Per questi cinque motivi la tua prossima auto potrebbe essere la nuova Renault Rafale

Antonio Roncero    @roncero_antonio    19 June 2023     7 min.
Per questi cinque motivi la tua prossima auto potrebbe essere la nuova Renault Rafale

La nuova Renault Rafale ha un design da SUV coupé molto accattivante, un efficiente motore ibrido E-TECH da 200 CV, una dotazione tecnologica di primo livello e, inoltre, è prodotta in Spagna.

Renault Rafale (dhn)

Bisognerà attendere la primavera del 2024 per il suo arrivo nelle concessionarie. Ma in attesa di conoscere i prezzi, la nuova Renault Rafale si presenta con argomenti molto validi per diventare un’opzione davvero interessante se hai intenzione di cambiare auto a breve termine. E lo è per molti motivi che analizzeremo. Cominciamo.

1.- Design: un SUV con linea coupé… e pratico

Che i SUV siano di moda non è una novità, la tendenza va avanti da tempo. E in questo segmento Renault ha già una buona presenza con Arkana e Austral. Ma ultimamente si è intensificata la febbre per i SUV con stile coupé. Ed è per questo che la piattaforma CMF-CD utilizzata dall’Austral e dalla nuova Espace prevede anche questa possibilità. Sì, hai letto bene: sia l’Austral sia la nuova Espace e la Rafale condividono la piattaforma modulare dell’alleanza, e non sono le uniche: la utilizzano anche il Nissan Qashqai e il X-Trail.

Ma veniamo a quello che ci interessa, ovvero la carrozzeria e il design esterno della Rafale, che misura 4,71 metri di lunghezza, 1,86 metri di larghezza e 1,61 metri di altezza. Cifre che collocano la Rafale più vicina alla Espace che all’Austral, con appena 1 cm in meno di lunghezza rispetto al “SUV monovolume”, con cui condivide larghezza e passo. L’altezza, curiosamente, è appena 2 centimetri inferiore.

Se ci basiamo sulle proporzioni, la Rafale si avvicina di più a quella che sarebbe una BMX X4 piuttosto che a una Peugeot 408, per citare alcuni dei suoi rivali tra i SUV coupé o crossover. Altre alternative sarebbero la BMW Q5 Sportback o la Alfa Romeo Stelvio.

https://youtu.be/a3Ri4A98gCw

In ogni caso, non si può negare che la Rafale abbia “carisma”. Mentre la nuova Espace è piuttosto una “Grand Austral” e condivide il design con il SUV compatto, eccetto per il passo e la lunghezza maggiori, la Rafale si distingue con un’immagine vistosa e audace, in cui non conta solo la sua silhouette ma anche la griglia tridimensionale e la nuova firma luminosa. I cerchi possono arrivare fino a 20 pollici e tra i cinque colori di carrozzeria ci sono due novità che le stanno a pennello: il bianco satinato e il blu Alpine, che si aggiungono al rosso desiderio, al nero lucido e al grigio ardesia.

Renault Rafale (dhn)

Ma il meglio della Rafale è che il suo design coupé non compromette una notevole versatilità per l’uso quotidiano e familiare. Accedere ai posti posteriori non è affatto complicato e, con il suo generoso passo, offre più spazio per le gambe dell’Austral e della maggior parte delle sue alternative. In questi posti debutta un ingegnoso bracciolo centrale dotato di prese USB e supporti pieghevoli per tablet.

L’altezza nei posti posteriori non è un problema nemmeno con l’enorme tetto panoramico da 1,47 x 1,12 metri installato. Un tetto in vetro interattivo che, tra l’altro, debutta con una tecnologia di auto-oscuramento che evita di dover usare la tendina: il conducente e i passeggeri possono scegliere tra quattro posizioni con un pulsante o tramite l’assistente vocale per regolare il grado di protezione solare desiderato. E non è da meno nella capacità di carico, con un bagagliaio il cui volume è di appena circa 50 litri inferiore a quello della Espace.

2.- Motore E-TECH ibrido autoricaricabile

Qui non ci sono sorprese: come sulla Espace, la Rafale sarà inizialmente offerta solo con il sistema ibrido E-TECH da 200 CV (199 CV di scheda tecnica, per essere precisi), lo stesso dell’Austral e della Espace. L’Austral resta quindi l’unica della famiglia in cui è possibile scegliere motori tradizionali a combustione.

