Hyundai i30 Compatte Foto Prove
Prova Hyundai i30 1.4 MPI 100 CV Tecno; una compatta onesta

In questi giorni in Highmotor abbiamo avuto nel nostro garage una delle compatte più popolari del mercato spagnolo tra i marchi generalisti.
Parliamo della Hyundai i30, nella versione con il motore d’accesso, un 1.4 MPI a benzina da 100 CV, che ci ha lasciato sensazioni contrastanti.
La i30 è una delle pietre miliari dell’universo Hyundai. Da qualche anno la casa coreana ha avviato un processo di trasformazione finalizzato a migliorare la qualità e l’immagine del marchio, un processo che oggi non si è ancora concluso ma che già inizia a dare i primi frutti.
Design esterno

L’attuale generazione della i30 è stata presentata nel 2012, anche se nel 2015 ha subito un leggerissimo restyling a metà carriera. La i30 è un modello dal design gradevole, senza eccessi, pensato per piacere alla maggior parte del suo potenziale pubblico. Si tratta di una compatta di dimensioni medie, lunga 4,3 metri, larga 1,78 metri e alta 1,47 metri.
Il frontale presenta un’impronta tipicamente Hyundai, con fari di grandi dimensioni che si estendono lungo i bordi del cofano e del parafango. La calandra, di generose dimensioni, è posizionata relativamente in basso, mantenendo le linee tipiche della Hyundai che rendono la i30 un modello perfettamente riconoscibile come tale.
La vista laterale presenta linee ascendenti, che fanno di questa compatta una delle più “familiari” della categoria. È una scelta stilistica che si traduce in robustezza del design e spazio interno. Il colore rosso di questa unità valorizza le linee di tensione che percorrono la fiancata, generandosi sul parafango e sul passaruota anteriori, e terminando sul fanale posteriore.

Si tratta di una compatta di dimensioni medie, lunga 4,3 metri, larga 1,78 metri e alta 1,47 metri
I cerchi in lega, in questo caso da 16″, esaltano l’immagine moderna dell’insieme con una finitura bicolore molto accattivante. Altri dettagli che migliorano l’estetica sono, per esempio, gli specchietti retrovisori compatti e ben disegnati con la freccia integrata, la linea cromata che corre lungo i finestrini o la posizione delle maniglie delle portiere, proprio sopra la nervatura della carrozzeria.
Nella parte posteriore il design non è particolarmente appariscente, ma è ben risolto. I gruppi ottici, disposti orizzontalmente, completano le loro funzioni di illuminazione con due luci collocate nella parte bassa del paraurti. Un piccolo spoiler sul lunotto, molto discreto, chiude l’insieme in modo molto equilibrato.
Design interno

L’ambiente interno è anch’esso molto familiare se in precedenza ci si è seduti su un’altra Hyundai della gamma attuale. Si tratta di un abitacolo relativamente semplice, senza troppe complicazioni e con un design piacevole. Presenta alcune somiglianze con la ormai uscita di produzione ix35 o con l’attuale i40, poiché le linee principali si sviluppano “a cascata” dalla parte centrale della plancia.
La qualità dei materiali è all’altezza del segmento. È uno dei punti in cui la Hyundai è migliorata di più nel tempo, perché oggi l’abbondanza di plastiche morbide e materiali di aspetto pregiato è un dato di fatto. Gli accoppiamenti tra i componenti sono ben curati e non si avverte alcun tipo di cigolio o rumore parassita, anche se è vero che alcuni materiali risultano ancora un po’ scadenti, come certe plastiche rigide o alcuni bordi di modanature e pulsanti della consolle centrale e del volante.
Va sottolineato positivamente il comfort dei sedili, che ho trovato molto confortevoli e con una buona qualità sia visiva sia al tatto nel rivestimento. Sia il volante sia il pomello della leva del cambio sono rivestiti in pelle, molto morbida, e sui pannelli delle portiere il tessuto conferisce una piacevole nota di calore.

Il salto di qualità negli interni è innegabile: la i30 si avvicina più che mai ai suoi rivali
La strumentazione è semplice, con due grandi quadranti analogici che indicano il regime di rotazione e la velocità, mentre su un display di piccole dimensioni vengono mostrati il livello del carburante e la temperatura del liquido di raffreddamento. Il computer di bordo è essenziale, ma pratico.
In termini di spazio, la i30 si comporta egregiamente. È una delle compatte con più spazio interno, sia nei posti anteriori sia nella seconda fila di sedili. In generale, la i30 offre spazio più che sufficiente perché quattro persone viaggino in totale comodità, mentre una quinta avrà a disposizione uno spazio leggermente inferiore, ma comunque adeguato grazie, tra l’altro, a un pavimento praticamente piano.
Il bagagliaio offre una capacità di 378 litri, che lo colloca nella media del segmento. È possibile reclinare gli schienali della seconda fila di sedili per raggiungere un volume massimo di 1316 litri, anche se va precisato che, con questa manovra, gli schienali non si appiattiscono completamente, ma restano leggermente inclinati.
Dinamica di guida
È ora di avviare la Hyundai. In questa occasione, la i30 protagonista di questo test monta il propulsore d’accesso alla gamma, un 1.4 a benzina a quattro cilindri in linea con iniezione indiretta multipunto e aspirazione atmosferica, che eroga 100 CV e 134 Nm. Pur sembrando, a giudicare dalle caratteristiche sulla carta, un motore “da scuola guida”, si tratta di un propulsore di nuova concezione, sviluppato all’interno della famiglia di motori “Kappa”.
È un motore davvero silenzioso e fluido nel funzionamento, che all’interno dell’abitacolo quasi non si percepisce quando gira al minimo. Solo quando lo si sollecita a fondo emerge un suono un po’ ruvido che non risulta molto gradevole. Le prestazioni non sono brillanti: scatta da 0 a 100 km/h in 12,7 secondi, raggiungendo una velocità massima di 182 km/h, valori che oggi fanno considerare la i30 con questo motore “lenta”.

