Il Devel Sixteen da 5000 CV è ancora lontano dal diventare realtà
Il superSportiva Devel Sixteen da 5000 CV è un progetto con sede a Dubai che sembra essere più vicino all’oblio che al suo raggiungimento concreto. Paolo Garella, uno dei principali ingegneri del progetto, ha recentemente abbandonato questa iniziativa.
L’incredibile idea di realizzare una supersportiva da 5000 CV chiamata Devel Sixteen sembrava destinata a diventare realtà, soprattutto considerando che il progetto ha sede a Dubai, uno dei luoghi dove si generano più guadagni dalla vendita di veicoli di altissima gamma.

Da fonti che sembrano attendibili, ci giunge la notizia che Paolo Garella, uno dei principali ingegneri del progetto, ha deciso di abbandonare questa iniziativa. Uno dei problemi riguarda l’ambizioso motore V16, per il quale non si trova una soluzione di raffreddamento praticabile, che potrebbe causare un surriscaldamento capace di danneggiare il motore stesso e risultare altamente pericoloso.
Pochi sanno che realizzare un modello a partire da un prototipo è una delle fasi più difficili e costose nello sviluppo dell’automobile. Una cosa è immaginare l’auto nella nostra mente ed esprimerla in un programma di progettazione, e tutt’altra cosa è far sì che l’idea diventi realtà e sia anche un’opzione praticabile.
Il splendido e futuristico modello è stato visto in più di una fiera, ed era difficile immaginare come si potesse alloggiare un motore da 5.000 CV in uno spazio così ridotto, anche se ora sembra che i nostri sospetti stiano prendendo forza.

Esistono aziende in grado di affrontare un’opera ingegneristica tanto impegnativa a Dubai; basti pensare all’esperienza e al prestigio di Dubai’s W Motors, che si sono avvalsi di Rimac per la Hypersport o della Magna con la sua produzione più recente, la “Fenryr”.
L’azienda di Paolo Gallera si dedica ora alla costruzione di moderne e lussuose Lancia Stratos basate su Ferrari.
Il sogno di Dubai di creare la Devel Sixteen da 320 mph non potrà più contare sull’inestimabile esperienza dei Garella. Secondo quanto confermato dalla fonte, la Devel Sixteen presenta una lunga lista di problemi che hanno finito per sfociare in un “voglio ma non posso”.
Sembra che i problemi di raffreddamento per l’uso quotidiano su strade pubbliche, insieme alle eccessive ambizioni del progetto, rappresentino per il momento la fine di questa meraviglia dell’automobilismo, che semplicemente, anche se può risultare un po’ imbarazzante da ammettere per gli ingegneri, non dispone oggi della tecnologia necessaria per il suo sviluppo.
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