Lexus UX 250h F-Sport: 10 motivi per cui un ibrido conviene su strada
Analisi e prova della Lexus UX250h, con allestimento F-Sport. Un ibrido convenzionale da 184 CV

Oggi che esiste una vastissima varietà di motori e propulsioni, scegliere un’auto e azzeccare il tipo di carburante e di motore è davvero un’impresa. Oggi vogliamo analizzare a fondo il consumo e il comportamento di un ibrido, -di quelli tradizionali-, che non ha bisogno di ricaricare le batterie e che può risultare molto parco, a seconda delle condizioni.
Per farlo abbiamo provato la Lexus UX 250h con allestimento F-Sport, un ibrido compatto da 184 CV con finiture premium che può essere un alleato importante nei nostri percorsi abituali su strada. E per questo ti raccontiamo 10 motivi per cui questa Lexus UX250h è interessante.
Un ibrido può essere sportivo

Ne è una buona prova l’allestimento F-Sport, disponibile anche nella gamma della Lexus UX250 h, un allestimento molto completo in dotazione che però conferisce all’interno della UX un aspetto decisamente più dinamico. Al design d’avanguardia della UX si aggiungono dettagli sportivi, che con questo allestimento delineano il lato più dinamico della UX, con dettagli particolarmente evidenti nel paraurti anteriore e posteriore.

Mentre all’interno spiccano i sedili di taglio sportivo, che offrono un’ottima tenuta laterale e aggiungono comfort e sportività all’abitacolo. Inoltre dispongono di riscaldamento e regolazione elettrica.
Ibrido premium, con finiture di qualità

Molti elettrici o PHEV hanno un prezzo elevato, anche per un marchio premium, ma materiali e assemblaggi non sempre sono all’altezza.
Nella prova in questione, questa Lexus UX250h si distingue per finiture impeccabili, con gran parte della plancia rivestita in pelle e assemblaggi molto precisi.
Non bisogna fermarsi a ricaricare, gli ibridi si ricaricano in marcia

Un altro motivo che rende più comodo un veicolo ibrido rispetto a un PHEV (ibrido plug-in) è l’assenza di ricarica: gli ibridi ricaricano la batteria in marcia, e questo ci permette di disporre di un’autonomia elettrica totale fino a 2 km.
Il dato più significativo non è l’autonomia elettrica, bensì la capacità del sistema ibrido di spegnere il motore e circolare in modalità elettrica quando la richiesta di energia è bassa, arrivando a spegnersi del tutto anche in autostrada e viaggiando in elettrico per brevi periodi, il che ci permette di risparmiare carburante.
Motore aspirato, un vecchio conoscente altamente affidabile

Il sistema ibrido della Lexus UX250h utilizza il motore di origine Toyota, in questo caso un due litri da 152 CV (motore impiegato anche da altri modelli di Toyota) e privo di turbo. Essendo aspirato dovremo far girare il motore più in alto per sfruttare i 184 CV dell’insieme ibrido, ma allo stesso tempo i blocchi aspirati si distinguono per affidabilità.
Dolcezza, nonostante il cambio CVT

L’unica pecca che possiamo trovare nei veicoli ibridi di Toyota, e quindi del suo marchio premium Lexus, è la sensazione che restituisce il cambio automatico CVT. Un cambio che in accelerazione tende a far salire di giri il motore per erogare tutta la potenza, il tutto in modo poco fluido.
È vero che su questa Lexus UX250h le sensazioni migliorano, in parte grazie a un miglior isolamento acustico interno e perché il cambio è stato tarato per aumentare la fluidità. Così, se guidiamo con calma, è un’auto molto morbida e quasi non ci si accorge di avere un motore a combustione sotto il cofano.
Ibrida, ma agile con 184 CV molto vivaci

Grazie ai tre modi di guida – Normal, ECO e Sport – possiamo sfruttare al meglio questa UX, soprattutto quando il contagiri sale e tira fuori il meglio dal blocco aspirato, diventando un’auto agile con un comportamento dinamico molto composto e nobile.
Su strade tortuose, anche se è un’auto leggermente alta, risponde con sicurezza e segue con disciplina i comandi dello sterzo. Anche se, senza dubbio, la sua caratteristica migliore è la marcia dolce.
Feeling dello sterzo, autentico

Molti veicoli ibridi plug-in o elettrici al 100% hanno uno sterzo dal feeling molto artificiale, che non aiuta a controllare bene il veicolo e ancor meno a godersi la guida. Questa Lexus UX250h ci ha sorpreso molto per il piacevole e comunicativo feeling dello sterzo, che ci permetteva un maggior controllo del veicolo.
Consumi contenuti su strada, sotto i 6 litri in condizioni reali di circolazione

Secondo i dati ufficiali la Lexus UX250h omologa un consumo medio di 5,6 litri ogni 100 km, un valore molto facile da raggiungere. Nel nostro test di consumo su strada, percorrendo oltre 3000 km su strade secondarie (velocità massima 90 km/h), il consumo medio è stato di 5,7 litri ogni 100 km.
In autostrada il consumo sale un po’ di più, fino a 6,8 litri ogni 100 km, mentre in città si compensa con valori intorno ai 5,5 litri ogni 100 km.
Impianto audio ad alta fedeltà

Questo aspetto non riguarda il comportamento dell’auto o i consumi, ma la dotazione. Essendo un appassionato di musica, analizzo con grande attenzione gli impianti audio presenti nelle auto di serie.
La Lexus ha scelto per la UX250h un impianto a 10 altoparlanti, con una qualità del suono eccellente. Non è l’impianto Mark Levinson dei fratelli maggiori di gamma, ma offre una qualità superiore a quella degli impianti di serie di altri marchi premium (alcuni molto basici).
Lexus UX250h disponibile a partire da 38.800 euro

Questo è il prezzo dell’allestimento base, Business, che arriva con una dotazione di serie molto completa.
Include: fari BI-LED, lavafari, cerchi in lega, sensore luci e pioggia, luci posteriori a LED, climatizzatore bizona, avviamento e accesso senza chiave, un ampio pacchetto di sistemi di sicurezza con il Lexus Safety System+, frenata di emergenza con rilevamento di pedoni e ciclisti, 8 airbag, impianto audio con 6 altoparlanti, navigatore e connettività Android Auto/Apple CarPlay, tra gli altri.
Foto | Equipo de pruebas Highmotor
Località | Percorso su strade di Spagna e Francia
Scheda tecnica di questa auto
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