La capote della Porsche 911 Carrera Cabriolet, tecnologia all'avanguardia per imitare il tetto della Coupé
Porsche continua a illustrare le tecnologie della nuova Porsche 911 Carrera e questa volta ci parla di una parte molto importante della versione Cabriolet, la sua capote

La ottava generazione della Porsche 911 Carrera è già tra noi da un po’ di tempo, da quando è stata annunciata alla fine dello scorso anno, mentre il marchio accetta ordini per le versioni Coupé e Cabriolet in Spagna da un paio di mesi, nonostante il fatto che, ad esempio, al recente Salone di Ginevra la nuova 911 Carrera 4S Cabriolet fosse ancora in esposizione.
Nonostante conosciamo già le novità che Porsche ha sviluppato per la nuova 911 Carrera, come l’innovativa modalità di guida Wet che evita l’aquaplaning, i tedeschi continuano a svelarci ciò che rende speciale questa 911. In questa occasione ci parlano di una parte molto importante della 911 Carrera Cabriolet che spesso trattiamo come secondaria, ma che in questo veicolo è tutt’altro: la sua capote.

Possiamo certamente pensare che un marchio come Porsche presti particolare attenzione a questo elemento vitale della sua decappottabile; infatti la casa si occupa di fabbricarla espressamente per evitare qualsiasi errore, ma questa volta il marchio è andato oltre, non solo in termini di tecnologia o materiali utilizzati, ma anche nel design, poiché la capote della 911 Carrera Cabriolet è molto più particolare di quanto potremmo immaginare.
La capote in tela della Porsche 911 Carrera Cabriolet è formata da una superficie rigida composta da segmenti individuali (telaio anteriore, due pannelli curvi e il lunotto posteriore) che si uniscono perfettamente l’uno all’altro, il che ha permesso a Porsche di creare un design con cui è possibile riprodurre sulla capote in tela le linee esatte del tetto della versione Coupé, cosa che fino ad ora era molto difficile da ottenere con una capote in tela. In questo modo, quando è chiusa, riproduce perfettamente i contorni creando un arco che va dal telaio del parabrezza fino al vano in cui viene riposta.

Gli elementi della capote in tela sono stati realizzati in magnesio, il che consente una maggiore leggerezza e, in questo modo, di risparmiare costi installando un solo cilindro idraulico per lato per muovere la capote. Inoltre, grazie a questo design in cui i segmenti si ripiegano a forma di Z uno sull’altro, quando riponiamo la capote serve pochissimo spazio di stivaggio. Porsche ha anche provveduto a installare uno strato isolante, quindi quando si viaggia con la capote chiusa gli occupanti godranno di un comfort climatico e acustico simile a quello della versione Coupé.
Ma nella Cabriolet Porsche ha dovuto apportare qualche ulteriore modifica per renderla simile alla Coupé dal punto di vista aerodinamico. Lo spoiler posteriore ha ricevuto un angolo d’attacco maggiore specifico per la Cabriolet, mentre le prese e le uscite d’aria sono state ottimizzate per far circolare l’aria in modo più efficace. Con queste modifiche, la Porsche 911 Carrera Cabriolet raggiunge un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,30 con il tetto chiuso, simile a quello della Coupé.

Come ogni buona Cabriolet, pensando innanzitutto al nostro comfort, Porsche ha installato un deflettore d’aria elettrico integrato nella parte posteriore, che può essere estratto in soli 2 secondi con la semplice pressione di un pulsante, purché non si superino i 120 km/h. Inoltre, pensando alla nostra sicurezza, la 911 Carrera Cabriolet dispone di un sistema di protezione antiribaltamento realizzato con sezioni saldate in alluminio estruso ad alta resistenza, che si estende tramite due moduli posizionati dietro i sedili se l’unità di controllo degli airbag ad alta precisione rileva variazioni nell’inclinazione della carrozzeria, nell’accelerazione longitudinale e trasversale e nel contatto con la strada; con la capote chiusa, il sistema di protezione si attiva attraverso il vetro di sicurezza posteriore.
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