford possiede a Flat Rock, Michigan (USA), trasmette sensazioni sportive. Chi si mette alla sua guida ottiene una risposta eccellente per quanto riguarda motore, telaio e sterzo, con una risposta sportiva non eccessivamente marcata ma più che sufficiente perché il divertimento sia la sensazione predominante quasi in ogni spostamento. Basta una leggera pressione sul pedale dell’acceleratore perché il motore lasci uscire un suono grave e accattivante che attirerà lo sguardo dei pedoni e il sorriso del conducente.
Motore e prestazioni
La gamma Ford Mustang è composta da quattro versioni, che si differenziano per la potenza del motore: V6 da 309 CV (Mustang), V8 da 425 CV, V8 da 450 CV (Mustang Boss 302) e V8 da 639 CV (Mustang Shelby GT500). In Highmotor abbiamo provato la variante V6 da 309 CV con cambio automatico ‘Selectshift’ a sei rapporti. È disponibile anche un cambio manuale a sei rapporti. Tutte le versioni sono a trazione posteriore.
Il propulsore V6 Ti-VCT da 309 CV, con una cilindrata di 3,7 litri, risponde molto bene all’acceleratore, spingendo con grande forza da circa 3.000 giri/min fino quasi al taglio di iniezione (7.000 giri/min). Il conducente percepisce un’accelerazione eccellente, che lo schiaccia con energia contro lo schienale del sedile. I oltre 300 CV disponibili sul pedale destro si avvertono già con una lieve pressione dell’acceleratore.

Questa buona risposta del motore permette di guadagnare velocità con grande rapidità e di effettuare sorpassi fulminei. Peccato per i limiti restrittivi negli Stati Uniti, che limitano questa e altre sportive. Nonostante ciò, sono numerose: vedere una Mustang, una Camaro o una Avenger, il terzo modello in competizione tra le ‘muscle car’ più popolari, così come le varianti ‘R’ e ‘RS’ di Audi, ‘M’ di BMW e ‘AMG’ della Mercedes-Benz, è un fatto frequente sulle strade americane, almeno su quelle della California, lo stato in cui ho guidato negli ultimi mesi. La proporzione di questo tipo di sportive è molto maggiore di quella che si riscontra solitamente in Europa, fatta eccezione per la Germania e per eccezioni come Monaco. A proposito, una Mustang in Germania, sulle sue autostrade senza limiti di velocità, deve essere un’esperienza unica per i sensi.
Guidando una Mustang e accelerando per cercare di sfruttare al massimo il suo motore V6, si avverte solo la mancanza di una risposta più rapida del cambio, poiché, quando si preme con decisione il pedale dell’acceleratore, la trasmissione impiega qualche decimo di secondo in più di quanto si vorrebbe per scalare le marce e permettere al motore di esprimere il suo meglio. Quest’ultimo, quando si accelera a fondo, emette un suono inebriante, da motore di molti CV e litri di cilindrata, tipico dei modelli classici americani.

Il cambio automatico, pur non essendo un prodigio di rapidità, funziona correttamente. Passa da una marcia all’altra con dolcezza, senza vibrazioni né strappi percepibili nell’abitacolo. Dispone di due modalità di funzionamento automatiche: ‘D’ e ‘S’. La prima (‘Drive’) è quella da utilizzare per una guida normale, poiché fa salire la marcia più lunga non appena possibile con l’obiettivo di consumare il minimo carburante. La seconda (‘Sport’), al contrario, allunga ciascuna marcia con l’obiettivo di privilegiare l’accelerazione.
Il conducente può anche gestire il cambio manualmente, scegliendo lui il rapporto più adatto in ogni momento. Per farlo, ci sono due pulsanti sul lato sinistro della leva del cambio per scalare o salire di marcia.
Il motore V6 da 309 CV della Mustang che abbiamo provato eroga la potenza massima a 6.500 giri/min, molto vicino al taglio di iniezione (7.000 giri/min), mentre la coppia massima (380 Nm) la fornisce oltre la metà del suo regime massimo di lavoro, a 4.250 giri/min.
Comportamento

La Mustang soddisfa alla perfezione ciò che ci si aspetta da una sportiva. È veloce, ha una buona risposta, trasmette sicurezza a chi la guida, segue la direzione indicata dal volante e reagisce prontamente ai cambi di direzione. Forse, per il conducente europeo, l’unico elemento che può stonare un po’ è la sospensione, più morbida rispetto ai modelli di caratteristiche simili commercializzati nel vecchio continente.
Nonostante sia più morbida, la sospensione sostiene adeguatamente la carrozzeria, evitando movimenti scomodi per i passeggeri. Inoltre, isola bene l’abitacolo da buche e irregolarità del fondo stradale. La configurazione della sospensione è la seguente: McPherson davanti e multibraccio dietro, con barra stabilizzatrice su entrambi gli assi.
La sportiva del marchio dell’ovale risponde bene in curva, senza perdere l’assetto e permettendo di percorrere diverse curve consecutive con rapidità e sicurezza. Offre un buon feeling dello sterzo, informando in ogni momento il conducente di ciò che accade sotto le ruote. Inoltre, dispone di un impianto frenante di qualità che permette di fermarsi in pochi metri, con buona presa fin dal primo tocco del pedale.

