Mazda CX-3 1.5 Skyactiv-D 105 CV AWD Aut., opinione e prova

Diego G. Moreira     15 February 2016     10 min.
Mazda CX-3 1.5 Skyactiv-D 105 CV AWD Aut., opinione e prova


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Mazda ha lanciato sul mercato un crossover che sta ottenendo un notevole successo di vendite, spinto dal boom dei SUV, dal suo design e dalla qualità che offre, collocandosi al di sopra dei SUV dei marchi generalisti. La Mazda CX-3 è un’auto che sorprende, soprattutto abbinata al recentissimo motore 1.5 Skyactiv-D da 105 CV. Noi la mettiamo alla prova in una versione della CX-3 con trazione integrale e cambio automatico a sei rapporti.

Design esterno

Riprendere le linee della CX-5 e allo stesso tempo creare un’auto dalla personalità propria e molto appariscente non è facile, ma Mazda ci è riuscita con la CX-3. Esteticamente presenta un design che la casa giapponese chiama “Kodo”, ispirato al mondo animale, più precisamente al momento appena prima di iniziare il movimento.

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In pratica tutto questo si traduce in un’auto con linee marcate, personalità e un certo tocco sportivo, soprattutto nel frontale, che condivide elementi con il resto dei modelli Mazda (come la calandra), e dove attirano l’attenzione i fari Full-LED del nostro esemplare.

Lateralmente, come si addice a un buon SUV, presenta passaruota marcati insieme a generosi cerchi in lega, che nel nostro caso erano da 18 pollici. Si nota anche la linea discendente della parte posteriore con il montante D in nero, che accentua la sensazione di sportività e la fluidità delle linee. Nella parte posteriore spiccano l’enorme portellone e i fanali con tecnologia LED. Il carattere sportivo è dato dalla doppia uscita di scarico.

Design interno

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Al volante della Mazda CX-3 troviamo una postazione di guida semplice ma di qualità, la posizione di guida è simile a quella di un’auto da turismo (leggermente rialzata) con una buona visibilità sia anteriore che laterale, mentre quella posteriore è un po’ inferiore per ragioni di design. I sedili -in pelle nel nostro esemplare di prova- offrono un buon sostegno laterale e i comandi sono ben posizionati, controllando l’intero sistema di navigazione e multimediale dal comando situato sul tunnel centrale (anche se da fermi è possibile utilizzarlo dal touchscreen). L’unico neo è l’assenza di un bracciolo per i posti anteriori, sebbene se ne possa installare uno come accessorio.

Il design della plancia (che prende come riferimento la Mazda 2) è orientato al conducente, con una strumentazione completa che si distingue per l’Head-up display, mentre la zona del passeggero è priva di pulsanti e comandi. La qualità dei materiali è buona, con plastiche ben assemblate, finiture in fibra di carbonio e zone rivestite in pelle sulle portiere, nella parte bassa della plancia e sul tunnel centrale. La qualità percepita all’interno è superiore a quella offerta dai SUV dei marchi generalisti e si avvicina molto a quella dei marchi premium.

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Nei posti posteriori lo spazio per le gambe è adeguato e due persone viaggiano comodamente, mentre con tre si sta più stretti in larghezza a causa del tunnel centrale rialzato. Se sui sedili posteriori viaggia un adulto di oltre 1,80 m, lo spazio per la testa è un po’ limitato e lo stesso vale per lo spazio per le gambe.

Vani portaoggetti e bagagliaio

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La CX-3 dispone di diversi vani portaoggetti nelle portiere, anche se di dimensioni ridotte. Nelle portiere anteriori entra una bottiglietta d’acqua piccola e qualche oggetto di piccole dimensioni, mentre nelle portiere posteriori c’è spazio solo per una piccola bottiglia d’acqua. In compenso, sul tunnel centrale ci sono diversi punti dove appoggiare vari oggetti (vano nella consolle centrale, due portabicchieri e un vano nella parte posteriore del tunnel centrale). Il vano portaoggetti anteriore è di dimensioni medie, anche se un aspetto migliorabile è l’assenza di illuminazione interna.

Il bagagliaio ha una capacità di 350 litri, con la soglia di carico alta ma forme regolari e molto sfruttabili. Inoltre dispone di un doppio fondo, ideale per riporre piccoli oggetti nella parte inferiore.


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Il motore protagonista di questa prova è l’unico diesel disponibile sulla Mazda CX-3: si tratta del nuovo propulsore 1.5 Skyactiv-D da 105 CV, un motore dotato della tecnologia Skyactiv che Mazda ha introdotto sui motori due litri, sia diesel che benzina, e che ora viene trasferita a questo tanto atteso 1.5. A benzina la gamma della CX-3 è disponibile con motore due litri in due varianti di potenza: 120 o 150 CV.

Prima di salire al volante, i suoi 105 CV possono sembrare pochi, ma in realtà il propulsore muove la CX-3 con disinvoltura. La coppia di 270 Nm è disponibile da 1.600 giri/min, il che garantisce una buona risposta ai bassi regimi, con una spinta decisa intorno ai 3.000 giri e che si prolunga oltre i 5.000 giri/min, sempre in modo progressivo e senza strappi.

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La versione che abbiamo provato è dotata di un cambio automatico a sei rapporti con convertitore di coppia, che sorprende per il suo buon funzionamento. Il cambio automatico è di nuova concezione e si distingue per la dolcezza nelle cambiate; normalmente tende a inserire la marcia più lunga, anche se ci è piaciuta la capacità di ritenuta in discesa: al minimo tocco del pedale del freno riduce.

