Porsche 911 Carrera 4 GTS: potrebbe esserci di meglio
Una Porsche 911 è una raffinatezza e una GTS la perfeziona con un telaio migliore, un motore più potente, un suono migliore e più tecnologia. E tra tutte le GTS, la Carrera 4 è la migliore.

Il prezzo della Porsche 911 Carrera 4 GTS è elevato e il bagagliaio è piccolo. E non consuma molto se vai piano, ma se la spremi consuma parecchio. Superata una certa età, la schiena si fa sentire quando devi scendere fino al sedile, che è quasi a filo del pavimento. Anche la manutenzione non è economica. Né l’assicurazione. Nelle concessionarie sono molto gentili, ma i ricambi sono cari e, anche se ti trattano benissimo, ti fanno fare un bel salasso con la carta di credito.
E la cosa peggiore di tutte è che se ti innamori della tua Porsche (cosa che potrebbe crearti problemi anche con il partner), non vorrai parcheggiarla in qualsiasi posto, perché c’è chi parcheggia ancora a orecchio e perché attira l’attenzione e la gente la guarda molto. Non mi vengono in mente altri difetti per una novecentoundici. Il resto sono mille argomenti per collocare la 911 Carrera 4 GTS tra le migliori automobili del mondo.
La famiglia 992 si arricchisce con le GTS, più potenti
Il motore della Porsche, il boxer biturbo a sei cilindri da tre litri di cilindrata, dotato di due nuovi turbocompressori, che gli permette di erogare una potenza di 480 CV e una coppia massima di 570 Nm, pienamente operativa anche tra i 2.000 e i 5.000 giri/min. In pratica, c’è potenza a volontà in ogni momento: basta sfiorare il pedale dell’acceleratore e la nostra GTS scatta come un missile.
Abbinato a questo imponente motore c’è il cambio automatico a doppia frizione (PDK) a otto marce, con comando sequenziale e palette al volante. A mio parere, lasciando da parte il mondo delle competizioni, è la soluzione perfetta, probabilmente la migliore, anche se non discuto che il cambio manuale abbia il suo fascino.

Il cambio PDK è definitivo, il migliore del mercato per sportività, rapidità nelle manovre, spaziatura dei rapporti, facilità d’uso e soprattutto per la capacità di estrarre fino all’ultima goccia di rendimento dal quasi inesauribile motore boxer della Porsche.
Tutte le GTS dispongono inoltre del pacchetto Sport Chrono, che si governa dal selettore sul volante, che consente di scegliere le diverse modalità di guida, un semplice rotore dal sapore agonistico che permette di scegliere tra Normal, Sport, Sport Plus e Individual… quest’ultima sorta di set-up su misura per ciascun utente, che richiede un po’ di tempo per scegliere tra diverse variabili.
Senza spingersi a tanto, ci teniamo la modalità Sport Plus, con la quale la centralina della Porsche sembra leggerci nel pensiero e ci dà sempre esattamente ciò che vogliamo. Il motore diventa più aggressivo e reagisce in modo più deciso, il cambio risponde in modo più immediato per ottenere le migliori prestazioni e, anche in scalata, esegue la manovra di doppia frizione con rialzo del regime per ammorbidire maggiormente la manovra e conferire una musicalità che accompagna in ogni momento.

Nello stesso sistema c’è un’altra modalità complementare, la “Sport Response”, la risposta sportiva, una sorta di Launch Control in cui per 20 secondi il motore e il cambio offrono il massimo rendimento per ottenere le migliori prestazioni possibili. Mi ricorda i “push to pass” di alcune vetture da competizione: ad esempio, venivano usati in Formula E, cui anche la Porsche partecipa.
Al volante della Porsche 911 Carrera 4 GTS
Ma senza dubbio, la cosa migliore di questa GTS è come va, le sensazioni che trasmette al volante e quanto è lontano il limite nel passaggio in curva, cosa che, semplicemente, emoziona. Attivando il citato programma Sport Plus, si percepisce come gli ammortizzatori cambiano la loro rigidità e, senza diventare estremi né scomodi, tengono ancora più saldo il veicolo e conferiscono una maggiore stabilità che lo rende quasi simile a un’auto da corsa.
Nel guadagno di quella stabilità e sicurezza, una sensazione molto piacevole al volante è dovuta in gran parte allo telaio sportivo che gli ingegneri della Porsche hanno definito per questa versione e che, tra l’altro, riduce di dieci millimetri l’altezza della carrozzeria. Inoltre, la sospensione nel suo insieme deriva, o forse sarebbe più preciso dire che evolve, da quella progettata per la 911 Turbo, che per gamma di prestazioni è più vicina a questa che alla Carrera convenzionale… se mai esiste una 911 convenzionale, a dire il vero: non dimentichiamo che, come dicevamo all’inizio, si tratta di “Rizar el Rizo”, ovvero di spingersi al limite.

