Ho provato la nuova Audi Q5 e ti racconto com'è, perché mi sembra la migliore Audi e quale versione comprerei

Antonio Roncero    @roncero_antonio    10 April 2025     10 min.
Ho provato la nuova Audi Q5 e ti racconto com'è, perché mi sembra la migliore Audi e quale versione comprerei

La terza generazione della Audi Q5 arriva sul mercato spagnolo con due varianti di carrozzeria, motori a benzina e diesel con ibridazione leggera ed etichetta ECO, più qualità e tecnologia che mai… e la stessa versatilità di sempre.

Audi Q5 1

Quando fu lanciata sul mercato la prima generazione della Q5, nel 2008, mi sembrò già una delle migliori Audi della gamma. È vero che erano altri tempi. Per cominciare, non era arrivata la elettrificazione, la febbre SUV non era ancora al suo culmine e la famiglia “Q” di Audi contava fino a quel momento solo sulla Q7, presentata tre anni prima. Ora, quindici anni dopo la prima Q5, Audi ha sette modelli SUV -quasi tutti con la relativa versione Sportback-, tre dei quali completamente elettrici. E ha appena rinnovato le sue gamme A5 e A6, con le quali la nuova Audi Q5 condivide la cosiddetta Piattaforma Premium a Combustione, che permette di lanciare sul mercato auto molto diverse cambiando appena l’involucro.

A proposito, alcuni dettagli curiosi da ricordare. Quindici anni fa la Q5 aveva già una versione a cui oggi spetterebbe l’etichetta ECO, la Q5 Hybrid con tecnologia full-hybrid autoricaricabile, sulla quale Audi non scommise decisamente negli anni successivi. E quella Q5 era disponibile nel 2009 a partire da meno di 36.000 euro, 25.000 euro in meno rispetto al prezzo di partenza della Q5 d’accesso all’attuale gamma. Erano altri tempi.

Ma torniamo al dunque. In attesa della recentemente annunciata A6 Avant -molto presto debutterà anche la carrozzeria Sedan-, negli ultimi mesi ho potuto provare tutti i recenti lanci di Audi, dalla A3, passando per la Q6 e-tron, l’A4 ora riconvertita in A5, e ultimamente la nuova A6 e-tron. E ora che sono appena sceso dalla nuova Audi Q5, la sensazione è di nuovo quella di quindici anni fa: credo che la Q5 sia la migliore Audi della gamma. O almeno la scelta migliore per ciò che la maggior parte degli utenti continua a richiedere oggi, senza togliere merito alla nuova generazione di elettriche, perché la Q6 e-tron e la A6 e-tron mi sembrano due bolidi.

Audi Q5 5

E la Audi Q5 ha tutto: un design con carattere, la versatilità di un SUV anche nella variante con carrozzeria Sportback, la possibilità di scegliere tra motori a benzina e diesel molto ben messi a punto e che, grazie all’ibridazione MHEV plus, permettono di esibire la etichetta ECO della DGT -molto presto saranno offerte anche le versioni e-hybrid con tecnologia ibrida plug-in- e una guida molto simile a quella di una berlina. Credo che se dovessi scegliere una Audi adesso come auto per tutto sarebbe una Q5… o me la giocherei a pagliuzza più lunga con un A5 Avant.

Familiare o sportiva: due carrozzerie tra cui scegliere, SUV e Sportback

Questa terza generazione della Q5 è stata progettata fin dall’inizio pensando alle due varianti di carrozzeria, SUV e Sportback. E si nota. La precedente Q5 Sportback, di cui ci sono state solo due generazioni, fu aggiunta alla gamma in un secondo momento e, esteticamente, non era un design molto riuscito. Le due versioni condividono le dimensioni, con 4,72 metri di lunghezza, 1,90 di larghezza e un passo di 2,82 metri. La linea discendente del tetto fa sì che, visivamente, rispetto al SUV, la Sportback sembri molto più bassa di quanto sia in realtà, quando in realtà la differenza è di appena mezzo centimetro.