Comportamento

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La Mazda CX-3 utilizza la piattaforma della Mazda2, cosa che si avverte al volante: non è precisa come la Mazda 3, ma è comunque un’auto dalla risposta buona che punta soprattutto al comfort. La durezza delle sospensioni è pensata per il confort a bordo, risultando piuttosto efficace su fondi stradali sconnessi e mantenendo un grado di agilità più che sufficiente anche su strade più impegnative.

In autostrada o sulle strade veloci si muove con disinvoltura: il propulsore consente di immettersi nel traffico con piena sicurezza, e a bordo è un’auto confortevole con un’insonorizzazione corretta. In città è dove si apprezza di più il cambio, e le sue dimensioni la rendono pratica nei centri urbani per manovrare e parcheggiare, mentre il cambio aggiunge un tocco di comodità.

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Il nostro esemplare disponeva del sistema a trazione integrale, orientato però più a una buona risposta su strada in ogni momento e in qualsiasi situazione che a un uso fuoristrada. Il sistema è automatico e cerca la massima trazione possibile in ogni condizione, risultando un buon alleato sulle strade con curve. Va detto che non monta pneumatici M+S. Lo sterzo ha un tatto corretto, piuttosto assistito ma preciso, così come l’impianto frenante, che soddisfa le aspettative.

Consumi

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La Mazda CX-3 con questa combinazione di cambio automatico, trazione integrale e generosi cerchi non è così parsimoniosa come potrebbe essere lo stesso propulsore in altre condizioni. In autostrada il consumo medio si è attestato intorno ai 6,4 litri ogni 100 km, un valore normale, ma che ad esempio nella versione 4×2 con cambio manuale che abbiamo potuto provare alla presentazione europea di Barcellona si aggirava sui 5,5 litri ogni 100 km.

In extraurbana il consumo medio si aggira sui 6 litri ogni 100 km, mentre in città il valore sale a 7,5 litri nel nostro consueto percorso urbano. Ribadisco che i consumi sono del tutto normali, dato che il nostro esemplare di prova era dotato di cambio automatico e trazione integrale. Le versioni diesel con cambio manuale o senza trazione integrale registrano consumi più contenuti.


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Nel capitolo delle dotazioni facciamo sempre una rassegna degli elementi di sicurezza presenti di serie sulla Mazda CX-3. Già dall’allestimento base sono di serie gli airbag frontali, laterali e a tendina, il controllo di stabilità e trazione, l’assistente alla partenza in salita, il sistema di frenata d’emergenza in città e il sensore di pressione degli pneumatici. La dotazione si articola in tre livelli molto completi a partire dall’allestimento base: Style, Luxury e Luxury Premium.

L’allestimento Style include il climatizzatore bizona, impianto audio con radio, CD e 6 altoparlanti, USB, connessione Bluetooth, cerchi in lega, retrovisori elettrici, cruise control e avviamento con pulsante. Il nostro esemplare montava il sistema MZD Connect con touchscreen da 7 pollici, abbinato all’impianto audio BOSE a sette altoparlanti (di serie sull’allestimento Luxury), con navigatore incluso e con la radio digitale tra le caratteristiche più apprezzate.

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Un altro elemento di serie sull’allestimento Luxury sono i fari anteriori LED: sono LED sia le luci diurne, sia gli anabbaglianti, gli abbaglianti e persino i fendinebbia, con una visibilità eccellente. Con questo allestimento si aggiunge alla CX-3 un ulteriore elemento di sicurezza, l’avviso di cambio di corsia involontario, una tecnologia che Mazda ha introdotto sui suoi modelli anni fa e che è molto consigliabile. Non dimentichiamo nemmeno l’Head-up display (di serie sul Luxury), che garantisce maggiore sicurezza perché non è necessario distogliere lo sguardo dalla strada per leggere le indicazioni di velocità o di navigazione.

Prezzi Mazda CX-3

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La Mazda CX-3 parte da 20.345 euro nell’allestimento Style con motore benzina da 120 CV, senza tenere conto di sconti o promozioni. Il diesel parte da 21.795 euro nell’allestimento Style, mentre l’allestimento Luxury costa da 22.980 euro -benzina 120 CV- fino a 28.030 euro -diesel AWD e automatico-. Infine il Luxury Premium parte da 23.780 euro -benzina 120 CV- fino a 28.830 euro -diesel AWD e automatico-.

Valutazione generale

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Partendo dalla piattaforma della Mazda 2, la casa giapponese è riuscita a creare un SUV dal design molto personale e con una qualità superiore a quella dei rivali generalisti. Inoltre debutta il motore diesel: il piccolo 1.5 Skyactiv offre 105 CV più che sufficienti per muovere con piena disinvoltura la CX-3, che peraltro ha un peso piuttosto contenuto, e questa leggerezza si avverte al volante.

Questa versione provata con il cambio automatico è perfetta per chi vive in città o per chi cerca maggiore comodità: non è un cambio a doppia frizione, ma non se ne sentirà la mancanza, perché il funzionamento è molto buono, sia in dolcezza sia nelle scalate, per esempio.

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Sorprende anche per le dotazioni, sia quelle di serie sia i diversi elementi di sicurezza e comfort disponibili in base al livello di allestimento. Sul fronte dello spazio posteriore, invece, si nota che deriva dalla Mazda 2: rispetto a una Mazda 3, per esempio, ha meno spazio sui sedili posteriori e l’accesso è più stretto.

In definitiva la Mazda CX-3 ha molti elementi che confermano il successo di vendite che sta ottenendo: ci è piaciuto in particolare il carattere del propulsore diesel e la qualità percepita all’interno, insieme alla quantità di dotazioni disponibili, alcune delle quali difficili da trovare su altri SUV generalisti.

Foto | Squadra di prova


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