Ricordiamo che questo sistema utilizza un motore a benzina 1.2 turbo a 3 cilindri e due motori elettrici: uno principale da 70 CV (50 kW) e 205 Nm alimentato da una batteria agli ioni di litio da 2 kWh con una tensione di 400 volt, e un motore elettrico secondario da 25 CV e 50 Nm che svolge una doppia funzione: avviare il motore a benzina e gestire i cambi di marcia, eliminando così la frizione.

Renault Rafale (dhn)

Come abbiamo già verificato su Austral ed Espace, questo sistema di propulsione può funzionare a lungo in modalità elettrica trattandosi di un ibrido convenzionale che si ricarica in marcia e in cui il motore principale è a combustione. In particolare, Renault parla di percentuali fino all’80% in modalità elettrica nella guida in città. Ma ciò che conta davvero è che il sistema è molto efficiente e permette un buon livello di prestazioni con consumi molto contenuti. A parte il consumo omologato, di 4,7 l/100 km, non ci sono dati sulle prestazioni. Ma la Espace con questo motore e una aerodinamica peggiore raggiunge i 175 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 8,8 secondi.

3.- Versione plug-in con 300 CV e trazione integrale

E se sei di quelli che vedono nella Rafale più un SUV sportivo che un’auto per ogni uso, per cui la versione da 200 CV è più che sufficiente, attento, perché la Rafale avrà anche una versione più dinamica… ed efficiente.

Non sarà un “super-SUV”. Ma con un secondo motore elettrico sull’asse posteriore la potenza salirà fino a 300 CV -con il conseguente miglioramento delle prestazioni- e avrà la trazione integrale e tarature specifiche del telaio. Renault parla di “sospensioni intelligenti di nuova generazione” (ovvero ammortizzatori a controllo elettronico), e avrà anche il sistema di sterzo sulle quattro ruote 4Control advanced, che tante buone sensazioni ci ha dato sulla Espace.

Renault Rafale (dhn)

Ma c’è di più: questa versione “prestazionale” della Rafale sarà anche quella con i consumi più bassi, grazie alla tecnologia ibrida plug-in. Per ora non ci sono dati sull’autonomia in modalità elettrica né sulla capacità della batteria.

4.- Dotazione tecnologica di primo livello

Sulla plancia è dove troviamo meno differenze tra la Rafale e le sue “sorelle” Austral ed Espace. Non è affatto un male, anzi: è molto ben progettata dal punto di vista del comfort e dell’ergonomia. E il sistema R-Link con due schermi, a “L”, uno per la strumentazione in orizzontale da 12,3 pollici e uno verticale da 10 pollici per il sistema multimediale basato su Android Automotive, sono tra i migliori del mercato.

Renault Rafale (dhn)

Ci sono alcuni dettagli specifici nella decorazione, come gli inserti che imitano la lavagna o il sughero, e i sedili sportivi delle versioni Esprit Alpine, con logo illuminato sugli schienali. Altri dettagli di dotazione di primo livello, oltre al citato tetto panoramico intelligente, sono la strumentazione proiettata sul parabrezza tramite un Head-up display da 9,3 pollici, i fari matrix o la modalità di illuminazione ambientale interna automatica, che si regola in base all’ora del giorno e al ritmo biologico.

Non mancano nemmeno gli ausili alla guida più sofisticati, come l’Active Driver Assist, un cruise control attivo che assiste nella circolazione in autostrada o nel traffico combinando il controllo adattivo della velocità con la funzione di mantenimento della corsia. La novità è che funziona in modo predittivo, combinando i dati di geolocalizzazione con la cartografia.

5.- Prodotta in Spagna

Come nel caso dell’Austral e della nuova Espace, anche la Rafale sarà prodotta nello stabilimento di Renault a Palencia. Che sia un’auto “Made in Spain” può essere un incentivo per molti, soprattutto perché è sinonimo di garanzia di qualità.

Renault Rafale (dhn)

Infatti, lo stabilimento di Palencia ha ricevuto importanti investimenti per garantire gli standard di produzione e qualità più elevati, tra cui spiccano i banchi di calibrazione di ultima generazione per assicurare il corretto allineamento dei componenti elettronici. O il nuovo processo di saldatura del tetto, che rende la sua giunzione con la carrozzeria completamente invisibile. Non solo la carrozzeria è prodotta a Palencia: il centro di ricerca e sviluppo di Valladolid, così come la linea di carrozzerie e motori e lo stabilimento di Renault a Siviglia, fanno anch’essi parte del processo di industrializzazione della nuova Rafale.

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