Prova della Jeep Grand Cherokee 2017 Summit, un vero 4x4
Recensione e prova della Jeep Cherokee Summit con motore diesel 3.0 V6 CRD da 250 CV e cambio automatico a otto rapporti. Un buon 4×4 grazie alle sue doti off-road.

Jeep è sinonimo di fuoristrada, tutta la sua gamma ha quella inconfondibile vocazione a uscire dall’asfalto e non importa se si guida una Renegade o una Wrangler, perché la risposta off-road ci sorprenderà sempre. Oggi siamo al volante della Jeep Grand Cherokee 2017 con motore diesel 3.0 CRD V6 da 250 CV e allestimento Summit, il più completo della gamma.
Sebbene la nuova Jeep Grand Cherokee 2017 non sia cambiata radicalmente, è migliorata sotto molti aspetti, tra cui la capacità off-road, al punto da rientrare nel selezionato e ristretto gruppo dei 4×4 premium con eccellenti capacità off-road.
Design esterno: piccoli cambiamenti nella Grand Cherokee MY 2017

Al Salone dell’Automobile di New York del 2017 è stata presentata la Grand Cherokee rinnovata, un aggiornamento con pochi cambiamenti ma sufficienti a tenere al passo l’ammiraglia del marchio Jeep. Il frontale cambia leggermente, mantenendo la griglia a sette feritoie ma con un nuovo disegno, così come il paraurti anteriore e i fari.
I fari anteriori e posteriori adottano la tecnologia LED per tutte le funzioni, compresi anche i fendinebbia a LED. Lateralmente spicca l’altezza, che può persino aumentare grazie alla sospensione pneumatica e che è di grande aiuto quando si attraversano zone difficili. La casa non dimentica nemmeno i dettagli Jeep presenti in vari punti della vettura, come ad esempio un willys sui fari anteriori.

Proprio pensando a un uso fuoristradistico, questa versione 2017 migliora la protezione del sottoscocca. Per chi cerca una risposta da 4×4, invece, la versione Trailhawk aumenta le capacità off-road con un paraurti anteriore dedicato, con angoli migliori per l’uso fuoristradistico.
Design interno: berlina di lusso trasformata in 4×4
All’interno i cambiamenti sono minori in questa versione 2017, ma si continua a mantenere un livello di qualità tipico di qualsiasi berlina premium tedesca. La plancia presenta materiali di qualità, plastiche morbide o persino pelle, ed è possibile controllare l’intero sistema multimediale dall’enorme schermo centrale touch da 8,4 pollici. La climatizzazione si controlla dai comandi fisici e in parte dallo schermo touch (come i sedili ventilati e riscaldati).

La strumentazione è digitale, con ogni tipo di informazione, fino a una visualizzazione off-road che indica in ogni momento come si sta comportando la vettura, l’angolo di sterzata, di inclinazione, ecc., davvero utile fuori dall’asfalto.
I sedili anteriori ricordano più il divano di casa che il sedile di un’auto: molto comodi nei lunghi viaggi, anche se offrono poco sostegno laterale. Dispongono di regolazione elettrica, riscaldamento e ventilazione. La posizione di guida è molto comoda, rialzata e con una buona visibilità in tutte le direzioni, aiutata dagli enormi specchietti retrovisori.

I sedili posteriori sono anch’essi di grandi dimensioni, indipendenti, e vi possono viaggiare tre adulti senza problemi di spazio; inoltre lo schienale è regolabile in inclinazione. I posti posteriori dispongono di bocchette dell’aria regolabili, due prese USB per caricare il telefono e riscaldamento sui sedili. Se non fosse per l’altezza (che complica l’accesso alle persone anziane o con mobilità ridotta), non avrebbero nulla da invidiare a quelli della migliore berlina di rappresentanza.
Per quanto riguarda vani portaoggetti e abitabilità, la Grand Cherokee dispone di grandi vani portaoggetti nelle portiere anteriori, portabicchieri sia anteriori che posteriori, un ampio vano nella consolle centrale e un piccolo vano centrale con lettore CD. Si trovano inoltre diverse prese da 12V all’anteriore, al posteriore e nel bagagliaio.