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Come nel caso della Q3, la scelta dipenderà più da una questione di gusti che da criteri oggettivi come il prezzo o l’abitabilità. Perché i 2.300 euro in più che costa la carrozzeria Sportback sono un capriccio che ci si può concedere se, come me, questa carrozzeria attira di più la tua attenzione. E all’interno non dovrai rinunciare a nulla. È vero che la Sportback ha qualche centimetro in meno di altezza nei posti posteriori, ma c’è spazio per passeggeri di ogni statura. E a meno che tu non voglia sfruttare il bagagliaio fino al tetto senza usare la tendina copribagagli, anche la differenza è minima: 515 litri di capacità per la Sportback contro i 520 del SUV, un’ottima cifra. Inoltre, Audi mantiene la possibilità di spostare longitudinalmente il sedile posteriore, il che offre molta flessibilità.

Audi Q5 12

Per il resto, mettersi al volante della nuova Q5 è praticamente uguale a farlo sulla Q6 e-tron. O sulla nuova A5 o la A6 e-tron, solo che su queste si è seduti più in basso. Probabilmente a chi compra una Q5 importa poco che, da quando Audi ha introdotto la sua nuova filosofia di design degli interni con la Q6 e-tron, tutte sembrino praticamente uguali. È il prezzo da pagare per condividere il cosiddetto Digital Stage, che trasforma quasi tutta la plancia in uno schermo e lascia poco spazio all’interpretazione dei designer. Non ho nulla da ridire, anzi. Il MMI panoramic display, con i suoi due schermi OLED, uno da 11,9 pollici per la strumentazione e un altro da 14,5 pollici per il sistema multimediale basato su Android Automotive OS, è spettacolare e funziona alla perfezione. Ma credo non sia positivo che tante auto dello stesso marchio abbiano interni così simili.

Audi Q5 | Galleria di immagini

Mi piacciono l’ergonomia, la sensazione di altissima qualità, l’attenzione ai dettagli, quanto sembra funzionare bene l’assistente vocale basato sull’IA, il tocco di sofisticazione che aggiunge il nuovo Head-up display o elementi come la luce interna interattiva, più ornamentale che altro, ma che hanno il loro perché. Trovo anche buona idea il pannello di comandi sulla portiera del conducente, che raggruppa funzioni come la chiusura centralizzata, gli specchietti o la memoria dei sedili. Ma la sua integrazione nel design della portiera della Q5 ha un problema che non ricordo di aver notato in altre Audi che lo montano: è troppo largo e rende scomodo afferrare la portiera per chiuderla quando è aperta. Non mi piace nemmeno come si presenta la plancia di queste nuove Audi quando non è installato il terzo schermo dal lato del passeggero; credo che si sarebbe potuto risolvere meglio semplicemente eliminando l’elemento che sostituisce lo schermo e lasciando visibile quella parte della plancia. In ogni caso, piccoli dettagli che non offuscano una sensazione generale eccellente.

Benzina e diesel: come dev’essere

La gamma di lancio conta sugli stessi TDI e TFSI da 2 litri, 4 cilindri e 204 CV della Audi A5, anche se sulla Q5 entrambi con ibridazione MHEV plus -sulla A5 solo per il TDI-, più il V6 TFSI da 367 CV della SQ5. In futuro ci saranno versioni più potenti dei quattro cilindri e arriveranno anche le e-hybrid con tecnologia ibrida plug-in già annunciate per la Q5. Per ora non è previsto che venga offerta una versione d’accesso con meno potenza, come potrebbe essere il 2.0 TFSI da 150 CV dell’A5. Il 2.0 TFSI si offre con trazione anteriore o -per 2.300 euro in più- con trazione quattro, mentre il TDI e la SQ5 sono sempre a trazione integrale. In tutti i casi il cambio è un S tronic a 7 marce.