Nonostante il motore tranquillo, il telaio della i30 rivela una messa a punto magnifica
I consumi omologati sono di 7,5 litri/100 km nel ciclo urbano, 4,9 litri nel ciclo extraurbano e 5,8 litri/100 km come dato misto. Dopo una settimana di prove con oltre 1000 km percorsi, il consumo medio indicato dal computer di bordo era di 7,1 litri/100 km, uno scostamento di 1,3 litri rispetto al valore omologato.
Questo motore può essere abbinato solo a un cambio manuale a 6 rapporti con una manovrabilità corretta, che tuttavia presenta rapporti piuttosto lunghi per le caratteristiche del motore. La 6ª marcia è apprezzabile per mantenere velocità di crociera su lunghi tratti, ma gli altri rapporti dovrebbero essere un po’ più corti perché l’auto si muova con un po’ più di brio; resta comunque il fatto che si parla di una compatta che sfiora i 1.300 kg in ordine di marcia.
Per quanto riguarda la dinamica di guida, la i30 sorprende per il suo buon comportamento. La compatta coreana gode di un comportamento molto buono, con un telaio molto ben tarato. Lo schema di sospensioni è comune in questo segmento, con montanti MacPherson all’anteriore e schema multilink al posteriore. La taratura degli ammortizzatori mantiene il giusto grado di rigidità senza risultare secca, garantendo in ogni momento un buon comfort di marcia.

Lo sterzo, a servoassistenza elettrica, offre tre modalità di funzionamento, Comfort, Normal e Sport, e la prima è la più adatta alle manovre a bassa velocità. L’impianto frenante è composto da pinze flottanti e dischi su tutte e quattro le ruote, ventilati all’anteriore. La risposta è immediata e il pedale è ben calibrato. L’ESP, con due livelli di disattivazione, funziona correttamente.
Gamma e versioni
La i30 di seconda generazione, quella di cui parliamo in queste righe, ha subito nel 2015 una ristrutturazione della gamma, con un’offerta di allestimenti e motorizzazioni più completa. La gamma della i30 si articola attorno a 5 allestimenti: Essence, Klass, Tecno, Black Line e Style, dal meno al più equipaggiato.
Inoltre, la coreana offre numerose varianti sia di motori a benzina sia diesel: nella versione a benzina un 1.6 GDi da 136 CV a iniezione diretta e un 1.6 Turbo da 182 CV, mentre nel diesel le opzioni, tre, ruotano attorno a un 1.4 CRDi da 90 CV e a un 1.6 CRDi da 110 e 136 CV, questi ultimi due disponibili anche in abbinamento a un cambio automatizzato a doppia frizione a 7 rapporti. La gamma parte da 14.433 € senza sconti:
- i30 5p 1.4 MPi 100 CV BlueDrive Essence 14.433 €
- i30 5p 1.4 MPi 100 CV BlueDrive Klass 14.943 €
- i30 5p 1.4 CRDi 90 CV Klass 15.307 €
- i30 5p 1.6 CRDi 110 CV BlueDrive Klass 15.907 €
- i30 5p 1.6 CRDi 110 CV BlueDrive Cruise 16.107 €
- i30 5p 1.4 MPi 100 CV BlueDrive Tecno 16.668 €
- i30 5p 1.4 CRDi 90 CV Tecno 17.032 €
- i30 5p 1.6 GDi 135 CV BlueDrive Tecno 17.632 €
- i30 5p 1.6 CRDi 110 CV BlueDrive Tecno 17.632 €
- i30 5p 1.6 CRDi 110 CV BlueDrive Black Line 18.782 €
- i30 5p 1.6 CRDi 110 CV 7DCT BlueDrive Tecno 19.482 €
- i30 5p 1.6 CRDi 110 CV 7DCT BlueDrive Black Line 20.632 €
- i30 5p 1.6 CRDi 136 CV BlueDrive Style 20.936 €
- i30 5p 1.6 TGDi 186 CV Turbo 21.480 €
- i30 5p 1.6 CRDi 136 CV 7DCT BlueDrive Style 22.732 €
Fotografia | Daniel Valdivielso
Scheda tecnica di questa auto
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No es cierto que la suspension es la habitual en el segmento sino que la del i30 es superior pues la trasera multibrazo que trae solamente la incorporan marcas que se hacen llamar Premium.
En el resto de generalistas lo habitual es brazo tirado o eje de torsion, ambos sistemas muy inferiores al sistema multibrazo o multilink Boge que equipa el i30.
Una puntualización …. al abatir los asientos traseros hay que levantar el propio asiento antes de inclinar el respaldo. De esta manera el fondo queda plano completamente y el volumen aprovechable es mayor. Por lo demás el artículo define bastante fielmente las bondades del coche. El motor es muy muy suave y si lo subes de vueltas se defiende. Gran comportamiento rutero.