Il bagagliaio ha una capacità di 457 litri, con una soglia di carico leggermente rialzata, anche se la capacità aumenta notevolmente fino a 1.554 litri in caso di abbattimento dei sedili posteriori. Il portellone del bagagliaio in questo allestimento Summit è a comando elettrico.
Motore e prestazioni: 3.0 CRD V6 250 CV

Il blocco da tre litri e sei cilindri in linea è un vecchio conoscente della gamma Jeep; è offerto con due livelli di potenza, 190 CV e 250 CV, anche se entrambi condividono lo stesso motore. La nostra unità con allestimento Summit sviluppa 250 CV, con prestazioni più che dignitose per muovere la Grand Cherokee. Abbinato al motore c’è un cambio automatico a 8 rapporti -con convertitore di coppia- orientato al comfort.
Al volante si percepisce che è un’auto pesante, i suoi 2.400 kg si fanno sentire, ma il possente blocco con una generosa coppia di 570 Nm fa passare il peso in secondo piano, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi. Non è un’auto straordinaria in partenza da fermo, ma dispone di una forza enorme. Già da 1.500 giri spinge e lo fa con vigore fino a 2.500 giri, fino a poco più di 3.500 dove inizia a perdere vigore (la coppia è disponibile già dai 2.000 giri/min). Il propulsore si distingue più per la forza che per la fluidità; in strada, guidando con calma, il livello di comfort è elevato.
Comportamento: migliorie 4×4, comoda su strada

Come dicevo all’inizio della prova, tra le caratteristiche più rilevanti della nuova Jeep Grand Cherokee 2017 c’è il miglioramento delle capacità off-road; in effetti la parte off-road ha un ruolo molto importante nella gamma Grand Cherokee, con una versione dedicata ancora più capace di quella che abbiamo provato.
La prima cosa che notiamo al volante della Grand Cherokee è il comfort interno, non importa quanti chilometri ci attendano: questa Jeep tratterà i passeggeri come se fosse una berlina di lusso. L’isolamento acustico è eccellente, tanto che, nonostante le sue dimensioni, altezza e design, dall’abitacolo si percepisce appena il rumore del motore o quello aerodinamico. Il comfort è ulteriormente rafforzato dalla sospensione pneumatica, che filtra alla perfezione le irregolarità dell’asfalto.

Dispone di una modalità Eco, che privilegia i consumi contenuti, e di una modalità Sport che abbassa l’altezza della sospensione e ne migliora la risposta a inerzie e rollio. Inoltre, sopra i 90 km/h la sospensione passa automaticamente alla modalità “aero” per aumentare la rigidità e ridurre l’altezza. Certo, non è una sportiva né lo pretende: le sue dimensioni e il peso non la rendono particolarmente agile in curva e l’uscita di curva non è veloce quanto vorremmo.
Per quanto riguarda il comportamento fuori dall’asfalto, questa Grand Cherokee non delude. Dispone di un selettore (Selec-Terrain) con diverse modalità a seconda del tipo di terreno: auto, neve, sport, sabbia/fango e roccia. Inoltre la sospensione pneumatica ha tre altezze diverse in base alla modalità scelta o all’altezza che selezioniamo manualmente. Il sistema di trazione denominato QUADRA DRIVE II dispone di differenziale elettronico a slittamento limitato per l’asse posteriore. La trazione si ripartisce automaticamente da un asse all’altro o da una ruota all’altra, arrivando a inviare il 100% della coppia alla ruota con maggiore aderenza grazie a una serie di sensori; con la semplice pressione di un pulsante possiamo inserire il riduttore o attivare il controllo discesa per le pendenze più impegnative.

