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Prova BYD Seal 313 CV RWD, analizziamo il suo consumo reale su strada
Analizziamo in profondità i dati di consumo elettrico reale della BYD Seal 313 CV RWD, su un percorso in autostrada tra Madrid e la Galizia, oltre ai dati di consumo su strada statale, ai tempi di ricarica e all’autonomia.

Poco a poco bisogna abbandonare l’idea che un’auto elettrica non sia adatta a viaggiare o a percorrere lunghe distanze, perché oggi ci sono modelli sul mercato che possono affrontare un viaggio senza problemi.
Partendo da questa prospettiva, abbiamo voluto mettere alla prova la BYD Seal nella versione da 313 CV e trazione posteriore, che in teoria offre un’autonomia fino a 570 km. Per farlo, abbiamo preparato una settimana di test che inizia con un percorso in autostrada tra Madrid > Vigo (e ritorno), per un totale di 600 km in ogni senso.
1. Design sportivo e personale

Prima di entrare nel merito di consumi e comportamento al volante, bisogna parlare del suo design. La Seal è un’auto che attira l’attenzione, sia dei detrattori delle elettriche sia degli esperti del settore.

Il suo frontale è affilato (con illuminazione a LED in tutte le funzioni), dove spicca in particolare la striscia luminosa delle luci posizionate nella parte bassa del paraurti, così come il posteriore, con un profilo a LED che attraversa tutta la larghezza e con la finitura sportiva inferiore.
2. Interni confortevoli, di qualità e tecnologici

Il design sportivo esterno si percepisce anche all’interno, con sedili più tipici di una sportiva che di un’elettrica, con poggiatesta integrati e un disegno in pelle di taglio sportivo. Dispongono di ventilazione e riscaldamento; non sono i più comodi che abbia provato su un’elettrica, ma svolgono la loro funzione anche nei viaggi lunghi.
L’altro dettaglio che sorprende è il enorme schermo da 15,6 pollici, che può essere ruotato elettricamente con la semplice pressione di un pulsante (funzione appariscente ma poco pratica nell’uso quotidiano). Ma se dobbiamo parlare dell’interno, ci sono due caratteristiche da evidenziare: lo spazio interno e la qualità delle finiture.

Proprio sulla qualità voglio soffermarmi, perché è al di sopra di quanto offrono altri modelli europei e può competere senza complessi con alternative considerate premium. Il tutto è completato da un isolamento acustico interno semplicemente eccellente.
3. Comportamento e motore: comodo, veloce ma non sportivo

La variante con maggiore autonomia e trazione posteriore offre una potenza di 313 CV. Le sue prestazioni ci dicono che è un’auto veloce, che accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,9 secondi, con una coppia di 360 Nm; in modalità “Sport” si avverte l’immediatezza e la forza del insieme.
Ma la BYD Seal cerca il comfort e questo si nota, non ha una messa a punto sportiva: la sospensione è piuttosto confortevole, pensata per assorbire le irregolarità dell’asfalto. Va detto, però, a suo favore, che sorprende per solidità quando affronta un passo di montagna o una strada con curve, risultando nobile nelle reazioni.

In sintesi, ha un’andatura molto confortevole, eccellentemente isolata dal punto di vista acustico, con un comfort elevato che ricorda la classica berlina premium tedesca.
4. Consumi reali della BYD Seal: fino a 500 km

Con la BYD Seal si può viaggiare senza problemi: la batteria da 82,5 kWh (non disponiamo del dato di capacità netta) è più che sufficiente per uscire dai contesti urbani.
Per verificare i consumi, abbiamo percorso un itinerario Madrid > Vigo > Madrid (circa 1.200 km) in condizioni meteorologiche diverse, ottenendo risultati variabili.

La tratta Madrid > Vigo è stata percorsa con una temperatura esterna mite (tra 10 e 15 gradi), senza usare il riscaldamento né il climatizzatore, ottenendo un consumo medio di 20 kWh ogni 100 km, con momenti puntuali di consumo intorno ai 22-24 kWh ogni 100 km (nelle salite prolungate) e altri in cui in discesa le cifre scendevano a 17-19 kWh ogni 100 km. In queste condizioni l’autonomia si aggirava sui 380 km.
Il percorso Vigo > Madrid si è svolto in condizioni meteorologiche avverse (temperatura esterna bassa, sotto i 6 gradi), ed è stato necessario ricorrere al climatizzatore in alcuni momenti, a una temperatura di 22 gradi e con potenza minima. In questo caso il consumo è salito fino a 22-24 kWh ogni 100 km, portando l’autonomia totale in autostrada a circa 330 km.

Su strada statale è un’auto molto efficiente: se guidiamo con dolcezza possiamo viaggiare con un consumo medio di 13-14 kWh ogni 100 km, facendo sì che l’autonomia si avvicini facilmente e in modo reale ai 500 km (o addirittura li superi leggermente).
Se su strada non siamo così dolci, è facile che il consumo medio si aggiri intorno ai 16 kWh ogni 100 km, un buon dato per le sue dimensioni e i suoi cerchi.
5. Batteria e ricarica

Ora che conosciamo meglio i consumi, analizziamo la ricarica e la potenza. Ufficialmente la potenza massima di ricarica dichiarata è di 150 kW, anche se di solito si attesta sopra i 100 kW.
In autostrada abbiamo impiegato 38 minuti per passare dal 40% al 95% della batteria, ricaricando oltre l’85% a una potenza di circa 47 kW. Infatti all’inizio della ricarica con il 40% di batteria la potenza indicata era di 109 kW (colonnina Tesla da 250 kW).

Inoltre, quando ricarichiamo alle colonnine pubbliche (ricarica non rapida) la potenza è di 11 kW, più che sufficiente per la maggior parte degli usi. Può anche fungere da fonte di energia: la tecnologia V2L offre potenza per collegare piccoli apparecchi, caricabatterie per cellulare o piccoli elettrodomestici fino a 3 kW.
Conclusioni dopo oltre 2.500 km, di cui 1.200 km in autostrada

Il test che abbiamo svolto su questa BYD Seal si è concentrato sull’analisi della coerenza tra consumo e autonomia dichiarati da questa berlina e l’uso reale. Inoltre, abbiamo verificato se sia un’auto adatta a intraprendere occasionalmente un viaggio senza timore dei tempi di ricarica o di restare senza batteria.
Nel percorso Madrid > Vigo > Madrid (600 km per ogni senso) è stato necessario fermarsi solo per 38 minuti nel primo tragitto e circa 50 minuti nel viaggio di ritorno (effettuato in condizioni molto sfavorevoli per temperatura e clima). Comunque, mettere in conto una sosta di 30 minuti in un percorso di 600 km o di 6 ore non è molto tempo.

Se ci limitiamo a un uso su strada statale, vedremo che la batteria della Seal è più che sufficiente e ci avviciniamo all’autonomia omologata, o quantomeno raggiungiamo i 500 km. Cifre che ci fanno dimenticare l’auto a combustione, perché possiamo spostarci con una certa autonomia.
Infine, la caratteristica che meglio definisce questa berlina elettrica è il suo comfort, trasmette molta tranquillità all’interno ed è davvero confortevole.
Foto | Diego G. Moreira
Scheda tecnica di questa auto
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