L’altra chiave di questo insieme così ben messo a punto sono gli ammortizzatori adattivi del sistema PASM della Porsche, ovvero Porsche Active Suspension Management. Questa sospensione, evoluzione di quella della 911 Turbo, dispone di una centralina elettronica che si occupa di modificare le diverse tarature degli ammortizzatori in funzione di vari parametri, dal tipo di strada percorsa fino allo stile di guida adottato.
Per questo alcuni, più imbranati, si trovano particolarmente a loro agio con questa vettura… perché quello che sbagliano loro, la GTS lo corregge e la dinamica è semplicemente eccezionale. Ciò che mi ha sempre sorpreso è che si vendano più Carrera 4 a trazione integrale che 911 Carrera a trazione posteriore, anche nel caso delle GTS. La logica, se cerchiamo prestazioni e sportività estreme, sarebbe scegliere il modello a trazione posteriore, a priori più leggero, più dinamico, più autentico e più prestazionale. Ma la verità è che questa è l’unica auto, a mio parere, in cui avere la trazione integrale non disturba la guida e apporta molto in termini di trazione. Sarà per questo, allora.
Ancora più sportiva con i pacchetti opzionali
La dinamica può migliorare ancora se si includono il pacchetto Lightweight Design, che non è economico, ma è disponibile per le GTS e riduce il peso fino a 25 chili, che sono tanti. Questa cura dimagrante su un’auto già leggera si ottiene, ad esempio, sostituendo i sedili con sedili integrali bacchet in polimero rinforzato con fibra di carbonio, insomma, sedili da competizione con imbottitura.
Si risparmia peso anche sui vetri, alleggerendo i finestrini laterali e il lunotto posteriore. Viene inclusa una batteria più leggera… e meno potente, meno duratura, e si rinuncia ai sedili posteriori, che, a dire il vero, per quello che servono, non si rimpiangono molto. Detto questo, e come accade con il kit dei freni in ceramica, se l’obiettivo è fare più circuito che strada, se si guida sempre al limite e si guida poco, allora sono più che consigliabili, sono un obbligo, ma per il resto degli utenti sono un assurdo.

La gamma di prestazioni è all’altezza di quanto previsto e questa 911 Carrera 4 GTS Coupé richiede 3,3 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Per fortuna anche i freni sono dimensionati in coerenza con le prestazioni GTS, con un dispositivo ad alte prestazioni ripreso direttamente dalla 911 Turbo in questo caso.
La manovra di accelerazione l’abbiamo ripetuta per tre volte quasi di seguito e, lungi dal cedere, il sistema in una delle occasioni è quasi migliorato. Un buon giorno ce l’ha chiunque… Certo, parliamo di usare il sistema di lancio e sempre con la nostra unità, con il motore boxer turbocompresso e il cambio PDK a doppia frizione. La manovra è semplice: da fermi, su un asfalto impeccabile, in posizione automatica per il cambio, con il pedale del freno premuto e anche quello dell’acceleratore, con il pulsante Sport Response attivato, rilasciando il freno in un determinato momento e aggrappandosi al volante.

La sensazione è selvaggia. Il suono zittisce tutto e la Porsche si proietta in avanti in modo tale che senti la sospensione posteriore affondare leggermente mentre le marce si susseguono e il collo ne risente. Chiaramente si scende sotto gli otto secondi a 160 km/h e sotto i dodici secondi sui 200… Ci sono dati che inebriano più che informare: il rapporto peso/potenza di 3,4 chili/cavallo, o quello della potenza specifica, che è di 151 CV/litro, il peso totale di 1.515 chili o il regime massimo e il taglio di iniezione, intorno ai 7.500 giri/min.
Senza dubbio, il fatto che qualsiasi GTS superi i 300 km/h è emozionante e, naturalmente, la capacità del bagagliaio, che è di 125 litri davanti e 260 dietro… ah! no, a nessuno interessa questo.
Galleria fotografica della Porsche 911 Carrera 4 GTS
Scheda tecnica di questa auto
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