E il sistema di trazione 4×4 è efficace nella pratica? Su questo punto ci ha sorpreso in positivo: sono anni che non guidiamo una Grand Cherokee e, l’ultima volta, pur disponendo dello stesso sistema di trazione, la taratura dell’elettronica lo rendeva un po’ più lento nella risposta. Ma per fortuna il passare degli anni fa bene a questa Jeep, e con questa versione 2017 abbiamo potuto constatare sul campo che la gestione automatica del sistema di trazione è migliorata, risultando più rapida e soprattutto efficace nell’affrontare zone difficili o ostacoli che richiedono precisione nell’invio della trazione alle ruote che si trovano nelle condizioni di migliore aderenza.
La nostra prova si è svolta su un tracciato di sterrato (dove di solito proviamo i fuoristrada), con una difficoltà più propria di una Wrangler che di un SUV: ci sono solchi profondi, radici, pietre, dislivelli che, insieme al fondo in terra, rendono difficile la salita. Contro ogni pronostico, la Grand Cherokee è avanzata con sicurezza e senza troppi intoppi; quando ci si trova in una situazione di bassa aderenza basta continuare ad accelerare dolcemente e il sistema di trazione fa il resto, cercando il modo di proseguire. Se a queste capacità off-road si aggiungono gli angoli della versione TRAILHAWK, si ottiene un vero 4×4.
Consumi

I consumi della Jeep Grand Cherokee sono in linea con le sue dimensioni e il suo peso, anche se grazie al motore diesel le cifre sono nella norma. In autostrada, sul nostro percorso abituale tra Madrid > Vigo > Madrid, il consumo medio è stato di 8,8 litri ogni 100 km.
Su strada statale il consumo medio si aggira intorno ai 9 litri ogni 100 km, ed è molto difficile scendere sotto gli 8,5 litri ogni 100 km. Mentre in città, un ambiente leggermente sfavorevole per questa Grand Cherokee a causa delle sue dimensioni, il consumo rilevato è stato di 12 litri ogni 100 km.
Dotazione della Jeep Grand Cherokee Summit

Tra la dotazione spiccano le diverse funzioni di sicurezza di serie su questa Grand Cherokee, oltre a numerosi airbag (incluso quello per le ginocchia del conducente), controllo di stabilità, avviso di perdita di pressione dei pneumatici, tra gli altri; dispone inoltre di un ampio ventaglio di funzioni di sicurezza avanzate. Si distinguono la frenata automatica in caso di collisione frontale o posteriore, l’avviso di angolo cieco, il controllo adattivo della velocità, il rilevatore di traffico posteriore, i fari adattivi o l’avviso di cambio di corsia involontario.
Per quanto riguarda la dotazione di comfort, spicca il sistema di parcheggio automatico, che si rivela curioso grazie alla combinazione con la frenata automatica posteriore in caso di possibile collisione quando ci avviciniamo troppo all’auto che ci segue durante il parcheggio. Sempre in tema di comfort, si distingue anche il potente impianto audio Harman Kardon con 19 altoparlanti (nelle altre versioni è firmato Alpine, e anche il suo rendimento è eccellente) con una potenza totale di 825 W. Lo schermo touch da 8,4 pollici del sistema UConnect completa la dotazione multimediale della Grand Cherokee.
Prezzo e opinione sulla Jeep Grand Cherokee

Il prezzo di partenza senza alcuno sconto è di 58.290 euro per l’allestimento Laredo, anche se di solito sono in vigore campagne promozionali, quindi è consigliabile chiedere informazioni presso la concessionaria Jeep. Nel caso dell’allestimento Summit il prezzo sale a 83.340 euro, ma in cambio la vettura è completa di dotazioni.
La Jeep Grand Cherokee è un fuoristrada molto particolare, consigliato a chi, oltre a godere di un 4×4 di lusso, vuole poter uscire dall’asfalto con sicurezza e con una buona risposta. Non è il fuoristrada più agile che abbia guidato, ma è tra i più capaci fuori dall’asfalto, mantenendo al tempo stesso un eccellente livello di comfort interno su strada o in autostrada.
Foto | Team di prova
Scheda tecnica di questa auto
Deja un comentario


Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta
Nuovo Lexus ES: il lusso cresce e diventa elettrico
Primo contatto con la Dacia Sandero Hybrid 155: potenza ed efficienza a partire da 19.890 euro