Audi Q5 2

Scegliere non è complicato: il 2.0 TFSI 4×2 è un’ottima versione d’accesso, ma se ti compri una Q5, fidati, sia con trazione quattro. E la decisione tra benzina o diesel è facile anche se non ti è chiaro: lancia una moneta in aria e non sbagli, qualunque cosa esca. Il 2.0 TFSI è una meraviglia, ma in questa nuova evoluzione e con l’aiuto del sistema MHEV plus il TDI va così dolce che, anche se suoni scontato, non sembra un diesel. È uno dei motori TDI a quattro cilindri di Audi più “raffinati” che ricordi. Le prestazioni sono praticamente equivalenti -entrambi accelerano da 0 a 100 km/h in circa 7,5 secondi-, ma nei consumi servirebbero due miracoli: il TFSI consuma pochissimo per quanto va bene, ma il TDI è imbattibile e sfiora i 1.000 km di autonomia con un solo pieno. Io preferisco la benzina, ma nel caso della Q5 la mia scelta sarebbe il 2.0 TDI, anche se mi costa ammetterlo.

Tutte le Q5 che ho potuto guidare alla presentazione nazionale alla stampa, svoltasi sulle strade valenciane, avevano la sospensione pneumatica opzionale, che regola l’altezza della carrozzeria in base alla modalità di guida scelta, abbassandola fino a 15 mm per la percorrenza autostradale o alzandola di 30 mm rispetto al livello base nei programmi off-road. Non credo che la sospensione pneumatica, combinabile con lo smorzamento pilotato, sia un’opzione indispensabile. Oso dire che con la sospensione di serie a molle d’acciaio e i nuovi ammortizzatori a frequenza selettiva la Q5 andrà benissimo -soprattutto con il pacchetto sportivo opzionale-, tanto più ora che Audi monta di serie anche lo sterzo progressivo. Ma se mi attengo a ciò che ho provato, devo riconoscere che, almeno con la sospensione pneumatica, la Q5 mi ha sorpreso quasi più per l’agilità che per il comfort di marcia, forse perché quest’ultimo lo davo già per scontato.

Audi Q5 9

A proposito, se te lo stai chiedendo, la risposta è sì: con l’MHEV plus, la Q5 si muove in modalità completamente elettrica nelle manovre di parcheggio o viaggiando a velocità molto bassa -ad esempio in città-, anche se solo per pochi metri e solo se accarezzi il pedale dell’acceleratore, anzi, se lo accarezzi appena.

Audi SQ5: non è l’acquisto logico, ma se puoi… non esitare!

Quanto alla SQ5, come accade con tutte le versioni “S” di Audi, si parla di cose serie. Una combinazione perfetta di sportività ben intesa in un’auto capace di strapparti un sorriso e farti brillare gli occhi quando arrivano le curve e attivi la modalità “dynamic”, senza dover rinunciare alla versatilità o al comfort per l’uso quotidiano. Certo, qui parliamo già di un prezzo di partenza di 94.690 euro, quasi 20.000 euro più della 2.0 TFSI quattro da 204 CV con l’allestimento superiore Black Line.

Audi Sq5 5

In cambio, sotto il cofano c’è un energico V6 a benzina di 3 litri che eroga 367 CV e una coppia massima di 550 Nm, un vero spettacolo per la sua finezza di funzionamento, per il suono che emette dallo scarico e per le prestazioni. È capace di catapultare la SQ5 fino a 100 km/h da ferma in appena 4,5 secondi, un dato molto serio. Ma non sono solo le prestazioni. È che, nonostante le sue oltre 2,1 tonnellate, il comportamento dinamico della SQ5 è magnifico, con una carrozzeria che quasi non oscilla, uno sterzo rapido e molto preciso e freni che non cedono. In attesa di provarla più a fondo, oso dire che la SQ5 è all’altezza delle sensazioni che trasmette una Porsche Macan quando si tratta di divertirsi davvero al volante, cosa di cui non possono vantarsi molti SUV.

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Inoltre, la SQ5 aggiunge molto equipaggiamento di serie, come i cerchi da 21 pollici della Audi Sport, i fari Matrix LED, lo schermo MMI per il passeggero anteriore… Insomma, non è l’acquisto più logico nella gamma Q5. Ma se puoi permetterti quanto costa, non ti importa perdere 45 litri di capacità del bagagliaio e accetti che il consumo medio nell’uso reale, guidando con calma, difficilmente scenderà sotto i 9 l/100 km, la SQ5 è “l’auto”.

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Scheda tecnica di questa auto

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