I dischi freno, autoventilanti, hanno un diametro di 316 millimetri sull’asse anteriore, con pinze flottanti in alluminio da 43 millimetri e due pistoncini, e di 300 millimetri sull’asse posteriore, con pinze flottanti in ghisa da 43 millimetri e un unico pistoncino.
La Mustang monta di serie cerchi in lega da 17 pollici, con pneumatici 225/60 R17 di BFGoodrich o 215/65 R17 di Michelin, modello ‘Energy Saver A/S’. La nostra vettura di prova montava questi ultimi, pneumatici che non sono considerati sportivi. Offrono una buona aderenza, almeno sull’asciutto, che è la condizione in cui abbiamo potuto provarli. Probabilmente, pneumatici più sportivi, come i Pirelli P Zero o i Michelin Pilot Sport, renderebbero il comportamento della Mustang ancora migliore.
Un aspetto che su questo tipo di auto non ha tanta importanza, l’insonorizzazione dell’abitacolo, non è uno dei suoi punti di forza. Ma forse Ford ha montato solo il materiale isolante indispensabile per viaggiare con comfort e non di più, con l’obiettivo che gli occupanti della Mustang possano godere dell’accattivante suono del motore nelle accelerazioni.

Nonostante misuri quasi 4,80 metri, la Mustang è un’auto maneggevole grazie al fatto che richiede poco spazio per sterzare. In manovra saranno molto utili i sensori di parcheggio e la telecamera posteriore, perché dalla postazione di guida il conducente non percepisce dove inizia e finisce la carrozzeria. Il suo design, con la parte anteriore della carrozzeria molto più allungata di quella posteriore, fa sì che occorra prestare particolare attenzione nelle manovre in avanti per non sfiorare il frontale.
La visibilità del conducente, sia in avanti che all’indietro, è buona, anche se il lunotto è di piccole dimensioni, così come i finestrini posteriori. Questo rende leggermente difficile la visione verso i tre quarti posteriori. Gli specchietti retrovisori sono di buone dimensioni. Quello sinistro include una zona nella parte superiore che riduce l’angolo cieco.
Consumi
La versione V6 da 309 CV della Mustang, con cambio automatico, come quella che abbiamo provato, omologa un consumo medio di carburante di 31 miglia per gallone (mpg) in autostrada —negli Stati Uniti il consumo si misura in mpg; la cifra corrisponde alle miglia (1,6 chilometri) che si possono percorrere per ogni gallone (3,68 litri)—. In città scende a 19 mpg e nel ciclo combinato a 23 mpg. Equivalgono a 7,4 l/100 km in autostrada, 12,1 l/100 km in città e 10,0 l/100 km di media.

Sebbene le condizioni di omologazione americane siano diverse da quelle europee, queste cifre servono a farsi un’idea e a confrontare la Mustang con il suo rivale principale, la Chevrolet Camaro. Quest’ultima, con il motore di minore potenza, un 3.6L V6 da 327 CV, ha un consumo medio omologato molto simile a quello della Mustang, anche se leggermente superiore: 30 mpg in autostrada, 19 mpg in città e 22 mpg di media. In questo caso percorre meno miglia per ogni gallone di benzina. Queste cifre corrispondono a 7,6 l/100 km in autostrada, 12,1 l/100 km in città e 10,4 l/100 km di media. In Europa la Camaro omologa 13,1 l/100 km di media con cambio automatico e 14,1 l/100 km con cambio manuale. La differenza rispetto agli Stati Uniti deriva dal fatto che cambia il metodo di misurazione del consumo medio di carburante.
In un utilizzo reale, la Mustang può consumare quanto normale per una sportiva di queste dimensioni e potenza, oppure molto se si abusa dell’acceleratore. Guidando con tranquillità, è possibile vedere sullo schermo centrale del quadro strumenti un consumo medio di 25-30 mpg, tra 7,5 e 8,5 l/100 km. Se si viaggia veloci, sfruttando le marce e con forti accelerazioni, è difficile superare le 20 miglia per gallone (20 mpg), ossia un consumo in l/100 km intorno a 12,0-14,0 l/100 km.
Questo non è un grande inconveniente per il proprietario di una Mustang negli Stati Uniti, perché, anche se le cose non sono più come un tempo, il prezzo del carburante resta molto più accessibile che in Europa. Così, al cambio, un litro di benzina costa negli Stati Uniti circa la metà che in Spagna, circa 0,75 €. Durante la prova abbiamo tenuto una guida vivace e prestato poca attenzione all’efficienza di guida, accelerando con decisione e allungando generalmente le marce. È più che probabile che non sia difficile ottenere valori di consumo inferiori.

Nella seconda parte della prova della Mustang daremo tutti i dettagli sul suo design esterno e interno e sulla qualità dei materiali con cui è realizzata, oltre agli accoppiamenti tra le parti e l’abitabilità interna.
Foto | Jaime Arruz e team di prova
Scheda tecnica di questa auto
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